Eventi – cortegrandeonline.it http://www.cortegrandeonline.it Periodico di informazione della provincia di Lecce Thu, 03 Jun 2021 08:29:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.29 Shoah. Frammenti di una ballata http://www.cortegrandeonline.it/shoah-frammenti-ballata/ http://www.cortegrandeonline.it/shoah-frammenti-ballata/#respond Fri, 19 Jan 2018 12:11:47 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20643 Nell’ambito della Stagione teatrale del Comune di Lecce e del Teatro Pubblico Pugliese, venerdì 19 gennaio (ore 21 – ingresso 6 euro) sul palco del Teatro Paisiello di Lecce in scena lo spettacolo Shoah. Frammenti di una ballata di e con il drammaturgo, regista ed attore Fabrizio Saccomanno e il violoncellista Redi Hasa. Questo appuntamento, inserito nelle iniziative coordinate dall’amministrazione comunale per il Mese della memoria, […]

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Nell’ambito della Stagione teatrale del Comune di Lecce e del Teatro Pubblico Pugliese, venerdì 19 gennaio (ore 21 – ingresso 6 euro) sul palco del Teatro Paisiello di Lecce in scena lo spettacolo Shoah. Frammenti di una ballata di e con il drammaturgo, regista ed attore Fabrizio Saccomanno e il violoncellista Redi Hasa. Questo appuntamento, inserito nelle iniziative coordinate dall’amministrazione comunale per il Mese della memoria, dà l’avvio ad un breve tour che porterà lo spettacolo prodotto da Ura Teatro a Chiasso in Svizzera (26 gennaio) e al Teatro India di Roma (31 gennaio e 1 febbraio). A più di settant’anni  dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, tante sono le vicende riportate quotidianamente dalla cronaca politica mondiale che destano allarme e chiamano ad una instancabile vigilanza. Ricordare senza indulgere nella sterile retorica, questa la sfida colta da Shoah. Frammenti di una ballata. Saccomanno e Hasa sono in scena, a raccontare  l’olocausto senza costruirci addosso celebrazioni e monumenti di parole, ma rendendolo invece vivo e mutandolo in un tenace pungolo.

Lo spettacolo, prodotto  in occasione della “Giornata della Memoria 2015” da Farm Lecce e organizzato dal Consiglio Regionale della Puglia – Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, ha già incontrato in questi anni moltissimi giovani studenti, così come accadrà anche in queste giornate leccesi (con quattro repliche dedicate ai ragazzi), e, dopo quest’unica data in Puglia aperta al pubblico serale, si appresta ad affrontare nuove platee. Un’attesa particolare per quelle che incontrerà il 31 gennaio e il 1 febbraio a Roma, ospite della Stagione di uno degli spazi più aperti alla sperimentazione dei linguaggi artistici del Teatro di Roma, il Teatro India, nell’ambito del progetto Memoria genera Futuro programma di appuntamenti coordinato da  Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2018. Singolare anche l’appuntamento del 26 gennaio a Chiasso in Svizzera, dove lo spettacolo, su richiesta del Festival Internazionale di Narrazione di Arzo in collaborazione con l’associazione Musica nel Mendrisiotto verrà declinato in nuove sperimentazioni nelle quali la drammaturgia troverà spazi inediti attorno ai suoni di una piccola ensemble diretta da Danilo Boggini e Claude Hauri.  

In Shoah. Frammenti di una ballata le note si amalgamano alle parole per restituire tasselli di una storia che per intero non è forse possibile narrare, quattro piccoli racconti, storie di bambini e adolescenti vissuti al tempo della Shoah in Ucraina, Ungheria, Polonia, Italia tra il 1942 e il 1946: attraverso i  loro occhi gli eventi che ha portato al potere il nazismo, le leggi antisemite, la vita nei campi di sterminio, ma anche la liberazione e l’accoglienza. “Parlare della Shoah ci pone di fronte al limite delle nostre parole e allo sforzo vano di una possibile comprensione – racconta Fabrizio Saccomanno – La Shoah è indicibile. Ma di questa storia è bene parlarne, ce lo siamo detto più volte, perché riguarda il nostro passato quanto il nostro futuro”.

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L’Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Szimfonikus Zenekar” al Teatro Apollo http://www.cortegrandeonline.it/lorchestra-ungherese-alba-regia-szimfonikus-zenekar-al-teatro-apollo/ http://www.cortegrandeonline.it/lorchestra-ungherese-alba-regia-szimfonikus-zenekar-al-teatro-apollo/#respond Wed, 03 Jan 2018 17:55:37 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20612 Un concerto per iniziare il nuovo anno e chiudere le feste ascoltando le più belle musiche che da sempre accompagnano questo particolare periodo. Sabato 6 gennaio 2018, alle ore 18, al Teatro Apollo di Lecce, la prestigiosa Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Szimfonikus Zenekar”, diretta dal maestro Árpád Nagy, presenta “Notte Viennese – Gran […]

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Un concerto per iniziare il nuovo anno e chiudere le feste ascoltando le più belle musiche che da sempre accompagnano questo particolare periodo. Sabato 6 gennaio 2018, alle ore 18, al Teatro Apollo di Lecce, la prestigiosa Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Szimfonikus Zenekar”, diretta dal maestro Árpád Nagy, presenta “Notte Viennese – Gran Concerto del Nuovo Anno”, tradizionale incontro per scambiarsi gli auguri di buon anno.

Il programma prevede l’esecuzione di brani dei fratelli Strauss, di Brahms e di Tschaikowsky. Non mancheranno fra i classici di Strauss del Capodanno “Nel bel Danubio Blu” e “La Marcia di Radetzky”.

