Cultura – cortegrandeonline.it http://www.cortegrandeonline.it Periodico di informazione della provincia di Lecce Thu, 03 Jun 2021 08:29:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.29 Martano, presentazione del libro “Farfalle” di Cesare Fuso http://www.cortegrandeonline.it/martano-presentazione-del-libro-farfalle-cesare-fuso/ http://www.cortegrandeonline.it/martano-presentazione-del-libro-farfalle-cesare-fuso/#respond Wed, 17 Jan 2018 12:16:20 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20640 Venerdì 19 gennaio 2017 alle ore 19.30, presso la sala convegni “K. Wojtyla” in p.zza Caduti a Martano (Le) sarà presentata ufficialmente la silloge poetica di Cesare Fuso dal titolo “Farfalle” pubblicata per i tipi di Edizioni Esperidi. Dopo i saluti del consigliere alla cultura Andrea Aprile, interverrà l’editore Claudio Martino; dialogherà poi con l’autore […]

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Venerdì 19 gennaio 2017 alle ore 19.30, presso la sala convegni “K. Wojtyla” in p.zza Caduti a Martano (Le) sarà presentata ufficialmente la silloge poetica di Cesare Fuso dal titolo “Farfalle” pubblicata per i tipi di Edizioni Esperidi. Dopo i saluti del consigliere alla cultura Andrea Aprile, interverrà l’editore Claudio Martino; dialogherà poi con l’autore la libraia Maria Assunta Russo. L’evento gode del patrocinio morale della Città di Martano.

Il libro. Poche parole che si fanno verso e pochi versi che si fanno poesie. Come piccole ed effimere farfalle, le poesie di Cesare Fuso si posano su un momento, un pensiero, un emozione. Ciò che scaturisce è una riflessione breve ma intensa, in cui è palese la volontà dell’autore di condividere con il mondo il suo vissuto; non a caso il libro è dedicato “All’umanità tutta”.

L’autore. Cesa Re (pseudonimo di Cesare Fuso) è nato a Carpignano Salentino nel 1961 e vive a Martano. Figlio di un musicista e compositore, è un libro professionista senza accademie, immerso tra poesia e immagini di vita e verità.

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Al via a Frigole “Leggere per conoscere le proprie radici” http://www.cortegrandeonline.it/al-via-frigole-leggere-conoscere-le-proprie-radici/ http://www.cortegrandeonline.it/al-via-frigole-leggere-conoscere-le-proprie-radici/#respond Wed, 10 Jan 2018 14:06:54 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20623 Comincerà domani, giovedì 10 gennaio, presso la scuola primaria di Frigole la realizzazione del progetto “LEGGERE PER CONOSCERE LE PROPRIE RADICI – Ti leggo un libro, mi racconti una storia”, sostenuto dal Comune di Lecce per Lecce Città del Libro 2017. Il progetto è stato presentato dall’Associazione CUFRILL (Comitato Unitario per lo Sviluppo di Frigole […]

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Comincerà domani, giovedì 10 gennaio, presso la scuola primaria di Frigole la realizzazione del progetto “LEGGERE PER CONOSCERE LE PROPRIE RADICI – Ti leggo un libro, mi racconti una storia”, sostenuto dal Comune di Lecce per Lecce Città del Libro 2017. Il progetto è stato presentato dall’Associazione CUFRILL (Comitato Unitario per lo Sviluppo di Frigole e del Litorale Leccese) in partnership con l’Istituto Comprensivo Galateo-Frigole, ed è rivolto ai bambini e ai nonni che abitano a Frigole e Borgo Piave.

Francesca Russo e Anna Rita Bruno, le collaboratrici per il progetto, attraverso la lettura collettiva di alcuni passi del libro “Una Comunità dalla molte radici” con il quale l’autore Antonio Passerini descrive la storia avvincente dei due piccoli borghi della marina leccese, stimoleranno negli anziani la memoria di episodi significativi della loro vita e delle storie dei borghi, da raccontare e rielaborare insieme ai bambini attraverso gli schemi compositivi della fiaba classica, così da trasformare i racconti di memorie in storie della memoria.

Il progetto si articola in più fasi, e si svolgerà tra gennaio e marzo 2018, attraverso il coinvolgimento attivo delle maestre della Scuola Primaria di Frigole. In una prima fase le operatrici entreranno a scuola con un “bibliozaino” dal quale pescheranno albi illustrati e fiabe classiche che raccontano il mondo contadino, da leggere ad alta voce ai bambini. Attraverso i bambini verranno coinvolti i nonni, che saranno invitati a successivi incontri durante i quali verranno letti alcuni passi scelti del libro di Passerini, chiedendo loro, in cambio, di raccontare ricordi e storie personali stimolate dalla lettura del libro.
Nella seconda fase si ritorna a scuola col carico di racconti dei nonni, che verranno rielaborati dai bambini con la guida delle operatrici del progetto e delle maestre, attraverso le modalità stilistiche proprie della fiaba classica, per creare nuove storie di Frigole colorate di fiaba, che i bambini racconteranno ai nonni nel momento finale, collettivo, alla presenza di tutta la comunità.

Obiettivo finale sarà presentare la lettura come momento di presa di coscienza di sé e del proprio mondo attraverso la trasmissione e rielaborazione di memorie, storie e racconti, cercando un filo che riunisca la storia del proprio paese così come è descritta nel libro di Passerini, la memoria delle persone che quella storia l’hanno vissuta o sentita raccontare, la rielaborazione fiabesca del mondo e dell’identità contadina di una comunità.

