Grecìa Salentina – cortegrandeonline.it http://www.cortegrandeonline.it Periodico di informazione della provincia di Lecce Thu, 03 Jun 2021 08:29:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.29 Topi d’appartamento seminano il panico nella Grecìa Salentina. Sette furti nella stessa notte http://www.cortegrandeonline.it/topi-dappartamento-seminano-panico-nella-grecia-salentina-sette-furti-nella-stessa-notte/ http://www.cortegrandeonline.it/topi-dappartamento-seminano-panico-nella-grecia-salentina-sette-furti-nella-stessa-notte/#respond Mon, 07 Aug 2017 11:48:12 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=18776 Dopo il Capo di Leuca, allarmato da una serie di misfatti e furti, ora a tremare è soprattutto la parte del Salento denominata Grecìa. Ancora non è chiaro se ad agire siano stati sempre gli stessi o se i protagonisti dei furti sono apparentati a bande diverse o semplicemente ad azioni del tutto indipendenti una […]

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Dopo il Capo di Leuca, allarmato da una serie di misfatti e furti, ora a tremare è soprattutto la parte del Salento denominata Grecìa. Ancora non è chiaro se ad agire siano stati sempre gli stessi o se i protagonisti dei furti sono apparentati a bande diverse o semplicemente ad azioni del tutto indipendenti una dall’altra, ma è stata una prima domenica d’agosto abbastanza rovente nel Salento e non solo per le temperature record. Sono ben sette, infatti, i colpi messi a segno in maniera seriale che, dopo un periodo di tranquillità, sono tornati a riempire la pagina della cronaca locale. Sono accaduti tutti nella stessa notte e ben sei tra questi riguardano la famosa Grecìa Salentina, sono appartamenti tra Melpignano e Corigliano che hanno ricevuto una visita indesiderata. L’altro, invece, si è registrato a Nociglia, dove i ladri sono fuggiti via stringendo tra le mani un bottino fatto di gioielli e denaro, recuperati mettendo a subbuglio le stanze dell’appartamento preso di mira.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Maglie per tutta la notte hanno ascoltato le vittime per cercare, nelle loro testimonianze, particolari utili a risalire ai responsabili o altri indizi per stringere il cerchio. La caccia ai ladri ‘solitari’ o alla banda è solo all’inizio. Nel Salento, intanto, scatta un vero e proprio allarme furti e le situazioni vanno sempre a moltiplicarsi con l’abbandono delle case di città da parte dei residenti che si recano nelle loro dimore estive. Con la bella stagione cresce il numero di persone che non si sente più sicuro tra le mura della propria casa o in quella lasciata incustodita al Paese. Così, alcuni cittadini spaventati per ‘aiutarsi’ creano gruppi su WhatsApp e organizzano giri notturni per ‘perlustrare’ il territorio, sperando che queste ronde fungano da deterrente e spingano i ladri a desistere dai loro intenti. Alcuni, hanno persino diffuso le immagini sui social network per mettere in allerta gli altri. Metodi che, però per adesso, non sono serviti a far diminuire gli episodi di visite indesiderate.

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Parte il Campionato dei piccoli lettori “Sveglio chi legge” http://www.cortegrandeonline.it/parte-campionato-dei-piccoli-lettori-sveglio-legge/ http://www.cortegrandeonline.it/parte-campionato-dei-piccoli-lettori-sveglio-legge/#respond Thu, 01 Jun 2017 10:06:30 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=17843 “Gran lettore grico”, sarà il titolo che sarà assegnato a fine estate al ragazzo più meritevole che avrà partecipato al concorso, “Sveglio chi legge”. Si tratta di una competizione di lettura proposta dalla libreria “Volta la carta”, di Calimera, a cui ha aderito anche- “Farmacia letteraria”- di Martano, destinata ai ragazzi degli Istituti di Istruzione […]

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“Gran lettore grico”, sarà il titolo che sarà assegnato a fine estate al ragazzo più meritevole che avrà partecipato al concorso, “Sveglio chi legge”. Si tratta di una competizione di lettura proposta dalla libreria “Volta la carta”, di Calimera, a cui ha aderito anche- “Farmacia letteraria”- di Martano, destinata ai ragazzi degli Istituti di Istruzione Primaria, dagli 8 ai 13 anni, residenti nei dodici paesi della Grecìa Salentina.

