Galati difende il Pptr: «nel dibattito troppe furbizie e bugie, ora basta»
«Abbiamo sentito molte furbizie e non poche bugie, il dibattito va condotto sulla base della verità». È dura la presa di posizione del consigliere regionale Antonio Galati (Sel), componente della V commissione della Regione Puglia, nella quale si sta svolgendo il dibattito (compreso di audizioni dei portatori di interesse) sul Piano paesaggistico territoriale regionale.
«Il Pptr tarpa le ali solo a chi ha un’idea quantitativa dello sviluppo, basata sui metri cubi di cemento utilizzato – afferma Galati – Esso offre, invece, mille opportunità a chi voglia lavorare ad uno sviluppo di qualità, rispettoso del paesaggio e delle generazioni future, alle quali dovremo prima o poi consegnare questa nostra Regione».
Nelle audizioni della V commissione e nei resoconti degli esponenti politici non sono mancate, secondo Galati, distorsioni interessate della realtà dei fatti, sia normativi che territoriali.
«È inqualificabile, ad esempio, che vi sia stato chi ha imputato al Pptr il vincolo di inedificabilità entro 300 metri dalla costa – sottolinea il consigliere regionale – dimenticando che questo vincolo è sancito da una legge dello Stato fin dal 1985 e che anche anzi la Puglia fu particolarmente virtuosa ponendo tale vincolo fin dal 1980. A meno che la lamentela non si riferisse obliquamente alla difficoltà – effettivamente cresciuta – nel sanare gli abusi edilizi che deturpano il paesaggio e rubano la vista del mare alla fruizione collettiva»
Le critiche dell’esponente di Sel non sono pero’ rivolte solo a quelle audizioni nelle quali le critiche non sono state aderenti alla realtà, ma soprattutto alle strumentalizzazioni politiche che ne sono seguite. «L’assessore Barbanente si è dimostrata, anche in questa occasione, chiara e competente – sottolinea Galati – sviscerando l’infondatezza – a volte davvero temeraria – di molte critiche mosse al piano. Al tempo stesso ha ribadito la sua piena disponibilità ad emendare gli inevitabili errori materiali. Chi continua nell’attacco, dimostra di scarseggiare di buona fede e avere a cuore soprattutto il suo piccolo orticello elettorale e non certo il bene della Puglia.
La discussione politica sul Pptr non deve scadere nella prosa dell’Azzeccagarbugli – rimarca il consigliere regionale – ma deve tenere presente sempre l’obiettivo che ci siamo posti: tutelare il paesaggio, la bellezza e in ultima analisi la ricchezza del nostro territorio. Una classe dirigente che dimentica questo obiettivo – conclude Galati – non rende un buon servizio agli interessi pubblici e svilisce la sfida culturale che il piano lancia alla Puglia intera, ai suoi cittadini e ai suoi operatori»
La Redazione