L’Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Szimfonikus Zenekar”, formata da elementi di alta qualità, è in tournée in Italia grazie alla collaborazione avviata con il Balletto del Sud di Fredy Franzutti, con il quale propone la nuova versione di un classico come “Lo schiaccianoci”, ispirata ai film di Tim Burton, eseguendo le musiche dal vivo. Uno spettacolo e un sodalizio che ha ottenuto un sold out dopo l’altro in tutte le tappe della tournée natalizia, da Firenze a Lecce, da Pisa a Bari e Brindisi. L’“Alba Regia Symphonic Orchestra” è stata fondata nel 1913 da Làszlo Hermann e Richard Fircasy ed è, quindi, una delle orchestre ungheresi più antiche. Dal 1999, il direttore artistico è Béla Drahos, flautista, direttore d’orchestra e vincitore del premio Liszt-Awards. Durante l’ultimo decennio, i musicisti hanno realizzato molte performance di successo in tutta Europa. Il suo repertorio include brani dal Barocco ai giorni nostri.

Il costo dei biglietti va dai 20 agli 8 euro, a seconda della posizione scelta in teatro. Le prevendite sono effettuate a Lecce all’infopoint del Castello Carlo V (in Via XXV Luglio , Tel. 0832 246517) e presso la sede del Balletto del Sud (Via A. Biasco, 10, Tel. 0832 453556) e on line sul sito www.ciaotickets.it.

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L’IRONIA e la leggerezza sono il tema della stagione teatrale a Lecce http://www.cortegrandeonline.it/lironia-la-leggerezza-tema-della-stagione-teatrale-lecce/ http://www.cortegrandeonline.it/lironia-la-leggerezza-tema-della-stagione-teatrale-lecce/#respond Fri, 29 Dec 2017 10:38:58 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20596 Quest’anno il teatro propone una serie di spettacoli che ricordano come le durezze, e anche le tragedie, della vita si possano affrontare con leggerezza e ottimismo, a condizione di usare un’arma preziosa di cui dispone: l’ironia. Lo farà con gli attori e registi Finzi Pasca, Vergassola, Riondino e Paolo Rossi. L’ironia è il tema della […]

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Quest’anno il teatro propone una serie di spettacoli che ricordano come le durezze, e anche le tragedie, della vita si possano affrontare con leggerezza e ottimismo, a condizione di usare un’arma preziosa di cui dispone: l’ironia. Lo farà con gli attori e registi Finzi Pasca, Vergassola, Riondino e Paolo Rossi.

L’ironia è il tema della Stagione teatrale 2018 al Teatro Apollo e al Teatro Paisiello del Comune di Lecce – Assessorato cultura, creatività e valorizzazione del patrimonio culturale- Teatro Pubblico Pugliese. 8 spettacoli al Teatro Apollo e 7 al Paisiello, 3 esclusive regionali, ironia come gestione del conflitto, come categoria filosofica del dare e ricevere, del declinare sulla leggerezza ogni plumbea realtà e prospettiva di vita.

L’ironia, una grande risorsa della vita, così come accennata poeticamente nello spettacolo prologo della stagione, Per te, di Finzi Pasca, sostenuto con fondi Regione Puglia FSC 2014_20-Assessorato industria turistica e culturale. Serata in Sold Out il 6 dicembre scorso che ha raccontato il mistero di una scomparsa, la memoria, l’amore attraverso l’incanto metateatrale. Il premio Ubu 2016 Spiro Scimone parlerà di Amore (Teatro Paisiello 12 gennaio), sentimento vissuto nell’estremo della vita, nell’unica cosa certa della Vita, ovvero la Morte. E ne parla nel tempo sospeso, con ritmi surreali, il mondo è ridotto a un minimo in cui trionfa l’ovvio, “inchiodato alla truculenza reiterata, come una sequela poetica visceralmente comica”. Un affresco sugli antichi retaggi comici in Sicilia, la comicità dei poveri che attraversa tutta quanta l’area mediterranea, la comicità di Giufà, che mette assieme doppiezza, idiozia e saggezza;

Ironia, vita e morte anche con la raffinata poetica dei Familie Floz, compagnia che utilizza un linguaggio del corpo non convenzionale con mezzi definiti “antelinguistici”, fatto di maschere, il teatro senza parole. Ecco Infinita, (Teatro Apollo 20 gennaio) un’opera in esclusiva regionale che in maniera poetica e comica allo stesso tempo, ripercorre a ritroso l’esistenza dell’uomo e i suoi passaggi dai primi istanti della nascita, fino all’epilogo finale della fine dell’esistenza.

La Musica, la bellezza del jazz, Notes and Words, 21 gennaio,  al Teatro Apollo, è l’ultimo progetto di Letizia Onorati, giovane e talentuosa cantante jazz leccese, alla sua seconda esperienza discografica. Autrice o coautrice di quasi tutti i testi, nell’occasione Letizia si presenta per  la prima volta anche come compositrice. I 9 brani inediti sono composti ed arrangiati da Paolo Di Sabatino (sua anche la rielaborazione dei 3 standard che completano il lavoro), vero e proprio “regista” del lavoro realizzato.

Se possiamo ridere tutti delle stesse cose, allora non siamo poi così diversi, il motto di Erasmus Theatre, Matteo Andreone, attore, autore, regista e formatore teatrale è stato tra i fondatori dell’Accademia Nazionale del Comico, a Lecce con Il Sogno di Enea, Teatro Paisiello 26 gennaio, uno spettacolo corale, scritto idealmente a più mani da tutti coloro che emigrano, per fuggire da fame e guerra, alla ricerca di un mondo migliore. Lo spettacolo è un’alternanza di irresistibili e impreviste situazioni buffe, risolte con sketch talvolta parlati, altre volte visuali, alternate a brevi monologhi in puro stile stand-up comedy. Dalle prime battute fino alla fine dello spettacolo, però, l’umorismo non è mai semplicemente un semplice gioco liberatorio, finalizzato al divertimento e allo svago, bensì è utilizzato sempre come strumento di integrazione tra le persone, i popoli e le culture.