La gara si svolge da giugno a settembre, periodo di chiusura delle scuole. Tempo di vacanze, scelto per permettere ai ragazzi di dedicarsi al piacere delle lettura e- con essa- alla scoperta di nuovi mondi da esplorare. Il senso dell’iniziativa oltre che premiare chi è più veloce nella lettura, premia anche chi comprende meglio e fa proprio il libro letto, interagendo con i propri compagni di classe e con la famiglia. Nel corso delle vacanze ogni ragazzo che vi partecipa è chiamato alla lettura di dodici libri. Cosa fare per partecipare. Intanto, bisogna iscriversi presso una delle due librerie che lo propongono e ritirare gratuitamente la scheda. Ai genitori ed a chi dei parenti sta a cuore il futuro letterario dei propri ragazzi spetta l’onere di tenere viva la passione verso la lettura. Il ragazzo più meritevole- a conclusione del concorso, sarà assegnato il titolo di “Gran lettore griko”. E’ importante il coinvolgimento di un’intera classe perché possono far vincere libri anche alla loro biblioteca scolastica, se risulteranno i maggiori lettori fra le classi concorrenti.

Le categorie dei trattati in gioco sono dodici: Romanzo vincitore di un premio nazionale, Romanzo fantasy, Romanzo che parla di un evento storico, Romanzo il cui protagonista è un ribelle o una ribelle, Romanzo con protagonista un animale,  Romanzo pubblicato almeno 10 anni prima della sua nascita, libro da leggere in un giorno, Albo illustrato, Raccolta di racconti, Classico consigliato da un adulto caro, Romanzo dal quale è stato tratto un film, Romanzo di oltre 300 pagine (no Geronimo Stilton). L’invito è rivolto agli alunni degli Istituti di Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sternatia, Sogliano Cavour, Soleto, Zollino. Peraltro, la Grecìa Salentina è un territorio che si contraddistingue per arte, cultura e salvaguardia delle tradizioni locali, composta da 12 comuni, 6 di questi sono stati inseriti dal Cepell (Centro per il Libro e la lettura) nell’elenco delle “Città che leggono 2017”. Dodici libri da leggere è un numero alto ma non impossibile per chi è appassionato di lettura.

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Da Zollino a Soleto, I Canti della Passione in Grico http://www.cortegrandeonline.it/zollino-soleto-canti-della-passione-grico/ http://www.cortegrandeonline.it/zollino-soleto-canti-della-passione-grico/#respond Fri, 14 Apr 2017 10:45:55 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=17208 La settimana di Passione è quella che esprime maggiormente l’identità culturale e la tradizione nell’area grecofona salentina. Tutti i gruppi musicali presenti nele varie comunità griche hanno riproposto le strazianti note della Passione di Cristo in grico (Passiuna tu Cristù) e de lu Santu Lazzaru (O travuti tu Ta Lazzaru), oggi cantato esclusivamente in dialetto […]

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La settimana di Passione è quella che esprime maggiormente l’identità culturale e la tradizione nell’area grecofona salentina. Tutti i gruppi musicali presenti nele varie comunità griche hanno riproposto le strazianti note della Passione di Cristo in grico (Passiuna tu Cristù) e de lu Santu Lazzaru (O travuti tu Ta Lazzaru), oggi cantato esclusivamente in dialetto salentino, in luoghi all’aperto e nelle chiese. Anche la “Quaremma”, la brutta vecchia che rappresenta i giorni cupi e dolorosi dela Quaresima, ha perduto le sue sette penne di gallina infilate in un’arancia e tolte, una per settimana, con l’approssimarsi della Pasqua. E’ momento di partecipazione e sofferenza per le comunità cristiane.

Questa sera a Zollino, l’ultima via Crucis per la varie stazioni distribuite nel paese, anticiperà quella che sarà la processione di Cristo morto di sabato mattina. La più partecipata dall’intera comunità. Il corteo toccherà, fra le altre tappe, la chiesa di Sant’Anna, da cui preleverà la statua della Madonna Addolorata. Dalla chiesa di San Giuseppe, invece, prenderà la statua di Cristo Morto. Entrambe saranno portate in giro dala processione di domani mattina, con partenza alle 7 dalla Parrocchiale. A conclusione della processione del Cristo morto di domani mattina, con i rientro delle statue nelle rispettive sedi permanenti, sul sagrato della chiesa di Sant’Anna, sarà riproposta per l’ultima volta la cantata della Passione in grico.

