Calimera: museo a rischio chiusura
Se l’amministrazione provinciale e quella locale non dovessero mantenere le promesse di finanziamento, il Museo di Storia naturale ed Osservatorio faunistico provinciale, con sede a Calimera, rischia la chiusura. Il grido di allarme giunge dal direttore, Antonio Durante. Una delle poche in Italia, fra l’altro, che riscuote riconoscimenti per il lavoro specialistico svolto e l’attenzione verso il mondo animale, da ogni parte del mondo. Ultimo in ordine di tempo il riconoscimento di Istituzione scientifica.
La comunicazione dell’importante assegnazione e giunta attraverso il Ministero dell’Ambiente. Il conferimento fa riferimento all’articolo VII della convenzione di Washington che ha sede a Ginevra (Cites). Nel locale la presenza si è rivelata preziosa nel recupero delle tartarughe marine della specie protetta Caretta- caretta e nel recupero di animali feriti.
E’ un punto di riferimento importante dal tarantino, fino a Santa Maria di Leuca ed oltre. Nonostante questo, la struttura- che in questi giorni è in via di trasferimento presso la nuova sede sulla strada provinciale per Borgagne- rischia la chiusura, fra l’indifferenza generale.
Ma quanto attende il direttore dalle due istituzioni per far vivere la struttura? Si tratterebbe- complessivamente- di 54.000 euro. L’impegno della Provincia è di 40.000 euro, quello del comune si limiterebbe a soli 14.000 euro che, peraltro, sarebbero quelli risparmiati dal mancato affitto che ne deriverebbe dal trasferimento e che, oggi, è pagato ad un privato.
Per quanto pochi, quegli euro consentirebbero di mantenere 5 dipendenti part- time. “In caso contrario dovremmo fare a meno di questo personale, rischiando la chiusura, perché: o facciamo un lavoro di qualità o preferiamo chiudere”, commenta Durante. La vita è dura per tutti, di questi tempi.
Fernando Durante