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Università: Prima assegnazione delle borse di studio ADISU 2017/18 http://www.cortegrandeonline.it/universita-assegnazione-delle-borse-studio-adisu-201718/ http://www.cortegrandeonline.it/universita-assegnazione-delle-borse-studio-adisu-201718/#respond Fri, 29 Dec 2017 16:10:52 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20609 Oggi 29 dicembre 2018 sono state pubblicate le graduatorie relative alla prima assegnazione delle borse di studio ADISU 2017/18. “La copertura totale degli studenti di anni successivi con la prima assegnazione delle borse è una vittoria inedita delle mobilitazioni studentesche, che come LINK Lecce – Coordinamento Universitario abbiamo portato avanti – dichiara Enrico Pulieri – […]

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Oggi 29 dicembre 2018 sono state pubblicate le graduatorie relative alla prima assegnazione delle borse di studio ADISU 2017/18.

“La copertura totale degli studenti di anni successivi con la prima assegnazione delle borse è una vittoria inedita delle mobilitazioni studentesche, che come LINK Lecce – Coordinamento Universitario abbiamo portato avanti – dichiara Enrico Pulieri – rappresentante in CdA ADISU di Link –  Negli scorsi mesi abbiamo ottenuto diversi tavoli con la Regione Puglia, in particolare con l’Assessore alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo, durante i quali abbiamo richiesto l’aumento delle risorse regionali disponibili per l’erogazione delle borse di studio, attingendo anche alle risorse del Fondo Sociale Europeo”.

Questo è il primo anno in cui tutti gli studenti di anni successivi al primo sono borsisti con la prima graduatoria, in questo modo tutti riceveranno entro gennaio la prima metà della borsa di studio.

“Tuttavia, la copertura delle borse di studio non è ancora totale: a rimanere fuori sono ancora molti studenti di primo anno. Sebbene tali studenti, per ricevere la borsa di studio, debbano prima conseguire 20 CFU, il fatto che ad oggi molti siano ancora “idonei non beneficiari” li pone in una situazione di profonda incertezza. –  dichiara Eleonora Serafino, di Link Lecce – Per questo motivo, affinché il diritto allo studio sia realmente tutelato, chiediamo che vengano stanziate sufficienti risorse anche per coprire tutte le borse di studio delle matricole, per raggiungere così la copertura totale”.

Questa assegnazione è un risultato importante, ma sono necessari ancora degli avanzamenti. Per eliminare la figura dell’idoneo non beneficiario e garantire l’erogazione delle borse di studio all’inizio dell’anno accademico è necessario un miglioramento strutturale del sistema del diritto allo studio pugliese, attraverso finanziamenti che siano adeguati e che siano stanziati in tempo per l’avvio dell’anno.

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Andrano diventa una biblioteca diffusa: oltre un milione di euro per una community library http://www.cortegrandeonline.it/andrano-diventa-biblioteca-diffusa-oltre-un-milione-euro-community-library/ http://www.cortegrandeonline.it/andrano-diventa-biblioteca-diffusa-oltre-un-milione-euro-community-library/#respond Fri, 29 Dec 2017 11:14:51 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20602 Il Comune di Andrano si aggiudica il finanziamento pari a 1.285.000 euro a valere sul bando regionale Community Library, per la realizzazione della Libreria di Comunità nel Castello Caracciolo. LA FILOSOFIA DEL PROGETTO Una svolta storica per la nostra piccola ma operosa comunità: in realtà sarebbe più appropriato anche intitolare il nostro progetto “Libreria di […]

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Il Comune di Andrano si aggiudica il finanziamento pari a 1.285.000 euro a valere sul bando regionale Community Library, per la realizzazione della Libreria di Comunità nel Castello Caracciolo.

LA FILOSOFIA DEL PROGETTO
Una svolta storica per la nostra piccola ma operosa comunità: in realtà sarebbe più appropriato anche intitolare il nostro progetto “Libreria di Comunità DAL Castello Caracciolo”.
Perché non si farà Cultura solo nel Castello ma, partendo dal Castello, si offriranno servizi ed eventi diffusi sull’intero territorio Comunale (da Castiglione sino alla Marina) ed anche oltre, grazie ad una platea di partner che ricomprende, tra gli altri, il Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase ed il SAC Porta d’Oriente.

IL PROGETTO
Il cuore pulsante e fulcro della Libreria di Comunità è il Castello Spinola-Caracciolo di Andrano, coi suoi tre diversi settori al primo piano: uno legato alla tradizione del libro; l’altro
caratterizzato da un forte ricorso alle tecnologie innovative per la fruizione della lettura e dei beni culturali, l’ultimo dedicato alla musica (da ascoltare, vedere e costruire).
In ognuno di essi il faro dell’accessibilità ha guidato la progettazione, coniugandosi con una scelta degli arredi ricercatamente tradizionale, “povera”, artigianale ed artistica, versatile e
modellabile (in grado cioè di modulare gli spazi a seconda delle esigenze dei fruitori e degli eventi organizzati). Al pian terreno, in un laboratorio ludico didattico per bambini, si imparerà giocando e dove ogni bambino potrà anche essere assistito per lo studio delle materie scolastiche. Il prodotto finale sarà, quindi, una biblioteca aperta, da frequentare per incontrare altre
persone e fare relazione, fare due chiacchere, prendere un caffè, leggere il giornale, vedere un film, ascoltare un libro, o per partecipare ad un incontro pubblico o ancora ad una rappresentazione (musicale, teatrale, etc.). Un luogo che sia espressione della comunità locale, della sua identità e del suo senso di appartenenza e, allo stesso tempo, un luogo aperto, dove dare spazio all’integrazione e alla libertà creativa e ai bisogni di ogni singolo cittadino.