Soleto, domani, si sveglierà ancor prima dell’alba, alle ore 4 e mezza. Nonostante l’ora, per il paese è un appuntamento imperdibile. La processione di Cristo Morto partirà dalla chiesa Matrice e sosterà nelle varie stazioni di quadri plastici. Si concluderà presso la chiesetta delle Anime con il Miserere e la benedizione. La cantata grica, invece, è il canto più rappresentativo della tradizione quaresimale, di autore ignoto, affonda le radici nel medioevo e racconta storie antiche di povertà e miseria. Era gente povera che, in quel periodo, raggiungeva paesi confinanti e le masserie del feudo per eseguire la cantata e racimolare qualche offerta in denaro e ancor più probabile uovo con cui la cantata concludeva l’invito a donare. Le quinte della scena erano costituite da un ramoscello di ulivo, ornato con nastrini e figurine di santi ed il sito naturale in cui si fermavano. Solitamente in tre, compreso il ragazzo a cui toccava portare il ramo. Si spostavano da un paese all’altro. Una volta aveva appassionati cantori in ogni paese dell’area. A Martano la comitiva era guidata da Cosimo Chiriatti. Le varie formazioni si contendevano la palma del migliore. Tutta improntata sull’impostazione della voce e sulla gestualità. I cantori diventano veri e propri attori che occupano la scena. Oggi di quei cantori sono rimasti pochi. A Zollino, resiste il novantenne Antimo Pellegrino. Continua a cantare e trasferire ai giovani della Bottega del Teatro la sua interpretazione che, una volta, eseguiva insieme al padre sagrestano ed ai fratelli. A Martignano, intanto, continua la mostra di Patricia Haughton Clark, “Comunione”.

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Grecìa e fusione dei Comuni: “Possibili risparmi, ma troppi ritardi” http://www.cortegrandeonline.it/grecia-fusione-dei-comuni-possibili-risparmi-troppi-ritardi/ http://www.cortegrandeonline.it/grecia-fusione-dei-comuni-possibili-risparmi-troppi-ritardi/#respond Fri, 14 Apr 2017 09:53:32 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=17204 Le difficoltà economiche dei comuni, dovute ai ridotti trasferimenti dello Stato, potrebbero avere una soluzione nea fusione dei comuni. La soluzione potrebbe essere a portata di mano: la fusione tra comunità. Questo il tema di un incontro di presentazione di un progetto curato da Michele Giuranno, docente di Economia Politica presso l’Università del Salento, che […]

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Le difficoltà economiche dei comuni, dovute ai ridotti trasferimenti dello Stato, potrebbero avere una soluzione nea fusione dei comuni. La soluzione potrebbe essere a portata di mano: la fusione tra comunità.

Questo il tema di un incontro di presentazione di un progetto curato da Michele Giuranno, docente di Economia Politica presso l’Università del Salento, che insieme a Luigino Sergio, responsabile Sud Italia del Comitato nazionale fusione dei comuni, ha presentato nei giorni scorsi questa opportunità. “Sembra che questa possibilità – hanno detto – interessi molto più i cittadini e molto meno gli amministratori che non vogliono mettere in discussione la propria autonomia”. Eppure si otterrebbero notevoli benefici. Fra questi, riduzioni di spesa e, contemporaneamente, notevoli aumenti di trasferimenti dallo stato.

“Per fare un esempio concreto – dice Sergio – in Grecìa Salentina ammonterebbero a venti milioni di euro i trasferimenti dello stato ogni anno, per venti anni, da dividere in proporzione fra i comuni. Non solo, sarebbero applicate al minimo tutte le tasse, si accorperebbero numerosi servizi. Cosi che, per i comuni fusi, ci sarebbe un unico segretario comunale, un solo tecnico, un solo sindaco. In ogni paese rimarrebbe la sede del municipio. L’Unione grica, fra l’atro, è nata proprio con l’obiettivo di accorpare servizi allo scopo di risparmiare. Questo, purtroppo, non è accaduto. Anche perchè è la più grande Unione d’Italia e fatica molto a prendere decisioni comuni, ogni paese ha il proprio interesse da difendere”. Qualora fosse avviata, la fusione avrebbe il sostegno del Cuis, Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino. L’ultima parola spetterà, comunque, ai cittadini attraverso il referendum.

