La presentazione del libro “Sfida a Transfagarasan”
E’ stato, più che altro, un piacevole incontro fra vecchi amici, la presentazione dell’avventuroso libro scritto a quattro mani dal pilota romano, campione mondiale, Fabio Barone e Federica Giannone, di Calimera, “Sfida a Transfagarasan”. Luogo dell’incontro è stata un’ala della sala consigliare del paese, non istituzionale, con posti in piedi. Federica Giannone ha colto al volo l’invito dell’associazione “Io Posso” per invitare la non scontata partecipazione del club romano “Passione Rossa”, alla manifestazione di domenica scorsa per raccogliere fondi a favore dell’iniziativa di accesso al mare di malati affetti da Sla, giunta alla sua terza edizione.
Sono giunte a Calimera ben 21 Ferrari del club romano capeggiate dal campione del mondo. Farle arrivare, come si diceva, non è stata impresa facile. Ma, la coincidenza con la manifestazione umanitaria, “Io Posso” ed un’altra a Maruggio, nel vicino tarantino, in cui erano attese le vetture e l’opportunità di presentare il libro a Calimera messa opportunamente sul piatto, ha spinto Federica a buttarsi a capofitto su quell’imperdibile opportunità che le si presentava. A quel punto è stato difficile per Barone negare la partecipazione ed ecco Piazza del Sole colorarsi di rosso e, non solo, c’è stata anche qualcun’altra di altro bel colore. Ma è stato quell’atteso colore rosso ad illuminare piazza del Sole strapiena di appassionati delle macchine di Maranello.
Per tornare alla presentazione, a colloquiare con gli autori del libro è stato un amico di sempre della Giannone, il consigliere comunale, Massimo Greco che ha stimolato l’antica amica a raccontare come è entrata nel mondo delle Ferrari. E lei ha risposto, con quel suo disarmante sorriso, che ad avvicinarla a quel fantastico mondo sarebbe stata una cena in cui si sarebbe trovata di fronte il pilota romano con il quale ha subito legato. La collaborazione, poi, è stata conseguente. Apparentemente defilato il campione ferrarista ha raccontato ad un pubblico attento ed incredulo l’avventura riportata sul libro. Barone ha subito cancellato quell’apparente sensazione di figura dimessa dimostrando personalità e determinazione richieste ad uno che, come lui, rischia la vita ad ogni sfida che si ripropone. Volontà, passione, una severa preparazione ed un pizzico di immancabile follia sono le caratteristiche che fanno di un pilota un campione. Giusto quelle che ha dimostrato Barone nella sua esperienza sportiva. Ed ancor più nella sua sfida con quelle 99 curve senza protezione del percorso montagnoso in Cina affrontate a 160 chilometri l’ora.
Parlando della collaborazione per scrivere il libro, ha raccontato che aveva messo sulla carta quell’esperienza, affrontata con grandi difficoltà e sacrifici da parte di tutto lo staff. “Io avevo scritto di quell’esperienza in forma grezza”, ha illustrato, “ Federica lo ha ripercorso in perfetto italiano mettendoci del suo”. Il tempo tiranno, infine, ha obbligato di chiudere l’incontro in tempi ristretti. Ad maiora.