Una famiglia potrà recarsi nel Castello, affidare i propri ragazzi (anche quelli specialissimi per i quali sono previsti supporti e servizi ad hoc) agli operatori del Laboratorio ludico didattico e muoversi all’interno del Castello e all’interno della Biblioteca (ivi compresa quella del Parco) e gustare presso la Bio-cafetteria a piano terra, inaugurata tempo fa nell’ambito di un ulteriore finanziamento ottenuto dal Comune di Andrano.
I punti di fruizione della nostra Biblioteca, raggiunti con un singolare mix tra innovazione tecnologica (supporti digitali movibili) e il trasporto tradizionale (sarà previsto un servizio di biblioape–car opportunamente accessoriata), potranno essere i più disparati e persino prenotati a chiamata. Sarà addirittra possibile, nel Parco Pertini di pertinenza del Castello prelevare con il proprio smartphone l’opera preferita.

“Un progetto estremamente bello ed originale, con potenzialità infinite esaltate quale tessera di un puzzle molto più ampio su cui la Regione Puglia e l’Assessore Loredana Capone ha investito ed investirà, e in piena sintonia con le vocazioni turistico-culturali su cui la nostra Amministrazione sta investendo.” – dichiara il Sindaco Mario Accoto. “La coincidenza di tempi tra l’apertura della Casa Comunale alle Associazioni locali, che sin qui hanno avuto sede nei saloni del Castello che saranno ora interessati dalla Biblioteca di Comunità, consente di pensare ad una serie di volumi attrezzati, accessibili e di rara bellezza, nei quali esaltare il protagonismo della nostra Comunità, a partire dai Giovani che potranno investire sulla Biblioteca di Comunità per realizzare concretamente l’equazione da tempo ricercata: Cultura + Turismo = Lavoro!”

 

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L’IRONIA e la leggerezza sono il tema della stagione teatrale a Lecce http://www.cortegrandeonline.it/lironia-la-leggerezza-tema-della-stagione-teatrale-lecce/ http://www.cortegrandeonline.it/lironia-la-leggerezza-tema-della-stagione-teatrale-lecce/#respond Fri, 29 Dec 2017 10:38:58 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20596 Quest’anno il teatro propone una serie di spettacoli che ricordano come le durezze, e anche le tragedie, della vita si possano affrontare con leggerezza e ottimismo, a condizione di usare un’arma preziosa di cui dispone: l’ironia. Lo farà con gli attori e registi Finzi Pasca, Vergassola, Riondino e Paolo Rossi. L’ironia è il tema della […]

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Quest’anno il teatro propone una serie di spettacoli che ricordano come le durezze, e anche le tragedie, della vita si possano affrontare con leggerezza e ottimismo, a condizione di usare un’arma preziosa di cui dispone: l’ironia. Lo farà con gli attori e registi Finzi Pasca, Vergassola, Riondino e Paolo Rossi.

L’ironia è il tema della Stagione teatrale 2018 al Teatro Apollo e al Teatro Paisiello del Comune di Lecce – Assessorato cultura, creatività e valorizzazione del patrimonio culturale- Teatro Pubblico Pugliese. 8 spettacoli al Teatro Apollo e 7 al Paisiello, 3 esclusive regionali, ironia come gestione del conflitto, come categoria filosofica del dare e ricevere, del declinare sulla leggerezza ogni plumbea realtà e prospettiva di vita.

L’ironia, una grande risorsa della vita, così come accennata poeticamente nello spettacolo prologo della stagione, Per te, di Finzi Pasca, sostenuto con fondi Regione Puglia FSC 2014_20-Assessorato industria turistica e culturale. Serata in Sold Out il 6 dicembre scorso che ha raccontato il mistero di una scomparsa, la memoria, l’amore attraverso l’incanto metateatrale. Il premio Ubu 2016 Spiro Scimone parlerà di Amore (Teatro Paisiello 12 gennaio), sentimento vissuto nell’estremo della vita, nell’unica cosa certa della Vita, ovvero la Morte. E ne parla nel tempo sospeso, con ritmi surreali, il mondo è ridotto a un minimo in cui trionfa l’ovvio, “inchiodato alla truculenza reiterata, come una sequela poetica visceralmente comica”. Un affresco sugli antichi retaggi comici in Sicilia, la comicità dei poveri che attraversa tutta quanta l’area mediterranea, la comicità di Giufà, che mette assieme doppiezza, idiozia e saggezza;

Ironia, vita e morte anche con la raffinata poetica dei Familie Floz, compagnia che utilizza un linguaggio del corpo non convenzionale con mezzi definiti “antelinguistici”, fatto di maschere, il teatro senza parole. Ecco Infinita, (Teatro Apollo 20 gennaio) un’opera in esclusiva regionale che in maniera poetica e comica allo stesso tempo, ripercorre a ritroso l’esistenza dell’uomo e i suoi passaggi dai primi istanti della nascita, fino all’epilogo finale della fine dell’esistenza.

La Musica, la bellezza del jazz, Notes and Words, 21 gennaio,  al Teatro Apollo, è l’ultimo progetto di Letizia Onorati, giovane e talentuosa cantante jazz leccese, alla sua seconda esperienza discografica. Autrice o coautrice di quasi tutti i testi, nell’occasione Letizia si presenta per  la prima volta anche come compositrice. I 9 brani inediti sono composti ed arrangiati da Paolo Di Sabatino (sua anche la rielaborazione dei 3 standard che completano il lavoro), vero e proprio “regista” del lavoro realizzato.

Se possiamo ridere tutti delle stesse cose, allora non siamo poi così diversi, il motto di Erasmus Theatre, Matteo Andreone, attore, autore, regista e formatore teatrale è stato tra i fondatori dell’Accademia Nazionale del Comico, a Lecce con Il Sogno di Enea, Teatro Paisiello 26 gennaio, uno spettacolo corale, scritto idealmente a più mani da tutti coloro che emigrano, per fuggire da fame e guerra, alla ricerca di un mondo migliore. Lo spettacolo è un’alternanza di irresistibili e impreviste situazioni buffe, risolte con sketch talvolta parlati, altre volte visuali, alternate a brevi monologhi in puro stile stand-up comedy. Dalle prime battute fino alla fine dello spettacolo, però, l’umorismo non è mai semplicemente un semplice gioco liberatorio, finalizzato al divertimento e allo svago, bensì è utilizzato sempre come strumento di integrazione tra le persone, i popoli e le culture.