Fernando Durante

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Pier Paolo Pasolini e la Grecìa Salentina http://www.cortegrandeonline.it/pier-paolo-pasolini-la-grecia-salentina/ http://www.cortegrandeonline.it/pier-paolo-pasolini-la-grecia-salentina/#respond Fri, 07 Apr 2017 09:58:36 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=17115 Lunedì 10 aprile a Melpignano, alle ore 19,30 nella sala “Sergio Torsello”- ex Convento degli Agostiniani si terrà un incontro per ricordare  Pier Paolo Pasolini e il suo intenso rapporto personale e di studio con la Grecìa Salentina, l’interesse per le minoranze linguistiche, i dialetti e la visita ai cantori di Calimera. Interverranno Ivan Stomeo, […]

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Lunedì 10 aprile a Melpignano, alle ore 19,30 nella sala “Sergio Torsello”- ex Convento degli Agostiniani si terrà un incontro per ricordare  Pier Paolo Pasolini e il suo intenso rapporto personale e di studio con la Grecìa Salentina, l’interesse per le minoranze linguistiche, i dialetti e la visita ai cantori di Calimera. Interverranno Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e Luigi Chiriatti, direttore scientifico dell’Istituto Diego Carpitella. Letture a cura di Pierluigi Mele. Dopo il dibattito, la serata proseguirà con la proiezioni di “Stendalì. Suonano ancora” film documentario di Cecilia Mangini (Kurumuny 2005). L’evento è organizzato dall’Istituto Diego Carpitella con il patrocinio della Regione Puglia.

La mattina del 21 ottobre 1975 Pier Paolo Pasolini tenne una lezione al Liceo Classico “Palmieri” di Lecce dal titolo “Volgar’eloquio”, nel pomeriggio invece si spostò a Calimera dove incontrò alcuni tra i cantori maggiormente rappresentativi della tradizione popolare del Salento. Questa fu la sua ultima apparizione pubblica; solo qualche giorno dopo sarebbe stato barbaramente ammazzato. Il segno più tangibile di Pasolini nella Grecìa Salentina è però il suo commento scritto al film documentario Stendalì della regista Cecilia Mangini. Il cortometraggio ritrae un lamento funebre contadino a Martano (Le), rendendo su pellicola l’istituto del pianto rituale che ha origini antichissime ed è sopravissuto nel Salento sino ai primi anni Sessanta del secolo scorso. Il testo delle lamentazioni salentine, cantato dalle donne di Stendalì e interpretato nel filmato dall’attrice Lilla Brignone, viene tradotto da Pier Paolo Pasolini che coglie e mette in evidenza la struttura “a piramide” dei canti di morte. Nel canto di Pasolini, infatti, è presente una tensione che sale gradualmente e che si sposa perfettamente con un montaggio serrato delle immagini. Pasolini metabolizza, in una personale opera di riscrittura del materiale, quel sentimento autenticamente popolare e umano che traspare dai volti dei protagonisti del filmato.

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La tradizione de “lu Cannarutu” a Calimera http://www.cortegrandeonline.it/la-tradizione-de-lu-cannarutu-calimera/ http://www.cortegrandeonline.it/la-tradizione-de-lu-cannarutu-calimera/#respond Tue, 28 Feb 2017 09:06:59 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=16577 Chissà se oggi qualcuno ricorda che, fino a qualche tempo fa, nei paesi di lingua e tradizioni griche (abbandonate, ahimè!) resisteva la tradizione de “lu Cannarutu (il goloso)”, il giorno di martedì “grasseddra”, martedì grasso. Era tradizione nella Grecìa Salentina, almeno fino agli anni 70/80, ma viene rispettata tutt’ora, almeno in alcune famiglie. La ricorrenza […]

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Chissà se oggi qualcuno ricorda che, fino a qualche tempo fa, nei paesi di lingua e tradizioni griche (abbandonate, ahimè!) resisteva la tradizione de “lu Cannarutu (il goloso)”, il giorno di martedì “grasseddra”, martedì grasso.

Era tradizione nella Grecìa Salentina, almeno fino agli anni 70/80, ma viene rispettata tutt’ora, almeno in alcune famiglie. La ricorrenza è diffusa anche nella regione greca del Pireo. E’ molto probabile che l’usanza sia stata importata proprio da quella regione con le prime colonie. Si tratta di attaccare all’estremità di un filo un uovo sodo e farlo pendolare intorno alla bocca del ragazzo che deve addentarlo senza usare le mani. Tutta la famiglia intorno partecipava al festoso rito che, solitamente, veniva affidato al nonno, o al famigliare più anziano, che sfidava i più piccoli. Molte volte il gioco finiva per sfinimento del bambino di turno. Nel tempo, grazie ad una maggiore agiatezza, al posto dell’uovo si è proposto l’alternativa di un pezzo di formaggio.

