A Soleto si prepara la “Notte Noir”

La serata ospiterà il concerto di Wu Ming Contingent, un set di “canzoni declamate” dove la voce, le chitarre e i testi del collettivo Wu Ming incontrano basso e batteria per raccontare la vita di personaggi come Socrates, Peter Kolosimo, Juan Manuel Fangio, Filippo di Edinburgo. I numi tutelari del sodalizio sono Public Image Limited, Neu!, Sonics e Patti Smith. In chiusura Bovver Party, dj set proposto da Leroy Tony, all’anagrafe Antonio Romano, giovane animatore della scena underground salentina, dj e collezionista di vecchi 45 giri, scrittore di fanzine e accanito lettore di libri musicali, original skinhead ed appassionato di sottoculture britanniche. Dalle 20.00 sarà allestito, inoltre, un mercatino con libri, vinili e autoproduzioni.
Wu Ming (per esteso: Wu Ming Foundation) è un collettivo di scrittori provenienti dalla sezione bolognese del Luther Blissett Project (1994-1999), divenuto celebre con il romanzo Q. A differenza dello pseudonimo aperto “Luther Blissett”, “Wu Ming” indica un preciso nucleo di persone, attivo e presente sulle scene culturali dal gennaio del 2000. Il gruppo è autore di numerosi romanzi, tradotti e pubblicati in molti paesi, e nel 2008 descrisse parte della propria produzione come appartenente a un corpus di opere che propose di chiamare, provvisoriamente, New Italian Epic. Ciascuno degli attuali quattro membri ha un nome d’arte individuale, una produzione “solista” e una “voce” autoriale autonoma, riconoscibile dai lettori.
Wu Ming Contingent – agli inizi del 1995, il quintetto hard-core Frida Frenner compone il brano Jackpunk, inserito nella colonna sonora del film Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Il cantante è un tale Joe K. che cinque anni più tardi si farà chiamare Wu Ming 2. Sempre nel 1995, gli X-Ray Men collaborano con il poeta Gilberto Centi per la realizzazione del reading “Il navigatore cieco”. La formazione comprende Yu Guerra al basso e Cesare Ferioli alla batteria. Ancora nel 1995, i Nabat – gloriosa formazione dell’Oi! punk italiano – tornano a suonare insieme e incidono Nati per niente. Il chitarrista del gruppo è Riccardo Pedrini, la cui massa corporea verrà presto occupata anche da Wu Ming 5.
Passano 17 anni e i quattro si ritrovano intorno ad altrettante birre. Nel frattempo i Nabat si sono sciolti e riuniti per la seconda volta, Yu Guerra ha pubblicato un album con Enrico Brizzi, Cesare Ferioli è diventato dj col nome di Big Mojo, Wu Ming 5 ha scritto quattro romanzi, Wu Ming 2 ha declamato reading di ogni genere con Egle Sommacal, Stefano Pilia, Danilo Gallo, Carlo Maver. Passano 17 anni e i quattro si ritrovano intorno allo stesso tavolo. Nel frattempo i Nabat si sono sciolti e riuniti per la seconda volta, Yu Guerra ha pubblicato il suo terzo album, Cesare Ferioli è diventato dj col nome di Big Mojo, Wu Ming 5 ha scritto quattro romanzi, Wu Ming 2 ha declamato reading di ogni genere con Egle Sommacal, Stefano Pilia, Danilo Gallo, Carlo Maver.
Più in generale, parole e voci del collettivo Wu Ming hanno da sempre diviso il palco con amplificatori, chitarre, percussioni, fiati e tastiere. L’idea che mette assieme il nuovo gruppo è quella di alterare la classica formula: scrittore che legge i suoi testi + musicisti che suonano i loro strumenti. L’obiettivo è quello di produrre “canzoni declamate”, con scarne linee vocali, senza però ripetere quanto già fatto egregiamente da Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, Bachi da Pietra o Uochi Tochi. I numi tutelari del sodalizio sono Public Image Limited, Neu!, Sonics e Patti Smith. Dopo alcuni mesi di prove nasce così Wu Ming Contingent (in cinese 无名 军队, Wu Ming Jun Dui – omaggio all’album WuLiao Contingent, pubblicato nel 1999 dalle quattro principali band di Oi! Punk cinese). I testi attingono alla rubrica Wu Ming Wood, scritta da Wu Ming per il mensile GQ, tra il 2010 e il 2012. Brevi biografie maschili (da Peter Kolosimo a Socrates, da Juan Manuel Fangio al principe Filippo di Edinburgo) usate come pretesti per parlare d’altro.
La Redazione
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