Borgoinfesta 2013: il programma dei tre giorni dedicati alle “Radici Mediterranee”
L’estate salentina è alle porte e come ormai tradizione Borgoinfesta apre le danze tornando puntuale dal 31 maggio al 2 giugno con un folto cartellone di eventi articolati nel tema “Radici Mediterranee”. Giunto alla IX edizione, il festival eco-culturale nato a Borgagne dalla volontà di circa trecento volontari dell’associazione Ngracalati, riserva per il 2013 molte interessanti novità.
Prima su tutte è da segnalare l’inserimento di Borgoinfesta nella Rete dei Festival Mediterranea Network– Rete dei Festival Puglia Sounds sostenuta dal progetto regionale Puglia Sounds.
Borgoinfesta non solo apre il programma del Mediterranea Network (gruppo che comprende Ballati! – Festival della Tradinnovazione di Dilinò; Popoli – Global melting pot festival di Mir Preko Nada e Bande a Sud – Suoni tra due mari del Comune di Trepuzzi) ma di tutti i festival in rete che si terranno in Puglia nel biennio 2013-2014.
Mediterranea Network è una realtà sfaccettata e poliedrica, un’aggregazione di importanti e pregresse esperienze che si rivolge alla cultura musicale del Mediterraneo unendola al Salento con l’obiettivo di maturare progetti artistici originali in un programma multiculturale che testimonia l’incontro, il dialogo e la convivenza tra civiltà diverse, nel rispetto dei reciproci sistemi di valori e credenze. Nell’ambito di Mediterranea Network si collocano diverse prime nazionali tra cui il concerto di Teresa De Sio e il nuovo progetto di Luca Morino, leader dei Mau Mau, che porterà nel Salento “La notte delle cento chitarre”, un live in cui saranno coinvolti musicisti professionisti e non, che prenderanno parte a una grande e vibrante orchestra di corde e percussioni.
Tra i nuovi e importanti sviluppi per la comunità è l’adesione di Borgagne all’Associazione Nazionale Borghi Autentici d’Italia, una rete virtuosa tra piccoli e medi comuni, enti territoriali e organismi misti di sviluppo locale. I duecento borghi associati, di cui undici pugliesi e sette salentini, hanno in comune un percorso di miglioramento del tessuto urbano, dei servizi, del contesto ambientale e culturale, volto a un graduale e costante incremento della qualità di vita sia in termini sociali che economici.
Questo risultato, ottenuto grazie all’azione diretta di Ngracalati, rappresenta il terzo caso a livello nazionale in cui l’adesione alla rete Bai è iniziativa diretta di un’associazione. Un passo concreto che segna l’evidente forte volontà di una Comunità che, grazie all’impulso dato da Borgoinfesta, decide di muoversi per il recupero e la salvaguardia della propria memoria storica, ambientale e comunitaria per trarne benefici economici e di qualità della vita.
Il tema che ispira la nona edizione di Borgoinfesta è “Radici Mediterranee”, quelle legate alla cultura, alle tradizioni, all’enogastronomia, agli alberi monumentali e che saranno il comune denominatore di musica, danza, arte, artigianato, teatro, cucina, solidarietà.
Continuando sulle tracce dello scorso anno, Borgoinfesta 2013 conserverà una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà sono le chiavi per interpretare in modo creativo il territorio e valorizzarne la biodiversità culturale. Dal 31 maggio al 2 giugno la piazza Sant’Antonio di Borgagne, completamente rivestita a nuovo grazie a un importante e prezioso restauro, sarà il cuore della festa; la Chiesa Madre e la rinata Torre dell’Orologio, con l’affresco di Sant’Antonio, faranno da splendida cornice a musicisti e danzatori nella comune ricerca di un coinvolgimento emotivo.
Sul palco di Borgoinfesta le espressioni musicali del Sud Italia saranno presentate in uno spettacolo lungo tre giorni che coniuga la tradizione con linguaggi più moderni e ricercati. Si attendono ospiti di grande portata artistica tra cui Teresa De Sio, ponte tra la cultura partenopea e salentina, il leader dei Mau Mau Luca Morino con il progetto inedito “La Notte delle cento chitarre”, i suoni andalusi e mediorientali degli Almoraima che presenteranno in prima nazionale il loro nuovo album “Banjara” (ed. AnimaMundi). L’organico dell’ensemble di Borgoinfesta non sarebbe completo se non fosse arricchito da cantori e cantastorie provenienti da Gargano, Valle d’Itria e Salento come Nicola Briuolo, Rosario Nido, Bernardo Bisceglia, Tonino Zurlo, Giovanni Avantaggiato, cantrici di Cannole e Ngracalate. Sul palco di Borgoinfesta si alterneranno anche alcuni dei più attivi gruppi e musicisti salentini come Ariacorte Compagnia Popolare, i Tamburellisti di Otranto, Rachele Andrioli, Rocco Nigro e Roberto Chiga.
Dalla musica all’enogastronomia, si conferma la collaborazione con Slow Food, una delle certezze più gustose di Borgoinfesta che, anche quest’anno, propone diversi percorsi guidati con i Laboratori degli Artigiani del Gusto che sorvoleranno a bassa quota su prodotti, piatti e vini di grande carattere territoriale per dimostrare come la biodiversità possa riemergere e diventare volano di ricchezza culturale ed economica di una regione. Nei tre giorni si esploreranno le peculiarità agroalimentari di Torre Guaceto, si conosceranno le tipicità dei Borghi Autentici di Puglia e si gusteranno le vie del “paniere di Puglia”.