La prima nazionale de Il Misantropo della compagnia Factory del leccese Tonio de Nitto, Teatro Paisiello il  2,3 e 4 febbraio. Molière era il mago del teatro comico e burlesco, ma avrebbe voluto essere un grande tragediografo: questa capolavoro fuori dal tempo è una storia così tragica da diventar ridicola. Il protagonista Alceste è un intransigente idealista, che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi, incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali.

Poi Paolo Rossi, che divaga, sghignazza e ironizza su di sé come attore, su i suoi spettacoli che sono dei sequel e che si comporta da sempre come un grande Improvvisatore 2 L’intervista, a un anarchico gentile, i suoi dei, la rivoluzione e… i cazzi suoi. Riflessione allegra ma non troppo su come ogni artista finisca per riallestire sempre la stessa messa in scena e ripresenti la stessa opera sotto mentite spoglie, Teatro Apollo 9 febbraio.

Il 17 febbraio sempre al Teatro Apollo arriva Ascanio Celestini con Pueblo, insieme a Gianluca Casadei; ci i parleranno dell’umanità degli umili, della tenerezza di un racconto, di una narrazione degli sconfitti, di quella fascia debole della società di cui si raccontano le gesta solo se c’è la notizia, e non prima. Cassiere, barboni, zingari, immigrati in fondo al mare. La periferia dell’informazione. Una storia dove bar, supermercati e marciapiedi sono lo spazio di personaggi emarginati al centro di una storia da raccontare. La storia dei semplici.

Martedì 27 febbraio 2018, al Teatro Apollo, esclusiva regionale, perversioni e tutù con i Chicos Mambo dopo sei mesi di tutto esaurito al Bobino di Parigi debutta nel nostro paese lo spettacolo Tutu della compagnia guidata da Philippe Lafeuille. Un’ode alla danza: sei danzatori, travestiti da ballerine, con tecnica ed esperienza interpretano le grandi icone del ballo, al servizio dello humor e della parodia.

Giovedì 8 marzo I Virtuosi di San Martino al Paisiello. Un quintetto (flauto traverso, violino, violoncello, chitarra e voce) che si propone innanzitutto la rivisitazione di materiale di repertorio attingendo alla tradizione della canzone popolare degli anni trenta, in una formula che occhieggia alla musica “colta” e al teatro. I Virtuosi di San Martino con Rumors si propongono di far sprofondare nella loro formula a cavallo tra teatro e musica, divisa tra avanspettacolo e opera, formula che occhieggia e talvolta sbeffeggia la musica “colta” nella sua riduzione a luogo comune.

In esclusiva regionale, Enrico Bertolino al Teatro Apollo il 16 marzo fa capolino con una formula teatrale innovativa che ha portato con successo nei teatri romani e milanesi. Di male in seggio, spettacolo Instant Theatre, in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico. Un tema politico o sociale, un “tutorial” col sorriso sulle labbra, 90 minuti di spettacolo con il coinvolgimento di facce note del pubblico.

Venerdì 23 marzo dalla tragedia alla farsa anche nello spettacolo di Riondino e Vergassola, La traviata delle camelie, situazioni drammatiche e dissacranti nel viaggio attraverso musica e letteratura dell’opera di Dumas, La signora delle camelie. Teatro Paisiello il 6 aprile  da non perdere il premio Ubu 2017 attrice under 35, Claudia Marsicano, con R. OSA, una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico

Sempre al Paisiello, mercoledì 11 aprile, la scrittura ironica e tagliente, che nulla risparmia alle cento menzogne di cui i personaggi si circondano, rendendoli ai nostri occhi teneri e crudeli, suscitando riso rabbia ma anche compassione: parliamo di  Love and Money, della Compagnia del Sole, già un classico della drammaturgia britannica ed europea, questo testo ci mette di fronte a quella che è la più grave perdita dell’umanità contemporanea: la perdita del senso del Sacro.

Martedì 24 aprile all’Apollo,    prima tappa in Italia, arriva l’estro e il talento di uno tra i migliori big del panorama della danza contemporanea. Nato nel 1957 da una famiglia di rifugiati albanesi, è diventato oggi uno dei migliori figli di Francia: Angelin Preljocaj con il Balletto dell’opera di Tirana, secondo appuntamento possibile anche attraverso il sostegno FSC 2014_2016 Regione Puglia.

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“Lo Spirito del grano”, sesta edizione nel solco di don Tonino Bello http://www.cortegrandeonline.it/lo-spirito-del-grano-sesta-edizione-nel-solco-don-tonino-bello/ http://www.cortegrandeonline.it/lo-spirito-del-grano-sesta-edizione-nel-solco-don-tonino-bello/#respond Thu, 28 Dec 2017 16:24:43 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20582 Il suo pensiero ecologico che ha precorso i tempi, la sua dedizione alla “convivialità delle differenze”, la semina di gesti e valori fatta lungo il suo cammino: sarà per don Tonino Bello la sesta edizione de Lo Spirito del Grano, la manifestazione invernale dedicata alla terra e alla fratellanza, in programma venerdì 29 dicembre, a […]

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Il suo pensiero ecologico che ha precorso i tempi, la sua dedizione alla “convivialità delle differenze”, la semina di gesti e valori fatta lungo il suo cammino: sarà per don Tonino Bello la sesta edizione de Lo Spirito del Grano, la manifestazione invernale dedicata alla terra e alla fratellanza, in programma venerdì 29 dicembre, a partire dalle ore 18, a Castiglione d’Otranto.