La prima nazionale de Il Misantropo della compagnia Factory del leccese Tonio de Nitto, Teatro Paisiello il  2,3 e 4 febbraio. Molière era il mago del teatro comico e burlesco, ma avrebbe voluto essere un grande tragediografo: questa capolavoro fuori dal tempo è una storia così tragica da diventar ridicola. Il protagonista Alceste è un intransigente idealista, che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi, incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali.

Poi Paolo Rossi, che divaga, sghignazza e ironizza su di sé come attore, su i suoi spettacoli che sono dei sequel e che si comporta da sempre come un grande Improvvisatore 2 L’intervista, a un anarchico gentile, i suoi dei, la rivoluzione e… i cazzi suoi. Riflessione allegra ma non troppo su come ogni artista finisca per riallestire sempre la stessa messa in scena e ripresenti la stessa opera sotto mentite spoglie, Teatro Apollo 9 febbraio.

Il 17 febbraio sempre al Teatro Apollo arriva Ascanio Celestini con Pueblo, insieme a Gianluca Casadei; ci i parleranno dell’umanità degli umili, della tenerezza di un racconto, di una narrazione degli sconfitti, di quella fascia debole della società di cui si raccontano le gesta solo se c’è la notizia, e non prima. Cassiere, barboni, zingari, immigrati in fondo al mare. La periferia dell’informazione. Una storia dove bar, supermercati e marciapiedi sono lo spazio di personaggi emarginati al centro di una storia da raccontare. La storia dei semplici.

Martedì 27 febbraio 2018, al Teatro Apollo, esclusiva regionale, perversioni e tutù con i Chicos Mambo dopo sei mesi di tutto esaurito al Bobino di Parigi debutta nel nostro paese lo spettacolo Tutu della compagnia guidata da Philippe Lafeuille. Un’ode alla danza: sei danzatori, travestiti da ballerine, con tecnica ed esperienza interpretano le grandi icone del ballo, al servizio dello humor e della parodia.

Giovedì 8 marzo I Virtuosi di San Martino al Paisiello. Un quintetto (flauto traverso, violino, violoncello, chitarra e voce) che si propone innanzitutto la rivisitazione di materiale di repertorio attingendo alla tradizione della canzone popolare degli anni trenta, in una formula che occhieggia alla musica “colta” e al teatro. I Virtuosi di San Martino con Rumors si propongono di far sprofondare nella loro formula a cavallo tra teatro e musica, divisa tra avanspettacolo e opera, formula che occhieggia e talvolta sbeffeggia la musica “colta” nella sua riduzione a luogo comune.

In esclusiva regionale, Enrico Bertolino al Teatro Apollo il 16 marzo fa capolino con una formula teatrale innovativa che ha portato con successo nei teatri romani e milanesi. Di male in seggio, spettacolo Instant Theatre, in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico. Un tema politico o sociale, un “tutorial” col sorriso sulle labbra, 90 minuti di spettacolo con il coinvolgimento di facce note del pubblico.

Venerdì 23 marzo dalla tragedia alla farsa anche nello spettacolo di Riondino e Vergassola, La traviata delle camelie, situazioni drammatiche e dissacranti nel viaggio attraverso musica e letteratura dell’opera di Dumas, La signora delle camelie. Teatro Paisiello il 6 aprile  da non perdere il premio Ubu 2017 attrice under 35, Claudia Marsicano, con R. OSA, una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico

Sempre al Paisiello, mercoledì 11 aprile, la scrittura ironica e tagliente, che nulla risparmia alle cento menzogne di cui i personaggi si circondano, rendendoli ai nostri occhi teneri e crudeli, suscitando riso rabbia ma anche compassione: parliamo di  Love and Money, della Compagnia del Sole, già un classico della drammaturgia britannica ed europea, questo testo ci mette di fronte a quella che è la più grave perdita dell’umanità contemporanea: la perdita del senso del Sacro.

Martedì 24 aprile all’Apollo,    prima tappa in Italia, arriva l’estro e il talento di uno tra i migliori big del panorama della danza contemporanea. Nato nel 1957 da una famiglia di rifugiati albanesi, è diventato oggi uno dei migliori figli di Francia: Angelin Preljocaj con il Balletto dell’opera di Tirana, secondo appuntamento possibile anche attraverso il sostegno FSC 2014_2016 Regione Puglia.

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Presentazione del volume “Musica e tradizione orale nel Salento” di Maurizio Agamennone http://www.cortegrandeonline.it/presentazione-del-volume-musica-tradizione-orale-nel-salento-maurizio-agamennone/ http://www.cortegrandeonline.it/presentazione-del-volume-musica-tradizione-orale-nel-salento-maurizio-agamennone/#respond Thu, 28 Dec 2017 10:53:25 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20566 Arriva anche in Salento un volume di fondamentale importanza per una piena  comprensione delle musiche di tradizione orale della penisola salentina e atteso da decenni da tutti gli appassionati: il riferimento è al volume di Maurizio Agamennone, “Musica e tradizione orale nel Salento”, edito da Squilibri nella collana Aem dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che, […]

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Arriva anche in Salento un volume di fondamentale importanza per una piena  comprensione delle musiche di tradizione orale della penisola salentina e atteso da decenni da tutti gli appassionati: il riferimento è al volume di Maurizio Agamennone, “Musica e tradizione orale nel Salento”, edito da Squilibri nella collana Aem dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che, nei tre cd allegati, presenta per la prima volta la pubblicazione integrale delle registrazioni realizzate da Alan Lomax e Diego Carpitella in Salento, nel corso di quel loro mitico e fondativo viaggio in Italia in cui raccolsero una documentazione di straordinario valore storico-culturale oltre che di grande bellezza.

