Sternatia, il giorno dopo.
Il carisma di Manera e la litigiosità del centrodestra.
Massimo Manera è il nuovo sindaco di Sternatia. Un ritorno sulla scena politica locale. Ha vinto a mani basse, con ben 364 voti di differenza ( 1.050 su 1.812 votanti). Ma, era nell’aria. Per due motivi, principalmente. Il primo, per una forma di harakiri che si è fatta la lista avversaria, “Nuova Sternatia”, capeggiata da Giuliano Villani che ha raccolto il suffragio di 686 voti. Il sindaco uscente, Pantaleo Conte, era stato messo da parte, nonostante che, fino alla vigilia del voto, avesse avuto garanzie di ripresentare la propria candidatura. Peraltro, era sicuro di aver fatto le cose per bene. Anche se, Manera nel comizio aveva contestato le azioni rivendicate da Conte accusandolo di illegittimità degli atti in molte di queste. In sostanza, di incapacità amministrativa. La principale, però, è stato l’essersi presentati divisi nell’area di centrodestra sarebbe stata. La gente, peraltro, non ha dimenticato alcune forzature della passata amministrazione. Una per tutte, l’aver imposto il pagamento della Tarsu senza concedere il suo dilazionamento. Per di più molto onerosa. Si pensi che nella vicina Zollino il pagamento, per la stessa tassa è di molto inferiore ed è divisa in tre rate.
A questo, naturalmente, l’ex sindaco ha contrapposto opere ferme da anni, realizzate sotto la sua amministrazione o in via di realizzazione. Molto tormentata, fra l’altro. Numerosi consiglieri ed assessori si erano dimessi nel suo corso della sindacatura. Ora, tutto è alle spalle e la gente attende che il neo sindaco mantenga le promesse per cui si è impegnato per rendere la vita migliore il vivere in paese. Le condizioni ci sono e la volontà non manca. Nei giorni scorsi i consiglieri neo eletti si sono rimboccati le maniche per rendere fruibile il campetto di calcio,ormai, in stato di totale abbandono. Così come hanno fatto per liberare i pozzetti dell’acqua piovana dall’intasamento. Buon lavoro a tutti, incrociando le dita.
Fernando Durante
Condividi :