L‘operazione voleva ricordare che si era in prossimità della Quaresima, tempo di digiuno e meditazione. Ma, in questo caso, le scuole di pensiero divergono. Altri – infatti – sostengono che la tradizione faccia riferimento al fatto che i ragazzi non gradivano l’uovo sodo e quello era un mezzo per farglielo mangiare. Questo pomeriggio, quella tradizione viene riproposta a Calimera presso il Circolo Ghetonia, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo ed il comune, a cura della Casa-Museo, a partire dalle ore 15.30. Da qui si muoverà una breve sfilata per le vie del paese con le maschere che si concluderà in piazza del Sole. Qui, tra scherzi e risate si svolgerà lu cannarutu (il goloso).

La Redazione

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Grande successo a Martignano per la sfilata del Carnevale Griko http://www.cortegrandeonline.it/grande-successo-martignano-la-sfilata-del-carnevale-griko/ http://www.cortegrandeonline.it/grande-successo-martignano-la-sfilata-del-carnevale-griko/#respond Mon, 27 Feb 2017 23:17:34 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=16570 E’ stata semplicemente spettacolare, per afflusso di pubblico, qualità di carri e bellezza dei numerosi gruppi, la 37^ edizione del Carnevale di Martignano, che da 31 appuntamenti accorpa anche l’analoga manifestazione della Grecìa Salentina, in rappresentanza dei dodici comuni, di cui il paese è parte. Per quanto, pare, che i primi cittadini dell’enclave grica abbiano […]

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E’ stata semplicemente spettacolare, per afflusso di pubblico, qualità di carri e bellezza dei numerosi gruppi, la 37^ edizione del Carnevale di Martignano, che da 31 appuntamenti accorpa anche l’analoga manifestazione della Grecìa Salentina, in rappresentanza dei dodici comuni, di cui il paese è parte. Per quanto, pare, che i primi cittadini dell’enclave grica abbiano delegato al solo comune martignanese l’impegnativo onere di organizzare la sfilata. Tant’è che, se si esclude la presenza di Fabio Tarantino, sindaco di Martano e vicepresidente dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina, tutti gli altri, per quanto invitati, hanno latitato. Si è perduta l’ennesima occasione per dimostrare che l’Unione esiste ancora: peccato.

Alla sfilata hanno preso parte le comunità di Martignano, Castri di Lecce, Lizzanello, Cannole, Melendugno, Borgagne, Carpignano Salentino, Maglie, San Cesario, Zollino, Calimera, Soleto, Castrignano dei Greci, Caprarica di Lecce, con carri e gruppi di grande valore, frutto di giorni di duro lavoro e di impegno condiviso. A tutti loro è andato il caloroso affetto di un pubblico entusiasta calcolato in quindicimila presenze ed il ringraziamento del Coordinamento del Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese (Associazione Pro Loco Martignano, Gruppo Donatori Fratres, Ass. Salento Griko, Club Salento Giallorosso, Parco Palmieri) che, con il Comune di Martignano, è impegnato da qualche anno a caratterizzare sempre di più il Carnevale Griko come il Carnevale dei Diritti.

La manifestazione è stata – volutamente – infatti – popolare, sostenibile, accessibile, solidale, interculturale, arcobaleno, irriverente. Il Carnevale Griko vuole, altresì, dimostrare che, intorno ai diritti, ai valori, si possono costruire percorsi condivisi dalla società sana. Da non sottovalutare, poi, che un Carnevale come quello Griko può essere un momento di forte richiamo in chiave turistica. Si sono registrate molte presenze che hanno scelto di coniugare la propria vacanza nel Salento al Carnevale di Martignano. Una conferma di come la Grecìa Salentina sia chiamata a coltivare gli eventi più caratterizzanti il territorio in chiave di destagionalizzazione della propria offerta.

La premiazioni dei carri hanno visto vincitore “Il Drago saggioo”, di Martignano; al secondo posto si è classificato la “Danza delle rane”, di Carpignano; al terzo posto si è piazzato, “Il Topolino”, di Castrì. La classifica dei gruppi ha collocato al primo posto il carro, “I difensori delle origini”, opera dell’artista, Salvatore Rizzello, di Maglie; il secondo posto è stato assegnato a “Le donne pavone”, di Melendugno; a seguire, “L’arcobaleno dei popoli”, di Martignano; al quarto posto, “Riciclattoli”, di Borgagne; quinto classificato, “PeterPan – l’Isola che non c’è”, di Lizzanello; chiude al sesto posto il gruppo de “I gufi di Cannole”.

Come da tradizione, chiude il Carnevale di Martignano la rappresentazione del decesso della maschera locale: “La morte de lu Paulinu”. Un esilarante corteo funebre attraverserà il paese che parteciperà per l’ennesima volta alla dipartita del popolare personaggio. Seguirà “lu Cunsulu” a tutto il popolo che, per alleviare il dolore, pranzerà a spese del comune. In serata la rappresentazione teatrale in piazza che, come ogni anno, metterà alla berlina i personaggi del paese.