I brani raccolti, in particolare, costituiscono una rappresentazione pienamente efficace della ‘vita musicale’ delle comunità rurali salentine, offrendo un profilo per molti versi paradigmatico per intendere come quelle popolazioni siano riuscite a connotare le diverse occasioni della propria esperienza, individuale e collettiva, con musiche tanto pertinenti da risultare anche un formidabile marcatore sociale. Di particolare importanza le polifonie, espressioni di un vero habitus culturale nella sociabilità sia maschile che femminile, ma anche le lamentazioni funebri, rilevate a Martano e a Galatone da specialiste dei rituali connessi ad eventi luttuosi. Del tutto sorprendente l’inaspettata esplosione carnevalesca  che, nell’agosto del 1954, i due ricercatori colgono ancora a Galatone, clamorosa testimonianza di come le memorie della ‘grande storia’ possano essere riprese e riformulate in contesti assai diversi.

In relazione a quanto accade oggi nell’estate salentina, dove folle di danzatori più o meno ‘pizzicati’ si lasciano travolgere dalle malie del ballo di massa, stupisce in particolare che, su circa tre ore di musica, vi sia una sola pizzica-pizzica, a conferma di quanto fosse molto più articolato il repertorio originario delle comunità salentine: una pizzica, in ogni caso, costruita su una sofisticata combinazione di voci femminili e maschili sostenute dal solo tamburo.

Una particolare attenzione è stata dedicata alla tradizione ellenofona in quanto le principali località interessate alla rilevazione (Calimera, Martano e Galatone) fanno parte della “Grecìa salentina”. Con numerose trascrizioni musicali, i testi poetici con traduzioni e un significativo corredo fotografico, il volume e i tre cd allegati, editi da Squilibri, si confermano di fondamentale importanza per la comprensione delle musiche del Salento.

Non stupisce dunque che anche in Salento si avviano le presentazioni di questo volume, realizzato peraltro e non a caso anche con il contributo della Fondazione La Notte della Taranta. Per iniziativa dell’amministrazione comunale, il volume così sarà presentato a Martano il 28 dicembre, alle ore 18, nella Sala K. Wojtyla, in piazza dei caduti: a dialogare con l’autore, Luigi Chiriatti, direttore artistico della Notte della Taranta. Il 29 dicembre, alle ore 19,30 al Castello di Corigliano d’Otranto, sarà Vincenzo Santoro, responsabile Ufficio Cultura dell’ANCI nonché direttore artistico della manifestazione, a presentare il volume in apertura della nuova edizione di FolkBooks, promossa dall’associazione Diotimart.

Allievo di Diego Carpitella, Maurizio Agamennone insegna Etnomusicologia all’Università di Firenze e si occupa di forme e pratiche della poesia cantata, di procedure e assetti performativi nelle polifonie e degli esiti musicali del confronto interculturale nel mondo contemporaneo.

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Link Lecce, proposte per il nuovo anno: “Vogliamo un’università accessibile” http://www.cortegrandeonline.it/link-lecce-proposte-anno-vogliamo-ununiversita-accessibile/ http://www.cortegrandeonline.it/link-lecce-proposte-anno-vogliamo-ununiversita-accessibile/#respond Sun, 24 Dec 2017 11:37:35 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20514 Nell’ultimo Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento, prima del nuovo anno, si è discusso del bilancio unico d’Ateneo di previsione autorizzatorio per l’anno 2018 e delle linee di indirizzo per la definizione della nuova offerta formativa da attivare nel prossimo anno accademico. Il bilancio, ad una prima lettura, sembra mostrare un ateneo in una salute certamente […]

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Nell’ultimo Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento, prima del nuovo anno, si è discusso del bilancio unico d’Ateneo di previsione autorizzatorio per l’anno 2018 e delle linee di indirizzo per la definizione della nuova offerta formativa da attivare nel prossimo anno accademico.

Il bilancio, ad una prima lettura, sembra mostrare un ateneo in una salute certamente migliore rispetto a quella degli anni precedenti. Però, “non possiamo ignorare e dimenticare gli ingenti tagli che nel corso dell’ultimo triennio hanno portato il nostro ateneo a ridurre cospicuamente ogni singola voce di spesa, mettendo spesso a rischio l’erogazione dei servizi essenziali” – spiegano i rappresentanti dell’Associazione studentesca Link Lecce, che hanno presentato alcune proposte che verranno approfondite ed analizzate nelle prossime sedute.

“Un primo necessario investimento da fare riteniamo sia quello sul diritto allo studio, implementando le borse di studio erogate dall’ateneo (contratti di collaborazione studentesca, borse di incentivazione alla frequenza e borse di tutoraggio) – dichiara Pantaleo Sergio, consigliere di Amministrazione per Link Lecce – rendendo così il nostro Ateneo più accessibile per un più alto numero di studenti che potrebbero d’altra parte mettere a disposizione le proprie competenze per la crescita dell’intera comunità studentesca”.

Un ulteriore strumento che risulterebbe valido in termini di realizzazione dei sopracitati obiettivi è quello della valorizzazione dell’internazionalizzazione dell’offerta formativa e dell’incentivazione della mobilità studentesca attraverso l’aumento delle borse di studio e di mete così da far diventare l’Ateneo più attrattivo e competitivo sul piano nazionale ed internazionale e di aumentare i fondi europei destinati all’Università del Salento nei prossimi anni e rendere questa pratica autosostenibile.