Patrocinata dal Comune di Andrano, è organizzata dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino e cooperativa sociale L’Adelfia, con la collaborazione di una generosa rete di realtà territoriali: parrocchia San Michele Arcangelo, Auser, coro parrocchiale Antonella Giorgiani, Gus, coop. Casa delle Agriculture.

Perché don Tonino
Mancano pochi mesi (20 aprile) alle celebrazioni per il 25esimo anniversario della sua scomparsa. A Castiglione si è deciso di anticipare la riflessione sulla figura del parroco nativo di Alessano, sull’eredità lasciata da vescovo del Sud e per il Sud, sull’attualità dei suoi gesti da presidente nazionale di Pax Christi. “Mai monsignor Bello, tanto meno Antonio. Sempre e solo don Tonino, il fratello vescovo povero con i poveri”, è stato scritto di lui. Beato per la Chiesa e già Santo per la sua gente. Si è detto che il suo “meridionalismo ecologico” ha anticipato il pensiero di Papa Francesco. Di certo, negli undici anni (dal 1982 al 1993) durante i quali ha guidato la diocesi di Molfetta ha riservato forte attenzione al territorio, ha tuonato contro l’espropriazione ai contadini della terra murgiana e contro la militarizzazione della Puglia, “arca di pace e non arco di guerra”. La notte di Capodanno di 25 anni fa, già stremato dalla malattia, assieme a tanti giovani non ha rinunciato alla coraggiosa marcia della pace sfidando i cecchini di Sarajevo. Azioni e profondità da poter declinare al tempo presente.

L’evento
Alle 18, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, Lo Spirito del Grano si aprirà con i “Canti per don Tonino”, la mescolanza di voci come inno alla pace e alla libertà, un esperimento del coro parrocchiale Antonella Giorgiani con la partecipazione di migranti ospiti dello Sprar Gus di Andrano. Alle 18.30, i saluti del parroco don Michele Martella e la presentazione del protocollo “La terra che cura” da parte della presidente della coop. L’Adelfia, Fiorella Di Lollo, e di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Tiziana Colluto.

Alle 18.45, il dialogo “Il senso della terra, il valore delle differenze: il solco di don Tonino”, con chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui lo spessore delle sue azioni. Isidoro Colluto modererà le riflessioni di Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione don Tonino Bello; di Renato Brucoli, giornalista ed editore, colui al quale don Tonino affidò il giornale della Diocesi di Molfetta e che con la sua casa editrice ha pubblicato moltissimo di e su di lui; di Maria Mazzone, presidente onoraria de L’Adelfia, cooperativa nata col sostegno di don Tonino all’indomani della chiusura dei manicomi, per dare degni percorsi di assistenza a chi ha disabilità mentali.

Durante la serata, nelle case a corte del borgo sarà allestito il “Mercato dei coltivatori di cambiamento”, il mercatino di prodotti rigorosamente naturali di aziende che aderiscono alla Rete Salento Km0: ortaggi, olio, salumi, vino, formaggi, miele, salsa, frise e farine. Appuntamento imperdibile quello con le degustazioni gastronomiche di “Puteche aperte”, all’interno di una vecchia “puteca”. Spazio anche alla musica, con il concerto per voce e pianoforte di Gianluca Carrisi e Michele Contaldo.

“La terra che cura”
La sperimentazione di nuove opportunità sociali ha portato alla recente firma del protocollo “La terra che cura”, tra associazione Casa delle AgricUlture Tullia e Gino, L’Adelfia, coop. Casa delle Agriculture e coop. Soc. Harka. Quattro realtà insieme per rendere la terra elemento stimolante per nutrire nuove abilità: dalla preparazione dei semenzai al rinvaso delle piante, dalla cura del verde pubblico alla coltivazione dell’orto, dalla selezione e riproduzione dei semi fino a una linea di produzione comune. Sono tanti i progetti pianificati per i prossimi mesi. «Ci lega – spiega la presidente de L’Adelfia, Fiorella Di Lollo – la consapevolezza, divenuta stabile assunto morale, che il rispetto e la difesa della “diversità” marginalizzata dalla fuoriuscita degli ormai ineluttabili cicli produttivi, legati al comune amore profondo per il nostro territorio, per la sua storia, per la sua cultura, siano capisaldi di qualunque idea di progresso che voglia definirsi tale, innanzitutto il “nostro”».

« “Il mondo cambia con il tuo esempio, non con la tua opinione” – aggiungono da Casa delle Agriculture Tullia e Gino – è una frase che racchiude il senso di quello che si sta facendo a Castiglione d’Otranto. Qui da sei anni si coltivano terre incolte con metodi naturali, l’agricoltura è diventata strumento per ricostruire vincoli di comunità, economia di prossimità, forme di integrazione di chi è ai margini, soprattutto anziani, migranti e disabili. Una sfida collettiva che inizia a dare i suoi frutti e che ha punti di riferimento insostituibili, don Tonino tra questi».