La Redazione

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Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano http://www.cortegrandeonline.it/lettera-aperta-al-presidente-della-regione-puglia-michele-emiliano/ http://www.cortegrandeonline.it/lettera-aperta-al-presidente-della-regione-puglia-michele-emiliano/#respond Fri, 27 Jan 2017 09:33:44 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=16151 Riceviamo e Pubblichiamo Egregio Presidente, Il Poliambulatorio di Martano rappresenta un modello di sanità territoriale e costituisce un esempio concreto e reale dell’applicazione di quanto teorizzato dal D. Lgs. n°229 del 19 giugno 1999 in materia di assistenza deospedalizzata nel territorio. Modello realizzato grazie al contributo ed alla volontà di tutti i suoi attori principali: […]

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Riceviamo e Pubblichiamo


Egregio Presidente,

Il Poliambulatorio di Martano rappresenta un modello di sanità territoriale e costituisce un esempio concreto e reale dell’applicazione di quanto teorizzato dal D. Lgs. n°229 del 19 giugno 1999 in materia di assistenza deospedalizzata nel territorio. Modello realizzato grazie al contributo ed alla volontà di tutti i suoi attori principali: i dirigenti e gli amministratori del Distretto, i sindaci del comprensorio e, non ultimi, gli operatori sanitari, tra cui anche gli attuali fautori del disegno della nuova rete aziendale dei laboratori dell’ASL Lecce che un tempo furono protagonisti convinti e concordi delle scelte che avrebbero portato all’attuale prestigio del Poliambulatorio di Martano.

La presenza di laboratorio analisi, radiologia, servizi specialistici insieme ai medici di base ed ai pediatri del Distretto Socio-Sanitario di Martano hanno determinato negli anni la costruzione di una solida e consolidata rete di cure primarie territoriali, con una riduzione del numero di accessi ospedalieri, numero di accessi al pronto soccorso, numero di ricoveri e richieste di visite specialistiche intramoenia, ed una riduzione dei costi per la spesa farmaceutica all’interno delDistretto. La concretizzazione del modello di sanità territoriale realizzato ha portato il Poliambulatorio di Martano a diventare un importante attrattore di assistenza sul territorio non solo per i comuni del Distretto, ma anche per quelli limitrofi che hanno trovato nel Poliambulatorio di Martano una sorta di “ospedale di comunità”. Inoltre, la realizzazione di un sistema integrato di assistenza sanitaria sul territorio ha comportato ulteriori investimenti sulla struttura, che porteranno al prossimo ampliamento con un potenziamento polifunzionale che risulterebbe fortemente compromesso dalla chiusura del laboratorio analisi. Tra i servizi danneggiati si annoverano: la dialisi; il day service diabetologico e la possibilità di effettuare le curve da carico di glucosio; la gestione dei pazienti oncologici in trattamento chemioterapico; il day service dello scompenso cardiaco che necessità dell’analisi del BNP e NT-proBNP; la diagnosi rapida dell’infarto cardiaco resa possibile grazie all’esame degli enzimi cardiaci (CPK, troponina, CK-MB); la diagnosi diembolia polmonare possibile grazie all’esame del D-dimero. Inoltre, come dimostrato dalla casistica del Poliambulatorio di Martano, in passato, l’analisi istantanea di emocromo ed elettroliti ha permesso di determinare all’istante la presenza di leucemie a rapido decorso; così come, la possibilità di effettuare l’emocromo a caldo ha consentito di individuare in tempi brevi condizioni di piastrinopenia.

Con l’aziendalizzazione sanitaria prevista nei D. Lgs. 502/92 e 517/93, il risparmio e la razionalizzazione della spesa sanitaria in relazione alla funzionalità dei servizi erogati sono ormai principi consolidati alla base del modello di sanità territoriale degli ultimi 30 anni. La riorganizzazione della rete aziendale dei laboratorio analisi della ASL Lecce con la chiusura del laboratorio analisi del Poliambulatorio di Martano non è solo uno spostamento verso il laboratorio di riferimento a Lecce, ma un vero e proprio smantellamento di un intero sistema di sanità territoriale che da anni rappresenta un modello vincente, quel “fiore all’occhiello” da prendere come esempio di buona sanità, risparmio della spesa e funzionalità dei servizi. Infatti, il modello delPoliambulatorio di Martano, come testimoniato e dimostrato dai dati sull’assistenza sanitaria, ha portato a tante economie che hanno permesso negli anni alla Direzione Generale dell’ASL Lecce di tamponare le falle organizzative e gestionali in altri pezzi dell’azienda. Il Distretto Socio-Sanitariodi Martano ha il tasso di ospedalizzazione più basso pur avendo l’indice di invecchiamento tra i più alti della Regione, che richiede la necessità di una maggiore assistenza sanitaria e di cure sul territorio, la quota pro-capite farmaceutica e la quota di utilizzo della specialistica convenzionate esterna tra le più basse della Regione.