Relativamente alle risorse impegnate per lo sblocco parziale del turn over e ai punti organico finanziabili, è stato istituito un gruppo di lavoro per stilare una proposta che tenga dentro sia i pensionamenti dei prossimi anni sia il numero di ricercatori precari che da anni aspettano invano una stabilizzazione.

“È  stato approvato il documento di indirizzo per l’offerta formativa da attivare nel prossimo anno accademico. I dati sulle immatricolazione e sui corsi partiti per la prima volta quest’anno sembrano essere nel complesso positivi, ma dobbiamo tener presente il dato ancora parziale, in quanto le iscrizioni chiudono a fine aprile dopo la sessione di laurea straordinaria primaverile, relativo alle magistrali, che risulta negativo.

Infatti se consideriamo questo risultato in relazione all’obiettivo di miglioramento dell’offerta formativa per contrastare la dispersione scolastica, appare chiaro che il sistema messo in campo fino ad ora non risolve il problema, ma è solo una soluzione temporanea: gli studenti che decidono di cominciare il percorso di studi universitario nell’Ateneo, sono in parte costretti ad andare via per finire gli studi magistrali. Pertanto abbiamo richiesto di ampliare il documento inserendo anche una strategia di implementazione ed innovazione delle lauree magistrali, fino ad ora prese poco in considerazione”.

Il nuovo costo standard, approvato nel Decreto Mezzogiorno, slega parzialmente il rapporto diretto tra finanziamenti statali e numero di studenti e permette di immaginare e di investire sulla costituzione di corsi/curricula magistrali diversificati che sfruttino l’organico docente sovrabbondante nell’Ateneo. In questo modo si avrebbero ricadute positive in termini di FFO e si combatterebbe anche il fenomeno della dispersione studentesca e dell’esodo dal Sud per motivi di studio.

“Abbiamo ritenuto inoltre fondamentale riportare durante la discussione alcune nostre considerazioni sul numero chiuso. Riteniamo che il nostro Ateneo abbia negli ultimi anni previsto ingiustamente e in maniera ingiustificata una limitazione alle iscrizioni ai corsi di laurea”. I dati mostrano come, ad esempio per ingegneria civile e scienze ambientali, questa limitazione sia superflua in quanto non si raggiunge effettivamente il numero di iscritti previsti e come spesso l’imposizione del numero chiuso penalizza i corsi di studio stessi.

Occorre ripensare alle politiche di accesso all’istruzione universitaria, partendo da un’analisi effettiva dei bisogni e delle richieste degli studenti in entrata e in uscita dai corsi triennali e dai corsi magistrali, in modo da rendere l’Università del Salento un Ateneo aperto e accessibile e che permetta agli studenti di poter avere una formazione coerente con i propri interessi e le proprie scelte.

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Lecce città del Libro: laboratori, incontri e promozione della lettura http://www.cortegrandeonline.it/lecce-citta-del-libro-laboratori-incontri-promozione-della-lettura/ http://www.cortegrandeonline.it/lecce-citta-del-libro-laboratori-incontri-promozione-della-lettura/#respond Thu, 21 Dec 2017 14:22:08 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20476 Per i prossimi mesi Lecce potrà beneficiare di un fitto programma di laboratori, incontri, iniziative di promozione della lettura in tutti i quartieri, con un occhio particolare alle periferie. Ventuno differenti interventi, molto diversi tra loro, che vengono oggi presentati dall’amministrazione comunale come una unica campagna di promozione della lettura, che punta a incidere sui […]

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Per i prossimi mesi Lecce potrà beneficiare di un fitto programma di laboratori, incontri, iniziative di promozione della lettura in tutti i quartieri, con un occhio particolare alle periferie. Ventuno differenti interventi, molto diversi tra loro, che vengono oggi presentati dall’amministrazione comunale come una unica campagna di promozione della lettura, che punta a incidere sui bassi indici di lettura che Lecce soffre.

Il programma di Lecce città del libro prevede da dicembre a marzo del prossimo anno la realizzazione dei 21 progetti che hanno ricevuto il sostegno di Comune, Regione, Assessorato Industria Turistica e Culturale Gestione e Valorizzazione Beni Culturali e del Cepel (Centro per il Libro) sulla base dei fondi stanziati in occasione del riconoscimento, nell’ambito del V incontro delle Città del libro tenutosi a Torino nel 2016, di Lecce come “Città del libro 2017”.

Oltre alle scuole della città, sono i quartieri periferici e semiperiferici della città i luoghi attraversati dalle iniziative: da San Pio a Santa Rosa, da San Giovanni Battista al Carcere di Lecce. Ed è la parte più vulnerabile dei cittadini quella su cui i progettisti hanno concentrato la propria attenzione: persone che vivono in aree meno ricche di servizi, giovani e adolescenti – una fascia debole “emergente”, secondo le più recenti analisi – oltre a persone con disabilità, migranti e detenute. L’idea dell’accesso alla cultura come passo fondamentale sulla strada dell’emancipazione e dello sviluppo umano risulta dunque colto dalle realtà che hanno voluto dare il proprio contributo in questa campagna.

Lecce città del Libro non è una grande campagna: lo sforzo economico che ha reso possibili i ventuno progetti è poco superiore ai 40 mila euro – ai quali si aggiungono gli importi destinati ai progetti finanziati dal Centro per la Lettura. L’amministrazione ha però inteso massimizzare l’efficacia di queste risorse pubbliche includendo nel bando per la selezione dei criteri che portassero i progetti a concentrarsi sui luoghi e le persone che più possono beneficiare di iniziative di inclusione culturale.