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Maria Mazzotta e Bruno Galeone a San Cesario per un viaggio nei suoni del Mediterraneo http://www.cortegrandeonline.it/maria-mazzotta-bruno-galeone-san-cesario-un-viaggio-nei-suoni-del-mediterraneo/ http://www.cortegrandeonline.it/maria-mazzotta-bruno-galeone-san-cesario-un-viaggio-nei-suoni-del-mediterraneo/#respond Thu, 28 Dec 2017 09:30:57 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20557 Dal Sud Italia ai Balcani, dalla Spagna al Medio Oriente con la voce di Maria Mazzotta, protagonista allo Spazio Natale di San Cesario. Giovedì 28 dicembre il duo formato dalla cantante Maria Mazzotta e dal fisarmonicista Bruno Galeone, sarà protagonista nella suggestiva cornice dello “Spazio Natale” di San Cesario di Lecce in occasione della rassegna […]

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Dal Sud Italia ai Balcani, dalla Spagna al Medio Oriente con la voce di Maria Mazzotta, protagonista allo Spazio Natale di San Cesario.

Giovedì 28 dicembre il duo formato dalla cantante Maria Mazzotta e dal fisarmonicista Bruno Galeone, sarà protagonista nella suggestiva cornice dello “Spazio Natale” di San Cesario di Lecce in occasione della rassegna dedicata alla musica live organizzata da Teatro Zemrude.

La sua particolare versatilità fa di Maria Mazzotta una tra le voci più importanti del panorama pugliese e, più in generale, della world music alla quale si accosta con estremo rispetto e meticolosa ricerca con riguardo alle caratteristiche vocali e non solo che contraddistinguono le varie culture. La sua sentita interpretazione coinvolge lo spettatore trascinandolo ed immergendolo nella cultura dei brani interpretati. In questo speciale live si racconterà interpretando i brani che meglio rappresentano il suo percorso, spaziando con naturalezza dal sud Italia alle cadenze balcaniche, dalla Spagna al medio oriente in un viaggio intenso attraverso il mediterraneo.

Ad accompagnarla, il fisarmonicista Bruno Galeone, giovane e talentuoso artista che fa dell’eleganza e della raffinatezza di suono la sua migliore e più apprezzata peculiarità.

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Gli Opa Cupa in concerto alla Festa de lu Focu di Zollino http://www.cortegrandeonline.it/gli-opa-cupa-concerto-alla-festa-de-lu-focu-zollino/ http://www.cortegrandeonline.it/gli-opa-cupa-concerto-alla-festa-de-lu-focu-zollino/#respond Thu, 28 Dec 2017 09:16:41 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20554 L’energia degli Opa Cupa con il loro “Baluardo Live Tour” per la 38° edizione della storica “Festa de lu Focu”. Giovedì 28 dicembre la travolgente energia degli Opa Cupa guidati dal trombettista Cesare Dell’Anna sarà protagonista di un fantastico concerto per presentare l’album “Baluardo” a Zollino (Le) in occasione della 38esima edizione della Festa de […]

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L’energia degli Opa Cupa con il loro “Baluardo Live Tour” per la 38° edizione della storica “Festa de lu Focu”.

Giovedì 28 dicembre la travolgente energia degli Opa Cupa guidati dal trombettista Cesare Dell’Anna sarà protagonista di un fantastico concerto per presentare l’album “Baluardo” a Zollino (Le) in occasione della 38esima edizione della Festa de lu Focu.

“Baluardo” è il quarto album degli Opa Cupa dove Cesare Dell’Anna mischia le carte per l’ennesima volta sfidando se stesso, amalgamando immaginari colti con espressioni popolari. Con alle spalle quasi vent’anni di carriera, innumerevoli concerti e tournèe nazionali e internazionali, i salentini Opa Cupa si sono da sempre caratterizzati per la continua ricerca dell’incontro musicale tra le melodie dei Balcani e quelle tipiche del Sud Italia, arricchite di sfumature progressive jazz e funk, che hanno dato luogo a un perfetto connubio fra tradizione e avanguardia.

Il sound degli Opa Cupa è sfrontato, sprezzante del pericolo di osare che viene rovesciato ed utilizzato per giocare, e per riflettere del suono sulla bellezza dell’arte nella sua massima espressione di libertà e creatività, svincolata dagli schemi del clientelismo politico che ammanetta la musica, la censura e rende i suoi protagonisti “mercanti d’arte”.

“Baluardo” è un lavoro che arriva a sei anni di distanza dal precedente album, riunendo e completando il percorso artistico nato con l’esperienza dell’Albania Hotel e l’etichetta indipendente 11/8 Records – per cui la band ha inciso Hotel Albania (2005) e CTP – Centro di Permanenza Temporanea (2009) – e che ha avuto il suo esordio discografico nel 2000 con l’album “Live in Contrada Tangano”

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“Corte in Festa”: a Martano il Festival della sostenibilità e delle relazioni http://www.cortegrandeonline.it/corte-festa-martano-festival-della-sostenibilita-delle-relazioni/ http://www.cortegrandeonline.it/corte-festa-martano-festival-della-sostenibilita-delle-relazioni/#respond Tue, 26 Dec 2017 14:18:47 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20533 Da venerdì 29 a sabato 30 dicembre 2017 si svolge la terza edizione di Corte in Festa, festival della sostenibilità e delle relazioni, organizzato da Oikos Sostenibile, a Martano. L’edizione 2017 prevede oltre 7 concerti che si alternano su due palchi, 1 mercato enogastronomico e artigianale, 8 laboratori del benessere olistico, una cucina a cielo aperto nel borgo Martanese, 2 trekking urbani e naturalistici, 5 spettacolidi teatro di strada, 2 mostre d’arte contemporanea, 3 proiezioni di video art, 5 […]

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Da venerdì 29 a sabato 30 dicembre 2017 si svolge la terza edizione di Corte in Festa, festival della sostenibilità e delle relazioni, organizzato da Oikos Sostenibile, a Martano. L’edizione 2017 prevede oltre 7 concerti che si alternano su due palchi, 1 mercato enogastronomico e artigianale, 8 laboratori del benessere olistico, una cucina a cielo aperto nel borgo Martanese, 2 trekking urbani e naturalistici, 5 spettacolidi teatro di strada, 2 mostre d’arte contemporanea, 3 proiezioni di video art, 5 performances3 dj set. Un festival ricchissimo e incredibileche coniuga arte, cultura, musica, artigianato, ambiente, benessere, agricoltura, mobilità sostenibile, comunità e paesaggio in un connubio non asservito alle logiche del puro consumo culturale. Il festival della sostenibilità e delle relazioni, nasce nel 2015, da un’idea dell’associazione Oikos Sostenibile, con la curatela di Katia Manca, presidente dell’associazione, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Martano.