Le diverse declinazioni del nutrimento saranno raccontate nella cine-mostra “Le radici del cibo”, allestita nel Frantoio Turi con spazi dedicati a “Cibi che cambiano il mondo”, video firmato da Slow Food e giunto a Borgagne direttamente dal Salone del Gusto di Torino; a “I gelsi nel Salento” con degustazioni, documentari e seminari de “I gelsi nel Salento” e alle testimonianze de “L’angolo del poeta contadino Remo Zacheo”.
Tutte le sere si potranno assaporare i gustosissimi piatti delle bancarelle del gusto con le ricette locali preparate dalle signore di Borgagne tra cui morsi fritti, cocule di patate, orecchiette, cucuzza siccata al sugo (zucchina secca), cicorie di campagna, pecora stufata, pittule, pezzetti di cavallo. Oltre al salato, anche le dolci delizie del maestro pasticciere Luca Capilungo che diletterà il palato con pasticciotti, cotognata leccese e fichi secchi. In accostamento si potrà scegliere tra vini a base di negroamaro, primitivo, aleatico, e le birre artigianali B94.
Anche il teatro subisce il fascino della cucina con il nuovo progetto firmato Ngracalati, “Tuttiantaula (tutti a tavola)” una performance culinaria originale, che si ripeterà all’ora di cena per l’intera durata di Borgoinfesta, in cui la comunità accoglie ospiti e commensali presentandosi con suoi personaggi, i piatti caratteristici, racconti e stornelli.
Importanti collaborazioni si annoverano anche per i percorsi dell’arte visiva che saranno allestiti con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e il prestigioso Istituto artistico TAMTAM di Milano.
La suggestiva Chiesa Madre ospiterà le personali di pittura di Luigi Spanò dal titolo “Le radici della ragione” e di Mario Didonfrancesco “Cartapesta leccese”. La tradizionale e sempre più partecipata Collettiva Bif arte “radici” torna a popolare gli spazi del Frantoio Ipogeo con allestimenti, installazioni, sculture, pitture e fotografi. Tra gli artisti coinvolti: Massimiliano Manieri, Tonino Zurlo con “L’uomo che sussurra all’ulivo secolare”, i giovanissimi dell’oratorio di Borgagne coordinati da Lucio Conversano con “Albero della vita bella” e molti altri. La piazza Sant’Antonio sarà il palcoscenico dell’opera “Radici” di Salvatore Rizzello, il Vico Chiesa Madre ospiterà il maestro Tarshito che proporrà una performance con gli studenti della “scuola non scuola” TAM TAM di Milano; il cortile Sciurti sarà la cornice del simposio di scultura “Radici Mediterranee” con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce coordinati da Antonio Miglietta, la piazzetta antistante la chiesa accoglierà l’estemporanea di pittura di Puccetto, “Il casellante divorato dal fuoco”.
Nell’ambito delle attività legate all’arte, Borgoinfesta riserva un importante e particolare momento di formazione con il workshop di scultura “a[MAR]e” tenuto da Marco Mariano in cui si realizzerà una colonna monumentale in pietra leccese di circa sei metri di altezza.
Arte e artigianato si fondono nella suggestiva via Pasulu con Mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, e le signore ricamatrici di Borgagne e di Martano.
Altra novità del 2013 è l’artigianato floreale che si affaccia a Borgagne con l’evento internazionale “Floral Design Awards” promosso dall’European Atheneum of Floral Art e riservato a diverse squadre italiane e straniere. Dopo tre giorni di prove e allestimenti con performance floreali per la valorizzazione dei prodotti gastronomici tipici salentini, creazione di particolari bouquet da sposa, allestimenti di spazi scenici e realizzazione di abiti vegetali, il concorso culminerà in una sfilata sul palco di Borgoinfesta.
Parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l’associazione Ngracalati continua a tenere saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà. Proseguono le iniziative del “Borgomercatino” degli “Orti in Condotta” Slow Food di Melendugno e Borgagne inaugurato la scorsa edizione e che ha raccolto già notevoli risultati. I bambini presenteranno il progetto “Due orti, due terre” creato in collaborazione con l’orfanotrofio di Oenou (Benin) e in cui sono coinvolti i bambini salentini e i piccoli ospiti della struttura africana.
Anche la raccolta fondi 2013 si pone un obiettivo importante, l’acquisto di attrezzatura ospedaliera necessaria per avviare i nuovi reparti dell’Ospedale di ‘Ndali (Benin): per raggiungere lo scopo si proporrà una “riffa eco solidale” con estrazione di un pannello solare per acque calde donato dall’Amministrazione Comunale di Minervino di Lecce (Borgo Autentico d’Italia). Non solo, sarà predisposto un piccolo angolo dove acquistare le bomboniere autoprodotte dagli Ngracalati, le pigotte di Nonna Ituccia e Zia Pina, le marmellate dei giardini di Borgagne.
Come prodotto autentico di una comunità, Borgoinfesta, è un caleidoscopio di iniziative che celebrano l’incontro tra culture differenti in una prospettiva partecipata e condivisa, incoraggiando le peculiarità autoctone e quelle delle comunità accolte, nell’ottica di valorizzazione della biodiversità culturale. L’esperienza di Borgoinfesta è stata volano di intraprendenza, testimonianza di una parte significativa di quell’Italia nascosta che ogni giorno trova le sue motivazioni per avviare iniziative e azioni progettuali di sviluppo, puntando sulla riscoperta e riqualificazione della propria identità.
Il merito di Borgoinfesta, con l’andare del tempo, è stato quello di aver maturato negli abitanti di Borgagne, l’esigenza di “guardarsi dentro”, la volontà di “raccontarsi agli altri” e la consapevolezza che una piccola comunità può avere le potenzialità per fare grandi cose: ha la forza di volontà, l’impegno, la passione e ha soprattutto le professionalità giuste dei giovani che ostinatamente cercano la propria strada, pur rimanendo ancorati alle tradizioni di una piccola frazione di provincia.
La Redazione