La Grecìa Salentina saluta Rocco Aprile, “il partigiano del grico”

La bandiera greca sventola all’uscita di casa, a testimoniare il forte rapporto che c’era fra lo studioso calimerese e quella che considerava la sua seconda patria dove, fino a quando ha potuto, ha trascorso le ferie con la famiglia. Anche in Grecia ha lasciato tanti amici che, periodicamente, lo attendevano per scambi culturali e le numerose conferenze sull’antico idioma che accomunava le due sponde dell’Adriatico. L’altra bandiera presente è quella del Circolo Ghetonia. Altra sua creatura. Con la quale aveva collaborato, da quando era nata, fino a scrivere numerose pubblicazioni per l’omonima editrice. Con il presidente, Silvano Palamà e con Vito Bergamo, era un tutt’uno. Ed il distacco li ha particolarmente toccati. Dopo aver chiesto il lutto cittadino per le ore della cerimonia funebre, “non c’erano le condizioni”, li sarebbe stato risposto dal comune, hanno invitato gli esercenti ad abbassare le saracinesche dalle ore 16 alle ore 17, a cui hanno risposto tutti esponendo sulla porta il manifesto con il semplice: “Grazie Rocco”. In chiesa,poi, nel vangelo, il parroco- don Gigi Toma- ha ricordato l’umiltà dell’uomo della cui intelligenza e sapienza “non ha mai fatto pesare” a nessuno.

Fernando DURANTE
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