“L’idea è nata con l’ambizione di dare vita – dice Katia Manca – a un progetto collettivo in cui ogni membro della comunità potesse portare il suo personale contributo. Corte in Festa infatti è un processo di comunità attivato dal motore-cultura, in cui si è strutturato e attivato un processo partecipato che ha coinvolto ad ogni edizione cittadini, associazioni, gruppi informali, commercianti e imprese e che ha condotto i partecipanti alla definizione e alla realizzazione delle successive edizioni del festival.” Il Festival punta alla valorizzazione della comunità che genera ed investe di senso il luogo che abita, che lo rende spazio emotivamente vissuto.

Di seguito il programma completo di Corte in FestaFestival della Sostenibilità e delle relazioni:
 
Venerdì 29 dicembre 

apertura ore 16

 
Ore 16 Dialoghi sulla Sostenibilitàatrio Castello Baronale
Operatori culturali, esperti, tecnici e addetti ai lavori proveranno, attraverso un momento di conversazione e confronto a sviluppare riflessioni sulla straordinaria opportunità rappresentata dallo sviluppo sostenibile. L’iniziativa darà il via al Festival e prende forma dal desiderio di poter accorciare le distanze fra i fabbisogni espressi dalle comunità locali, e le esigenze che emergono all’attenzione degli esperti e degli specialisti, favorendo con eventi come questo la creazione di un immaginario e di un vocabolario comune, realistico e argomentato, a proposito del Salento e di come vorremmo che fosse. L’appuntamento intende associare esperienze professionali, tecniche e scientifiche molto diverse l’una dall’altra ma che hanno un collante unico nell’individuazione di uno specifico fabbisogno: la necessità di promuovere lo sviluppo territoriale in chiave sostenibile.
Elenco ospiti/relatori
Cosimo Chiffi, rappresentante Ciclovia dell’acquedotto Pugliese
Raffaele Gorgoni, giornalista e scrittore
Sebastiano Leo, assessore alle Politiche per il Lavoro della Regione Puglia
Alice Mi, rappresentante movimento NoTap
Daniele Pomes, rappresentante movimento NoalCarbone

Fabio Tarantinosindaco di Martano
L’incontro sarà introdotto da Gabriele De Giorgi e concluso da Katia Manca
ore 17 Apertura Mercato Enogastronomico e Artigianale
nel borgo antico tra le vie del gusto con una cucina all’aperto organizzata dalle massaie e gli operai martanesi
ore 19.30 “Il Mal di Pancino di Rodolfino”, teatro di strada a cura della Compagnia del Piccolo teatro di Pane, spettacolo per grandi e piccini, Piazza Caduti
dalle ore 20 alle ore 23 Poesie di Terra, di Lotta e Libertà con Renato Grilli, performance teatrale, via Roma n.9
ore 21 Fakiro Nirname, teatro di Strada con Luca Andrea Casto, Piazza caduti
dalle ore 20 alle ore 23 NannaNanna, performance teatrale a cura dell’associazione Protocaos, via Roma n. 9
dalle ore 21 alle ore 23  “Oh abitare in una rosa di venticinque Stanze” di Antonio Massari e “Tutto bene nonostante tutti” diGabriele Albergo, mostra d’arte contemporanea a cura di Lorenzo Madaro, all’interno del castello Baronale
dalle ore 21 alle ore 23 “Lascia ch’io Pianga”, performance video art di Katia Manca e Alberto Caroppo, all’interno del Castello Baronale
ore 22 Insimul Finibus Terrae, musica tradizionale del Salento con Michele BiancoEnza Pagliara e Dario Muci, atrio Castello Baronale
ore 23 Los Cazzaros, esplosivo trio Rock’n’roll
A seguire Northern sou, beat, r&b e calypso con Postman Ultrachic e Gopher
 
Sabato 30 dicembre
apertura ore 10

Ore 10 Trekking urbano e Passeggiate naturalistiche tra straordinarie bellezze architettoniche urbane e rurali con Glocaltour, ritrovo piazza Caduti. E’ necessario prenotarsi all’evento.
dalle ore 15 alle 22 Laboratori e Percorsi Benessere
:Shiatsu, Aromaterapia, Reiki, Feldenkrais, Aura-Soma e Campane Tibetane sono le discipline che verranno presentate e che si potranno conoscere e provare, Castello Baronale.
ore 16 
Apertura Mercato Enogastronomico e Artigianale
nel borgo antico tra le vie del gusto con una cucina all’aperto organizzata dalle massaie e gli operai martanesi
ore 18 Danza Sufi con Dhyan Maxim, Castello Baronale
ore 18.30 In3cci teatro di strada con Lillo Birillo Macicomicshow
ore 20 Isterismo Culinario, teatro di strada con Elena nel Mondo
ore 20 Proiezione de “La Città Personale” di Guendalina Salini, via Roma n. 15
ore 21 Kukulà di Giuseppe Semeraro, spettacolo per grandi e piccini, piazza Caduti
dalle ore 21 alle ore 23 “Cinque interludi d’estate” di Francesco Fisotti e performance live di Villa Idrusa Ensamble feat Float a Flow, via Roma 
dalle ore 21 alle ore 23  “Oh abitare in una rosa di venticinque Stanze” di Antonio Massari e “Tutto bene nonostante tutti” diGabriele Albergo, mostra d’arte contemporanea a cura di Lorenzo Madaro, all’interno del castello Baronale
dalle ore 21 alle ore 23 “Lascia ch’io Pianga”, performance video art di Katia Manca e Alberto Caroppo, all’interno del Castello Baronale
ore 21 Enzo Petrachi, folk leccese feat Alessio Gaballo, atrio Castello Baronale
ore 22.30 Mongrel Quartet, quartetto funky jazz, Castello Baronale
ore 23.30 Cacao Mental, trio Milanese esplosivo per una psicotropical Cumbia, Castello Baronale
A seguire Jazz soul funk col dj set di Pantu

