Cutrofiano: botta e risposta tra il sindaco e la minoranza
Piccata e risentita, la risposta alle accuse della minoranza di Cutrofiano non si è fatta attendere: “l’amministrazione comunale gestisce oculatamente le risorse pubbliche”. Per poi aggiungere che “ la minoranza svende frottole”. Il motivo di uno scontro che- dalle passate elezioni non sembra subire interruzioni- è la concessione alla società Eriksson di due aree per l’installazione di altrettante stazioni di radio base per la fornitura di un servizio pubblico di telecomunicazioni.
A giudizio della minoranza il prezzo della concessione sarebbe stato basso, rispetto a quello che- a suo tempo- la scorsa amministrazione, all’epoca guidata dall’odierno capogruppo di opposizione, Aldo Tarantini, sarebbe riuscita ad ottenere. Oggi per la concessione delle due aree si è spuntato il prezzo del canone annuo di locazione di 18.000 euro, prima- invece- si era trattato di 12.000 euro per una sola base. Da questa considerazione all’accusa della minoranza di avere svenduto il territorio il passo è stato breve. Un manifesto satirico sulla “svendita” è apparso sui muri del paese. Ma, per gli amministratori, si tratterebbe, invece, di un bel risultato sia dal punto di vista contabile, perché produrrebbe nuove entrate nelle casse comunali, sia dal punto di vista dell’equilibrio fra concedere un servizio pubblico e proteggere la salute dei cittadini, perché emette onde inferiori a quelle tradizionali.
Peraltro, per bocca del sindaco, Oriele Rolli, dell’assessore ai Lavori Pubblici, Santo Donno e della collega Rosaria Cesari, chiarisce che il contratto ha la durata di nove anni e che tutte le altre emittenti che utilizzeranno le stesse basi sono tenute al pagamento di altro canone al comune. Sarebbero sottoposte a tale pratica le due antenne, una della Vodafone ed un’altra della Telecom che, al momento hanno due antenne in paese. A tale proposito, gli amministratori competenti (Rolli, Donno e Cesari) hanno firmato un invito ed una diffida nei riguardi delle due emittenti, invitandole a delocalizzare. “Alla minoranza queste cose sono state spiegate più volte in Consiglio Comunale dall’assessore Donno, ma si sa che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, commenta il primo cittadino. Infine, per quel che riguarda l’aumento delle tasse, “la polemica della minoranza è chiaramente strumentale, ai limiti del ridicolo”. Chiarisce che “ a fronte di un lieve ritocco dell’aliquota Irpef (0,3%), non si è proceduto all’aumento dell’Imu e della Tarsu, degli oneri di urbanizzazione, di tutti i servizi a domanda individuale: servizi cimiteriali, mensa e trasporto minori.
Fernando Durante