Cutrofiano ha bisogno di collaborazione!
Cutrofiano attraversa uno dei momenti più delicati della sua storia. La comunità è piombata sotto i riflettori dell’opinione pubblica, a causa delle incontrollabili, almeno fino a questo momento, rivelazioni del pentito di camorra, Vincenzo Schiavone, sui rifiuti velenosi che sarebbero stati stoccati nel Salento.
In particolare nelle numerose cave presenti nel sottosuolo fra Cutrofiano e Collepasso. Il paese- però- era già stato messo sotto “tutela”, almeno per quel che ha riguardato 800 ettari di aree ad alta pericolosità geomorfologica, a seguito del vincolo effettuato dall’Autorità di Bacino. Una decisone importante che ha messo seri paletti allo sviluppo territoriale del paese. Ma, come disse all’epoca l’assessore all’Ambiente, Maria Rosaria Cesari: “se ci fosse un benché lontano pericolo per la salute di un solo cittadino, io vincolo tutto quello che c’è da vincolare”. Così fu. Responsabilmente, aggiungo io. Ma, anche in quell’occasione, l’opposizione, con Aldo Tarantini si scatenò contro chi aveva assunto con superficialità le decisione dell’Adb.
Una polemica sterile e faziosa, secondo me, che non teneva conto né dei pericoli che si paventavano, né di quelli corsi, nelle delle responsabilità a cui erano stati chiamati gli amministratori. Avrei voluto sapere come si sarebbe comportato lui al loro posto.
La minoranza, all’epoca chiese un incontro con i soggetti che avevano emanato il vincolo, “per rendere più incisiva la richiesta di rivisitazione della problematica”, ma l’amministrazione non avrebbe accettato la proposta, chiese allora Tonio Bandello. La risposta arrivò per bocca dell’assessore Cesari che sostenne che “il tema delle criticità geomorfologiche, insieme a quelli di altre criticità che interessano e caratterizzano il nostro territorio, sono sempre in agenda e si stanno affrontando in tutta la loro complessità. Chiediamo la collaborazione, certi della comprensione di tutti i cittadini”. Domanda: ma queste criticità sono nate dall’oggi al domani, o, invece, sono esistite da tanto troppo tempo, a rischio di disgrazie irreparabili? Solo che sono state messe in evidenza. Ed allora, se sono esistite da tanto tempo, perché, anziché gettarsi a capo fitto su una polemica politica sterile non si guarda, con obiettività, semmai si riuscirà in questo paese, la situazione cercando la soluzione, senza faziosità, guardandosi alle spalle e chiedendosi cosa è stato fatto fino a questo momento.
Non si può polemizzare su tutto e non si può, altresì, come invece fa il consigliere regionale Antonio Galati, persona che stimo, ma- probabilmente- è caduto in quelle sindrome del politico che tutto ciò che arriva da un suo (ipotetico) sostenitore è da prendere come oro colato senza se e senza ma, senza accertarsi che sia la versione corretta dei fatti. Mi spiace, davvero, che la politica (perché io ci credo ancora, nonostante tutto) si sia ridotta ad una sterile vis polemica fine a se stessa ed al proprio gruppo di sostenitori. La Politica è visione alta della vita. Riuscirci è la sfida difficile. Provarci è un dovere di chi si cimenta.
Fernando Durante
P.S.
Perché ho scritto sull’argomento? Perché ho avuto, ed ho tuttora, la sensazione che questo paese viva male a causa di questa interminabile polemica politica che si fa su tutto, sulle cose buone, e ce ne sono, e su quelle meno, e ce ne sono. Il problema è che un attacco permanente rischia di sembrare fazioso anche su cose serissime che meriterebbero confronto serio, come quello su cui ho scritto, ne va della salute della popolazione. Peraltro rischia di scatenare un clima invivibile, del tanto peggio tanto meglio. E, non solo fra i politici locali, ma- soprattutto- fra la loro gente che non ne può più. Non comprende più dove va il loro paese.
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Buona sera.
Premettendo che sono perfettamente d’accordo con l’opinione del Dott. Durante,
credo che questo sia un’argomento davvero serio, sul quale bisogna confrontarsi in maniera seria, specialmente su un fatto che riguarda la salute dei cittadini tutti, come questo.
L’altra parte del mio intervento la volevo invece dedicare alla parte finale dell’editoriale del Direttore, aggiungendo che è davvero disarmante vedere i cittadini Italiani tutti, completamente disinteressati e alienati dalla vita politica del loro paese, (basta vedere le percentuali dei votanti alle ultime elezioni di Febbraio). Capisco che forse la gente non ne può piu di false promesse, e di tutti questi “Politicanti” fannulloni, capisco il totale pessimismo che circola tra la gente, dettato anche dalla situazione di austerità che stiamo vivendo, ma Tutto ciò è sbagliato! Il voto a parer mio e’ l’unico strumento per far valere l’espressione del comune cittadino, è il piu alto segno di una vera democrazia, non prenderne parte, non recarsi al seggio, è totalmente sbagliato.
Scusandomi per la parte del commento un po fuori tema, auguro un buon lavoro alla Redazione di “Corte Grande”.
LORENZO MORETTI