Di conseguenza, la chiusura del Laboratorio analisi del Poliambulatorio di Martano, che rappresenta un ingranaggio di fondamentale importanza di un sistema di sanità vincente, sia dal punto di vista di risparmio economico che per il servizio reso, porterebbe ad un progressivo peggioramento nella qualità dell’assistenza con aumento dei costi ed appiattimento e omologazione agli altri sistemi che negli anni si sono dimostrati fallimentari.

Da due anni, da quando è iniziato lo spostamento dei primi macchinari e la chiusura della sezione di microbiologia, è ormai in atto un processo di smantellamento di un sistema di sanità territoriale che dovrebbe essere valorizzato, potenziato ed esportato per efficienza, qualità e funzionalità, invece di essere smembrato del suo cuore pulsante. Il Poliambulatorio di Martano rappresenta, come affermato dai precedenti Direttori Generali, nonché dei precedenti assessori regionali alla Sanità, la concretizzazione dell’ipotesi di sanità di territorio.

Chi dice che oggi il laboratorio possa essere smantellato nell’ottica di un’organizzazione economicamente e tecnicamente valida, sta di fatto smantellando un avamposto di organizzazione territoriale sanitaria funzionale ed economicamente sostenibile; sta smantellando un modello riconosciuto di una sanità di base in un Distretto privo di presidi ospedalieri in cui il medico di medicina generale, lo specialista, i tecnici del laboratorio analisi interloquiscono come in un ospedale per fare diagnosi a domicilio del paziente, risolvere non solo problematiche legate a patologie a valenza cronico- degenerativa, consentire la diagnosi precoce, e in molti casi intervenire in situazioni di urgenza.

Siamo certi che anche Lei sia convinto che il diritto alla salute è un diritto fondamentale perché strettamente legato al diritto alla vita, pertanto, non può essere decisione di pochi nominati o legato alle carriere di qualcuno, ma, al contrario, ha come sue fondamenta la programmazione sanitaria condivisa ed il dialogo con i rappresentanti dei territori. Pertanto, chiediamo di fermare il processo di dismissione del Laboratorio Analisi di Martano e l’istituzione di un tavolo tecnico di discussione con i rappresentanti politici del Distretto Socio-Sanitario di Martano per disegnare insieme il futuro del Poliambulatorio di Martano.

Il Sindaco del Comune di Martano, Calimera, Cannole, Caprarica, Carpignano Salentino, Corigliano, Melendugno, Soleto, Sternatia, Zollino. L’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.

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Incontro dei Sindaci della Grecia con i Salentini in Svizzera http://www.cortegrandeonline.it/incontro-dei-sindaci-della-grecia-con-i-salentini-in-svizzera/ http://www.cortegrandeonline.it/incontro-dei-sindaci-della-grecia-con-i-salentini-in-svizzera/#respond Sat, 14 Jan 2017 18:51:25 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=15898 Dal 1994, anno di nascita dell’Associazione “Martanesi in Svizzera”, ogni fine gennaio il Sindaco del Comune di Martano si reca in Svizzera per incontrare i propri concittadini migranti. Un legame di comunità che supera i confini nazionali e che è maturato negli anni. Quest’anno, per la prima volta dopo 23 anni, la delegazione si allarga […]

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Dal 1994, anno di nascita dell’Associazione “Martanesi in Svizzera”, ogni fine gennaio il Sindaco del Comune di Martano si reca in Svizzera per incontrare i propri concittadini migranti. Un legame di comunità che supera i confini nazionali e che è maturato negli anni.

Quest’anno, per la prima volta dopo 23 anni, la delegazione si allarga e tutti i salentini in Svizzera avranno la possibilità di incontrare i Sindaci della Grecìa Salentina nella giornata di sabato 28 gennaio alle ore 18:00 presso la Casa d’Italia a Zurigo per dialogare insieme e consolidare il rapporto con la propria terra natia.

