Delle competenze, del metodo e nel merito
Lettera aperta del consigliere Toni Iervoglini
In riferimento alle polemiche innescate, su questo giornale on line, dalla recente delibera di giunta n. 94 del 4.5.2012 dell’amministrazione comunale di Martano, avente ad oggetto ” Noleggio – movimentazione attrezzature per eventi e manifestazioni. Atto di indirizzo – Assegnazione risorse.” con la quale si stanzia a tale scopo l’importo di 6.000 euro all’anno, per tre anni, è mio DOVERE e DIRITTO fare alcune considerazioni.
Un atto amministrativo deve, a mio avviso e innanzitutto, essere frutto di programmazione concertata e non di scelte estemporanee. E la programmazione di una spesa per tre anni non è, di per sè e avulsa da altre considerazioni, un buon esempio di programmazione.
Non meno importanti sono le risorse finanziarie a disposizione e, a tal fine, sarebbe logico prevedere, nei limiti del possibile, un budget di risorse da destinare a OGNI settore di attività tra loro collegate.
Inoltre, per essere ben congegnato, l’atto deve essere proposto da chi ha le COMPETENZE per farlo e, come è opportuno e corretto che sia, SE nelle materie a lui esclusivamente delegate, per necessità di una gestione efficace ed efficiente, nonchè per motivazioni di equilibrio politico-amministrativo.
In termini di METODO, chi decide non può farlo solo perchè occupa determinati posti chiave. Gli amministratori eletti hanno tutti un ruolo. E nessuno ha ricevuto una delega in bianco. Tutti sono sottoposti al controllo del consiglio, compreso quello dei consiglieri eletti nella maggioranza che governa. Perciò le decisioni amministrative dovrebbero essere prese dopo un ragionevole confronto con tutti i consiglieri, a maggior ragione se con deleghe attinenti, e non solo comunicate ex post o apprese via web; la democrazia, infatti, non è un’oligarchia, e nel caso della delibera in questione la decisione è riconducibile a un’oligarchia molto “ristretta”.
Per MERITO, infine, intendo l’obbiettivo da raggiungere che non può essere soltanto l’accaparramento di risorse a discapito di obbiettivi prioritari o anche solo propedeutici ed è quindi legato alle finalità superiori del bene comune e non può essere dettato da interessi particolari.
TONI IERVOGLINI
Consigliere Comunale Delegato Cultura e Turismo
Comune di Martano
Concordo con te amico Tony, ma sappi che quando Fini ha rotto con l’allora presidente del consiglio, un motivo valido lo ha avuto, ma a quanto pare nessuno ne prende atto. Faccio un appello all’amico Antonio Carra, da me appoggiato durante la campagna elettorale e al sindaco Coricciati, la politica non è scontro, ma confronto, facciamo tesoro di questo insegnamento, con affetto Claudio “Klaus” Giannetta