Lecce senza barriere architettoniche: Peba e la figura del disability manager
Conoscendo la giornata tipo di una persona disabile, ci si può rendere conto di quanto le nostre città siano un percorso ad ostacoli. Scale, marciapiedi, strade mal ridotte e soprattutto la mancanza di senso civico, impediscono alle persone disabili di accedere a spazi e strutture pubbliche. Ieri, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, dedicata alla discussione e alla conoscenza dei problemi di accessibilità agli spazi pubblici, alle carriere lavorative, alle pari opportunità delle persone con disabilità fisiche e psichiche, il sindaco Carlo Salvemini ha assicurato la volontà di rendere Lecce una città più accessibile.
“Il tema dell’accessibilità va affrontato in modo sistematico: partire dalla rilevazione puntuale delle diffuse barriere architettoniche presenti in tutti i quartieri della città per poi procedere ai necessari interventi di rimozione della barriere su spazi ed edifici pubblici, marciapiedi, piazze, giardini, edifici culturali, percorsi di accesso al mare. C’è un solo strumento che ci può consentire di agire in modo adeguato, ed è il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, (Peba). Un Piano di analisi e progetto che darà piena attuazione all’impegno assunto nel 2013, quando da consigliere di opposizione presentai al sindaco il dossier “Le strade di tutti” e in Consiglio comunale una mozione – approvata dall’assemblea – che impegnava il Comune di Lecce a predisporre ed adottare il Peba.”
L’impegno di questa amministrazione sarà quello di predisporre e attuare il Peba prevedendo, a partire dal 2018 l’accantonamento di un’adeguata percentuale del contributo di costruzione dell’attività edilizia, che darà copertura finanziaria agli interventi.
Gli interventi partiranno dagli immobili e dagli spazi comunali dove si svolgono le principali manifestazioni pubbliche e dalle spiagge della costa, per consentire l’accesso al mare a tutti. “Un progetto ambizioso, – dichiara Salvemini – sul quale saranno impegnati in modo intersettoriale tutti gli assessorati e i Settori dell’amministrazione perché ci serve un approccio integrato. Per mettere in moto il Peba, abbiamo bisogno di imparare dai cittadini e le associazioni, coinvolgendole attivamente, ed essere guidati da professionisti esperti che ci insegnino a progettare meglio, per questo faremo un avviso pubblico per istituire la figura del Disability Manager che, con una visione unitaria, dovrà guidarci nel migliorare le politiche urbane su questo tema”.