“Queste iniziative toccano parti differenti della città, periferie, zone del centro, giardini e sono rivolte a bambini, nonni, famiglie, scale le di condomini in periferia, incontrano le detenute del carcere di Lecce – dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Lecce Antonella Agnoli – Tutte insieme compongono un grande progetto legato alla lettura e all’obiettivo che questa amministrazione comunale, la Regione e il Centro per il libro hanno di far si che a Lecce si legga un po’ di più. È utile ricordare che la Puglia è penultima dopo la Calabria per gli indici di lettura della popolazione, e questo rappresenta una emergenza sociale prima che culturale. Chi non ha gli strumenti e il vocabolario per comprendere testi, informarsi sui suoi diritti, leggere articoli distinguendo tra fake news e notizie vere, tende a restare indietro. E noi dobbiamo lavorare perché nessuno resti indietro: per me è l’obiettivo principale da raggiungere con questo e con altri progetti che metteremo in campo è fare in modo che la totalità dei ragazzi e dei bambini di Lecce leggano in un anno almeno un libro, vedano almeno uno spettacolo a teatro o al cinema, assistano a un concerto musicale. È un obiettivo ambizioso, se si pensa che ad oggi circa la metà dei bambini leccesi è fuori da questa fascia e rischia di scivolare in uno stato di deprivazione culturale”.

“Con questo progetto, cominciato più di un anno fa, abbiamo puntato a costruire una bellissima rete con associazioni, biblioteche e librerie che favorirà la possibilità per tutti di accedere alla lettura – dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Puglia Loredana Capone – Perché la Puglia, dal Salento al Gargano, può e deve migliorare sua capacità di crescere in cultura. Oggi la nostra è una terra di artisti e scrittori ma non di lettori. E invece dalla lettura passano l’innovazione e la crescita sociale ed economica dell’intero territorio. Perché leggere fa crescere, nutre, e aiuta a condividere le emozioni. In Regione abbiamo puntato a una grande attività condivisa con i Comuni che punta a costruire in Puglia una grande rete di biblioteche di comunità, che rappresentano un presidio culturale strategico sul quale investire e nel quale coinvolgere anche le università e le scuole. Generale lettori è il nostro obbiettivo e ci auguriamo che nel 2018 potremo segnare una inversione di tendenza recuperando terreno negli indici di lettura”.

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Progetto “Bella copia”: al via i laboratori teatrali ai Koreja http://www.cortegrandeonline.it/progetto-bella-copia-al-via-laboratori-teatrali-ai-koreja/ http://www.cortegrandeonline.it/progetto-bella-copia-al-via-laboratori-teatrali-ai-koreja/#respond Wed, 20 Dec 2017 17:33:49 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20457 Presentati questa mattina in conferenza stampa i laboratori teatrali ed espressivi nell’ambito del Progetto “Bella Copia”, promosso da Comune di Lecce, Legacoop Puglia e Associazione Forpuglia e finanziato a valere sul Programma regionale di Emersione Puglia 2011-2012 – Avviso Pubblico “Interventi di educazione nella legalità al lavoro sul territorio Pugliese”. Il progetto – avviato nella scorsa […]

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Presentati questa mattina in conferenza stampa i laboratori teatrali ed espressivi nell’ambito del Progetto “Bella Copia”, promosso da Comune di Lecce, Legacoop Puglia e Associazione Forpuglia e finanziato a valere sul Programma regionale di Emersione Puglia 2011-2012 – Avviso Pubblico “Interventi di educazione nella legalità al lavoro sul territorio Pugliese”. Il progetto – avviato nella scorsa primavera e gestito dal settore Programmazione strategica e comunitaria turismo e cultura, diretto da Raffaele Parlangeli – ha già coinvolto circa trecento giovani salentini dai 16 ai 18 anni con l’obiettivo di sviluppare competenze strategiche per la progettualità del proprio futuro nel mercato del lavoro, promuovere e stimolare il mindset imprenditoriale, nel rispetto dei principi di legalità, convivenza civile e intercultura.

 

Durante la prima fase del progetto, i giovani sono stati coinvolti in alcune attività esperienziali e laboratoriali per rafforzare competenze utili per il mondo del lavoro: competenze digitali, creatività e innovazione, autoimprenditorialità e cooperazione. Le attività si sono svolte presso gli istituti scolastici che avevano manifestato l’interesse a partecipare alla prima fase del progetto: l’Istituto professionale De Pace, l’Istituto Galilei-Costa, l’Istituto Deledda, l’Istituto tecnico economico Olivetti, il Liceo scientifico De Giorgi e il Liceo Linguistico e Pedagogico Siciliani. I giovani coinvolti hanno simulato un’impresa innovativa, realizzato un prototipo, ragionato sul proprio progetto professionale futuro, allenandosi a lavorare in gruppo e ad utilizzare il pensiero creativo.

 

In quest’ultima fase del progetto, i partecipanti saranno coinvolti in laboratori teatrali ed espressivi sul tema “Stili di vita legali”, anch’essi rivolti a ragazzi tra i 16 e i 18 anni. I ragazzi  saranno guidati, attraverso esercizi teatrali, a elaborare il loro punto di vista sul tema lavoro e legalità, producendo testi, azioni e parole che si comporranno in una produzione audiovisiva. Ciascun percorso è costituito da 3 incontri, l’ultimo dei quali si concluderà con un seminario aperto.

 

 “La partecipazione di trecento giovani è già per noi un grande successo – dichiara l’assessore alle Politiche giovanili Silvia MigliettaQuesto progetto, che nella prima fase ha permesso ai ragazzi di misurarsi con le nuove tecnologie e con il mondo del lavoro, vedrà in questa fase tutti i partecipanti misurarsi con se stessi, con le proprie emozioni ed esprimere il proprio punto di vista che sarà riportato in audiovisivo. Il nostro compito, da amministratori, è ascoltare tutto quello che i nostri giovani hanno da dire e proporre delle politiche che siano in grado di soddisfare i loro bisogni e le loro aspettative”.
Questo progetto vuole restituire protagonismo ai giovani – dichiara il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo – al loro racconto e alla loro visione delle cose. Troppo spesso noi adulti crediamo debbano solo ascoltare, ma ascoltare loro significa aprire nuovi scenari e avere nuove prospettive. Questo è l’obiettivo dei laboratori che abbiamo realizzato e che realizzeremo nei prossimi mesi, lasciare che i ragazzi si misurino, si raccontino e raccontino a noi adulti la loro visione delle cose”.

