Anche a Lecce scoppia la moda del “Black Friday”. Intanto c’è chi si opppone
Venerdì 24 novembre. All’apparenza si tratta di una data che non dice nulla, un tranquillo venerdì di fine novembre che al massimo può ricordare che ormai manca solo un mese a Natale. Oggi, invece, per tanti non è un semplice venerdì. È da tempo ormai che è salita la febbre del “Black Friday”, il Venerdì nero che per tutti è diventato il giorno in cui approfittare di sconti e occasioni da sfruttare in tutti i centri commerciali e negozi di vario genere. Anche nel Salento, e a Lecce in particolare, si celebra il famigerato “Black Friday”. Non è la prima volta che si assiste al contagio del Venerdì nero, ma come nelle altre occasioni i più attenti si precipiteranno in tutti i negozi di elettronica, di abbigliamento, virtuali e non a caccia della migliore offerta e sotto l’insegna dello shopping più frenetico. L’ennesima usanza importata dagli Usa è ormai diventata una delle tradizioni moderne più discusse e controverse e si può tranquillamente leggere come il simbolo per eccellenza di una società occidentale consumistica.
L’origine del nome è controversa. Secondo alcuni, il nome deriva dal colore usato per compilare i registri contabili all’epoca. Per i conti in perdita era utilizzato l’inchiostro rosso mentre quello nero era adoperato per i conti in attivo. E nel venerdì dopo il ringraziamento, grazie a queste promozioni, i conti finivano decisamente in nero. Altri ancora legano l’origine all’intenso traffico che si sviluppa in questo “venerdì nero” per le strade della città di Philadelphia. In ogni caso, grazie al Black Friday, le attività commerciali registrano un giorno di grandi guadagni e afflussi. A Lecce l’iniziativa è stata promossa per il secondo anno consecutivo da Federmoda e Confcommercio Lecce ed il Black Friday si terrà, come da tradizione USA, solo nella giornata di venerdì 24 novembre 2017. Con questa iniziativa gli Associati Confcommercio Lecce, titolari di negozi di abbigliamento e calzature della Provincia, che hanno aderito nel 2016 al Black Friday promosso da Federmoda e Confcommercio Lecce, hanno riscontrato in quell’edizione un incremento di oltre il 20% delle vendite nella giornata.
Ma c’è anche chi si oppone al Black Friday ed opta per proteste di vario genere. Da un parte, infatti, c’è chi non aspetta altro tutto l’anno, che arrivi il famigerato Venerdì nero per fare acquisti scontati anche quando non si ha la necessità di comprare nulla e c’è invece chi risponde a quest logiche del consumismo, non comprando assolutamente nulla per ventiquattro ore. Da un lato abbiamo i fan,i malati dello shopping, o semplicemente gente normale che spera di risparmiare negli acquisti, dall’altro abbiamo i più aspri detrattori del Black Friday, ovvero i sostenitori della giornata “Buy nothing day”. Questa giornata si celebra nello stesso giorno del Black Friday, o il giorno successivo, e si è diffuso a partire dal 1992 in Canada e poi negli Stati Uniti, e in anni più recenti è arrivato in Europa. Le regole per partecipare sono semplici, come si legge sul sito inglese dedicato a questa giornata di protesta: occorrerà che per 24 ore ci si disintossichi dallo shopping, e quindi chiunque può partecipare purché passi una giornata senza spendere. Lo stop di 24 ore dei consumi è infatti considerato sia un esperimento personale sia una dichiarazione pubblica, in quanto, riporta il sito inglese “l’anarchia del Black Friday è ormai diventata un assurdo fenomeno distopico, il Black Friday risucchia la vita dalle piccole imprese, che non possono competere con questo spietato taglio dei prezzi”.