Inoltre per i più piccoli nelle due girnate del Festival sarà allestito uno spazio ludico a misura di bambino, con divertenti e creativi giochi

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Lorenzo Kruger e “Le canzoni dei Nobraino” al Circolo Arci Artelica http://www.cortegrandeonline.it/lorenzo-kruger-le-canzoni-dei-nobraino-al-circolo-arci-artelica/ http://www.cortegrandeonline.it/lorenzo-kruger-le-canzoni-dei-nobraino-al-circolo-arci-artelica/#respond Tue, 26 Dec 2017 13:15:40 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20527 Pronti a liberare le endorfine? Lorenzo Kruger ritorna in casa Artelica con lo spettacolo “Le canzoni dei Nobraino – Piano e voce tour”. Le canzoni più belle scritte per i Nobraino saranno ascoltabili in una veste inedita: nella versione in cui sono state scritte. Saranno in scaletta Bifolco, Film Muto, Record del Mondo, Tradimento, Cani […]

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Pronti a liberare le endorfine? Lorenzo Kruger ritorna in casa Artelica con lo spettacolo “Le canzoni dei Nobraino – Piano e voce tour”. Le canzoni più belle scritte per i Nobraino saranno ascoltabili in una veste inedita: nella versione in cui sono state scritte. Saranno in scaletta Bifolco, Film Muto, Record del Mondo, Tradimento, Cani e Porci e molte altre.

In una atmosfera rilassata, molto distante dai suoi concerti rock, Lorenzo Kruger mette davanti a tutto le sue canzoni e se stesso. “Uno spettacolo a sedere, non a culo”, come dice lui. Cosa ne uscirà? Qualcuno dice che “le canzoni sono come le persone, se sono belle stanno bene con qualsiasi vestito” figuriamoci con l’eleganza di un piano e della sua voce.

Lorenzo Kruger è il cantante e autore di tutte le canzoni dei Nobraino. Con questa formazione ha all’attivo più di mille concerti, 6 dischi, presenze su tutti i palchi più importanti della scena italiana. Le sue performance come frontman di questa band sono note per essere fuori dagli schemi, provocatorie e irriverenti.

In questo spettacolo, al contrario, Kruger si immobilizza al pianoforte; col pretesto di accompagnarsi con questo strumento la scena si riduce alle sole canzoni, ripulite da qualsiasi arrangiamento e postura scenica.

Mercoledì 27 dicembre. Inizio concerto ore 21.30. Contributo 5 euro. Circolo Arci Artelica

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A Otranto la mostra di Oliviero Toscani: “Più di cinquant’anni di magnifici fallimenti” http://www.cortegrandeonline.it/otranto-la-mostra-oliviero-toscani-piu-cinquantanni-magnifici-fallimenti/ http://www.cortegrandeonline.it/otranto-la-mostra-oliviero-toscani-piu-cinquantanni-magnifici-fallimenti/#respond Fri, 22 Dec 2017 14:44:58 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20508 Oliviero Toscani, oltre cento fotografie celebrano la ricerca internazionale di un maestro della fotografia contemporanea. Theutra e Comune di Otranto propongono, nelle sale del Castello Aragonese, la mostra che celebra la carriera di Oliviero Toscani, che sarà presentata dall’artista il 20 gennaio 2018 alle ore 18.30 nella sala conferenze del maniero. Un’esposizione, curata da Nicolas […]

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Oliviero Toscani, oltre cento fotografie celebrano la ricerca internazionale di un maestro della fotografia contemporanea.

Theutra e Comune di Otranto propongono, nelle sale del Castello Aragonese, la mostra che celebra la carriera di Oliviero Toscani, che sarà presentata dall’artista il 20 gennaio 2018 alle ore 18.30 nella sala conferenze del maniero.

Un’esposizione, curata da Nicolas Ballario e coordinata da Lorenzo Madaro, che mette in scena la potenza creativa e la carriera del fotografo, attraverso le sue immagini più note che hanno fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS e la guerra.

Tra i lavori in mostra il celebre Bacio tra prete e suora del 1991, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia  del 2007 e tantissimi altri.

In mostra anche i lavori realizzati per il mondo della moda, che Oliviero Toscani ha contribuito a cambiare radicalmente, dalle celebri fotografie di Donna Jordan fino a quelle di Monica Bellucci, oltre ai ritratti di Mick Jagger, Lou Reed, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni Settanta in poi.

In questa straordinaria galleria di ritratti, anche quello dedicato al genio di “Nostra signora dei Turchi”, Carmelo Bene.

foto di Oliviero Toscani

Saranno inoltre esposte alcune fotografie del progetto Razza Umana, che Oliviero Toscani da anni porta avanti realizzando ritratti nelle strade e nelle piazze del Mondo. «RAZZA UMANA è frutto di un soggetto collettivo – ha scritto il critico d’arte e curatore Achille Bonito Oliva – lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze».