 

Tutti i laboratori sono gratuiti e si svolgeranno presso il Teatro Koreja, a Lecce, nei mesi di gennaio e febbraio 2018. E’ possibile iscriversi singolarmente o come gruppo classe (per le scuole) utilizzando gli appositi moduli presenti sul sito www.leccelab.it, dedicato al progetto.

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“Attraverso il Castello”: al via le visite straordinarie al Castello Carlo V di Lecce http://www.cortegrandeonline.it/castello-al-via-le-visite-straordinarie-al-castello-carlo-v-lecce/ http://www.cortegrandeonline.it/castello-al-via-le-visite-straordinarie-al-castello-carlo-v-lecce/#respond Wed, 20 Dec 2017 14:04:51 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20454 La Soprintendenza e il Comune di Lecce hanno concordato un programma di aperture straordinarie del Castello Carlo V nel periodo delle festività natalizie. L’iniziativa “Attraverso il Castello” rappresenta una anteprima e un test importante in vista della definitiva apertura alla fruizione della più grande opera fortificata di Puglia. L’Amministrazione Comunale di Lecce renderà libero l’ingresso […]

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La Soprintendenza e il Comune di Lecce hanno concordato un programma di aperture straordinarie del Castello Carlo V nel periodo delle festività natalizie. L’iniziativa “Attraverso il Castello” rappresenta una anteprima e un test importante in vista della definitiva apertura alla fruizione della più grande opera fortificata di Puglia.

L’Amministrazione Comunale di Lecce renderà libero l’ingresso della Porta Falsa del Castello, sita in Piazza Libertini, creando la possibilità di attraversamento del Castello da piazza Libertini a Viale XXV Luglio, consegnando ai cittadini la possibilità di riappropriarsi di uno spazio della città che appartiene a tutti. L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla realizzazione di una passerella lignea che favorisce il percorso tra i cortili interni e la Piazza d’Armi offerta dall’Impresa Marullo Costruzioni.

L’obiettivo congiunto di Comune e Soprintendenza è consentire una maggiore conoscenza e valorizzazione del Castello di Lecce, conosciuto come Castello di Carlo V in onore dell’imperatore che nel 1537 ne ordinò l’ampliamento attorno alla struttura medievale edificata da “Riccardo normanno” conte di Lecce. A questo proposito l’ampliamento degli spazi fruibili e l’utilizzo di sistemi multimediali, punteranno a renderlo un attrattore culturale di notevole richiamo.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato la soprintendente Maria Piccarreta – la Soprintendenza è felice di favorire la visione dell’attuale amministrazione Comunale di rendere il castello permeabile ed accessibile alla cittadinanza. È questa infatti l’occasione per sperimentare un modello che possa diventare in futuro un sistema stabile di gestione condivisa che metta al centro le necessità della cittadinanza e la fruizione e la valorizzazione del patrimonio, che è l’obiettivo ultimo del nostro lavoro di tutela”.

“Voglio ringraziare la Soprintendenza per la sollecitudine – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – con la quale ha colto la richiesta di apertura dell’ingresso al Castello Carlo V che affaccia su Piazza Libertini. Andiamo verso la conclusione di un percorso che è durato anni e che ha visto impegnate al fianco della Soprintendenza le amministrazioni che mi hanno preceduto. Sarà mia premura invitare Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone al taglio del nastro del nuovo ingresso al Castello del 26 dicembre. Ora il lavoro di Comune e Soprintendenza proseguirà e ci impegneremo insieme per un progetto stabile di valorizzazione e fruizione che dia ulteriore prestigio, smalto e riconoscibilità a questo straordinario monumento”.

Le visite al Castello saranno gratuite e curate dai volontari dell’Aps Swapmuseum e dai ragazzi dell’Alternanza Scuola Lavoro delle tre scuole “Istituto Marcelline”, I.I.S.S. “Virgilio-Redi” e I. I. S.S. Galilei Costa, tutte di Lecce, e saranno articolate secondo percorsi della durata di circa 30 minuti attraverso ambienti finora poco conosciuti del castello:
Gallerie ipogee e camminamenti di ronda, da cui sarà possibile scoprire visuali sconosciute del tessuto urbano di Lecce;
Museo della Cartapesta, istituito nel 2004 ma riallestito dopo la chiusura dei lavori in vari ambienti attorno alla Piazza d’Armi, ovvero le ex scuderie, la cappella di S.Francesco e le sale del lato est. Il Museo svela la storia dell’arte della cartapesta a partire dal sec. XVIII fino al nuovo utilizzo nell’arte contemporanea;
Chiesa di S. Barbara, con ricostruzione virtuale di alcune strutture della chiesa;
Prigioni del castello, in cui sarà realizzato un viaggio immersivo durante il quale sarà data voce a quanti furono detenuti attraverso la lettura e l’interpretazione di alcune delle incisioni graffite rinvenute sulle pareti durante i lavori di restauro.

Le visite si avvarranno anche di una Guida multimediale alla visita del castello con contenuti fruibili anche in lingua inglese (tramite sottotitoli) e nella lingua dei segni italiana (LIS), e della proiezione di un filmato (anch’esso con sottotitoli in inglese) sulle vicende del castello attraverso il dialogo tra l’architetto militare Gian Giacomo dell’Acaya (autore dei lavori di ampliamento del XVI sec.), impersonato dall’attore Ivano Marescotti, e un frate abitante nel castello, impersonato dall’attore Francesco Pannofino.

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