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Corigliano: il funerale di Antonio Anchora http://www.cortegrandeonline.it/corigliano-il-funerale-di-antonio-anchora/ http://www.cortegrandeonline.it/corigliano-il-funerale-di-antonio-anchora/#respond Fri, 23 Sep 2016 15:10:28 +0000 http://www.cortegrandeonline.it/?p=14441 La bara avvolta nella bandiera greca e sei ballerini del corpo di ballo di Giorgio Frangaghis- in abiti tradizionali- hanno reso omaggio al loro Ambasciatore dell’ellenismo nel mondo, Antonio Anchora. Il suo paese lo aveva insignito di Civica Benemerenza, nel corso di una amichevole e cordiale serata. Nella parrocchiale di Corigliano d’Otranto, sono presenti numerosi […]

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La bara avvolta nella bandiera greca e sei ballerini del corpo di ballo di Giorgio Frangaghis- in abiti tradizionali- hanno reso omaggio al loro Ambasciatore dell’ellenismo nel mondo, Antonio Anchora. Il suo paese lo aveva insignito di Civica Benemerenza, nel corso di una amichevole e cordiale serata. Nella parrocchiale di Corigliano d’Otranto, sono presenti numerosi esponenti del mondo culturale grico, a cominciare da Isabella Bernardini e Pierpaolo De Giorgi, del mondo accademico salentino, e cultori delle tradizioni popolari griche di cui Anchora era una delle espressioni di ricerca più appassionate e loro profondo conoscitore. Da questa sua passione è nato il suo libro, “ La Poesia Grica- Congedo ed. pg 415”, tradotto in neo greco, inglese ed italiano. Una ricerca pubblicata grazie al contributo della Greek Postal Saving Bank, la banca delle poste greche. Questo per dire della popolarità ed affidabilità di cui godeva nella “patria” d’oltremare. “Umanamente dovremmo pensare che tutto è finito”, ha detto nella sua omelia il parroco, don Giovanni Baglivo, “ invece Antonio lo hanno accolto nell’aldilà per la vita eterna”. Certo, non si vedrà più, con il suo immancabile sorriso mostrare agli ospiti greci le bellezze del suo paese, “ma Antonio ci ha lasciato una eredità di valori”, e a questo punto le parole hanno lasciato lo spazio all’emozione, si interrompe. Poi, “ anche la malattia l’ha vissuta allegramente, sul suo viso la serenità che lasciava aperta la speranza di farcela, ci lascia un messaggio: il valore dell’amicizia”. Come, peraltro, è stata tutta la sua vita.

Gli amici più cari rimpiangono la sua grande generosità, il suo grande cuore, ripetono che “ha vissuto la sua esistenza senza perderne un attimo, senza mai nulla rimpiangere o pentirsi di quel che aveva fatto, sempre contento e gioviale, ci mancherà”. Ma mancherà a tutti. Nelle orazioni funebri, ha preso la parola Isabella Bernardini che ha letto il messaggio del prefetto di Corinto, già parlamentare e ministro Tagaras e Giovanna Blasti. Emozionante e struggente, infine, il messaggio del neurologo greco,  amico greco di sempre, Ioannis Koutzandreas. “Era il poeta popolare, il vostro poeta”. Poi, rivolgendosi direttamente alla salma: “sei stato il figlio, padre, fratello che ha unito Grecia e Grecìa. La vita per te era un gioco e continuerà ad esserlo, tanti tuoi amici immaginano che questa tua dipartita sia la tua ennesima beffa nei loro confronti”. Infine, con la voce rotta dl pianto ha scandito:” Aprite le porte, arriva il nostro eroe, il nostro eroe, Antonio”. All’esterno della chiesa lo attendono le note di “Calì nicta” il cui verso iniziale recita:”buona notte ti lascio e vado”, eseguita dagli amici cantanti di band popolari e gli occhi di tutti si gonfiano di lacrime. Intorno alla sede definitiva della salma, nel cimitero, la rappresentanza greca esegue “La danza degli eroi”. Tanti i manifesti di numerose associazioni, da quello dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina, al Piccolo teatro coriglianese, al sindaco di Ilion, con cui Corigliano è gemellato, Nikos Zenetos, alla comunità ellenica di Brindisi, Lecce e Taranto, del presidente Joannis Davilis, i manifesti degli amici, ella Fondazione Notte della Taranta. Questa sera, per festeggiare l’amico comune, italiani e greci si ritroveranno nei pressi del castello. Questa sera, in suo ricordo sarà festa in paese. Per onorare il suo desiderio di non piangere alla sua dipartita. Ma sarà dura. Buon viaggio amico mio.

Fernando DURANTE

 

 

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