Centro recupero inerti a Calimera: l’opposizione non ci sta!
Intervento del capogruppo consiliare Raffaele Tommasi
Il Servizio Ambiente della Provincia di Lecce, chiamato ad esprimersi per competenza, ha ritenuto di non dover sottoporre a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) il progetto proposto da un’azienda privata per la realizzazione a Calimera, in zona PIP, di un Centro di recupero e trasformazione di rifiuti da costruzione. A motivo della decisione i “non apprezzabili effetti negativi sull’ambiente” causati dalle criticità connesse con la realizzazione dell’impianto, che la stessa relazione progettuale indica nelle “emissioni di polveri e gas in atmosfera, emissioni sonore, produzione di rifiuti , incremento del traffico veicolare pesante”.
Le valutazioni associate alla decisione sono per noi assolutamente non condivisibili, fondate come sono suconsiderazioni del tutto superficiali, ancorate a previsioni di parte poco verosimili e soprattutto dedotte senza considerare il contesto reale. Si trascura, o forse si nasconde, il fatto rilevante che la zona è già interessata da traffico pesante e da significative emissioni in atmosfera a causa della presenza , a pochi metri, sia di una Centrale a biomasse da 1MW, già attiva, che di un Mega impianto di compostaggio da 30 ton, in corso dicostruzione dopo l’autorizzazione concessa nel 2011 dall’Amministrazione Rosato.
Si continua a trattare con estrema superficialità quanto accade sul territorio, e così i problemi ambientali delnostro Comune toccano ormai livelli critici di pericolosità. Considerati infatti gli effetti cumulati sul territorio calimerese di quel che si va insediando su nostra autorizzazione e di quel che ci arriva dalla Centrale di Cerano e dal Cementificio di Galatina, salvo altro, la zona PIP di Calimera, ma un po’ tutto il paese, appare ormai condannato ad avere l’aria più inquinata della zona. L’Amministrazione Rosato continua a ripetere che non c’è problema, che non ci sono inquinamenti significativi nella zona, che ci sono sistemi di controllo efficaci e che tutto funziona come un orologio. Salvo a scoprire, per bocca dello stesso gestore dell’impianto, che in meno di un anno la Centrale a biomasse ha avuto ben 12 interruzioni per malfunzionamenti, e salvo sentirsi ripetere dagli abitanti della zona che ogni tanto si sentono strani odori nell’aria.
Se i nostri amministratori condividono la delicatezza del problema, dovrebbero ispirare i loro giudizi ad unprincipio di cautela e lasciar perdere invece la supponenza e la superficialità con cui si esprimono. La determinazione della Provincia non è definitiva, viene rimessa al Comune di Calimera per l’autorizzazione finale. Ma dopo il parere di compatibilità ambientale del progetto espresso dal Settore Urbanistica di Calimera con nota 6772 del 3.11.2011, chi mai, dell’Amministrazione, avrà la forza per interrompere questo progetto?
Si sta preparando per i cittadini di Calimera la solita farsa sulla gestione tecnica e politica del territorio edell’ambiente. Sentiremo di nuovo il Sindaco e gli Assessori tutti che giureranno di non sapere niente del progetto, che non ne sono entusiasti, ma che sono costretti ad autorizzarlo, loro malgrado, perché è un fatto tecnico e l’autorizzazione del Comune un atto dovuto, dopo la decisione della Provincia. E così la condanna alle nuove immissioni per la zona PIP diventerà definitiva.
Al fatto che Sindaco ed Assessori non ne sanno niente di tutta questa storia, si può anche dare credito,succede così a Calimera su molte scelte importanti. Ma sul fatto che si debbano subire, con scuse ridicole, scelte ambientali difficili per la nostra Comunità non ci stiamo proprio!
Se ci si propone a rappresentare una comunità, si devono accettare anche le responsabilità delle scelte che sifanno, consapevolmente o inconsapevolmente . Se non si ha la forza o il coraggio di condizionarle, si torni a casa a fare altro, evitando di far danno!
Il capogruppo consiliare di “Calimera che vorrei” Raffaele Tommasi