Oliviero Toscani

Oliviero Toscani, figlio del primo fotoreporter del Corriere Della Sera, è nato a Milano nel 1942 e ha studiato fotografia e grafica all’Università Delle Arti di Zurigo dal 1961 al 1965. Conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie attraverso gli anni per Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter, Snai, Toyota, Ministero del Lavoro, della Salute, Artemide, Woolworth e altri.

Tra gli ultimi progetti: la collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Salute, con la Regione Calabria, con la Fondazione Umberto Veronesi, e alcune campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all’anoressia, alla violenza contro le donne, e contro il randagismo. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation e molti altri nelle edizioni di tutto il mondo. Dal 1982 al 2000, ha creato l’immagine, l’identità, la strategia di comunicazione e la presenza online di United Colors of Benetton, trasformandolo in uno dei marchi più conosciuti al mondo. Dal 2007 Oliviero Toscani inizia Razza Umana, progetto di fotografia e video sulle diverse morfologie e condizioni umane, per rappresentare tutte le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell’umanità, toccando più di 100 comuni italiani, lo Stato di Israele, la Palestina, il Giappone e per le Nazioni Unite, il Guatemala.

foto di Oliviero Toscani

Da quasi trent’anni è impegnato al progetto: Nuovo Paesaggio Italiano, progetto contro il degrado dell’Italia. Il lavoro di Toscani è stato esposto alla Biennale di Venezia, a San Paolo del Brasile, alla Triennale di Milano e nei musei d’arte moderna e contemporanea di tutto il mondo.

Il Castello di Otranto

Il Castello Aragonese è la roccaforte difensiva della città di Otranto, oggi spazio espositivo e culturale che ospita progetti e mostre di respiro internazionale. Danneggiato, riparato e ricostruito, il forte ha visto modifiche già dopo l’assedio del 1067, ma fu in seguito allo storico attacco saraceno del 1480 che la struttura difensiva fu ampliata e dotata di torrioni con cannoniere.

Passeggiando tra le maestose mura è possibile apprezzare diversi particolari architettonici come le torri Alfonsina, Duchessa e Ippolita, il bastione detto Punta di Diamante, e la Sala Triangolare, realizzata con tecniche difensive innovative che ne fanno uno degli esempi più importanti per l’architettura militare dell’epoca.

Tutti i giorni, fino al 31 marzo 2018, dalle 10 alle 19. Biglietto d’ingresso mostra + castello 7,00 Euro (interno) e 5,00 Euro (ridotto).

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A Lecce concerto di solidarietà: “Il Peccato di Eva & Friends – La Musica del Cuore” http://www.cortegrandeonline.it/lecce-concerto-solidarieta-peccato-eva-friends-la-musica-del-cuore/ http://www.cortegrandeonline.it/lecce-concerto-solidarieta-peccato-eva-friends-la-musica-del-cuore/#respond Fri, 22 Dec 2017 11:34:09 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=20496 L’antivigilia di Natale si colorerà di solidarietà con il concerto de “Il Peccato di Eva & Friends – La Musica del Cuore”. La 6^ edizione dell’evento musicale organizzato dal duo vocale salentino composto da Raffaella Roccasecca e Daniela Cataldi, che ogni anno si rinnova per tendere una mano verso chi soffre, si svolgerà sabato 23 […]

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L’antivigilia di Natale si colorerà di solidarietà con il concerto de “Il Peccato di Eva & Friends – La Musica del Cuore”.

La 6^ edizione dell’evento musicale organizzato dal duo vocale salentino composto da Raffaella Roccasecca e Daniela Cataldi, che ogni anno si rinnova per tendere una mano verso chi soffre, si svolgerà sabato 23 dicembre a partire dalle 21.00 nella maestosa cornice del Teatro Paisiello di Lecce.

Il duo in rosa si esibirà sul palco per interpretare i grandi classici di Natale e i brani che  hanno fatto la storia della musica italiana ed internazionale. La magica serata che verrà condotta da Roberto Miceli e Max Latino, si impreziosirà delle partecipazioni di una sequela di ospiti d’eccezione.

Il live si aprirà con la voce potente di Riccardo Capoccia che farà da battistrada a Enzo Petrachi, Cesare Dell’Anna, Raffaele Pastore ,Mistura Louca, Skarlat ,The Fillers e Jean Micheal Byron ex cantante del gruppo rock Toto che si esibirà insieme al noto chitarrista Ivan Margari. Lo spettacolo musicale sarà intervallato dalla comicità dissacrante degli Scemifreddi direttamente dal programma di Italia 1 Colorado ,che regaleranno momenti esilaranti al pubblico dello storico teatro leccese.

Il Peccato di Eva sarà accompagnato dalla band composta da Pasquale Paco Carrisi (keyboards), Marcello Zappatore (chitarra), Roberto Fedele (batteria) e Dario Ancona (basso).

Gli artisti si alterneranno nella fitta scaletta, in un’altalena di luci colori e armonie che intratterrà i numerosi presenti nell’ambito di uno show ricco di emozioni .Saremo sul palco tutti insieme con l’obiettivo di aiutare chi ha bisogno, con una canzone un sorriso e con la musica del cuore” – spiegano all’unisono Daniela Cataldi e Raffaella Roccasecca dell’associazione “Il Peccato di Eva”.

Il ricavato del concerto sarà devoluto a “La musica di Angela Onlus” che con la musicoterapia è a sostegno delle disabilità e all’associazione “La Girandola”, che si spende da anni per i diritti e la tutela dei minori e della famiglia.

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