Martano: il “Trinchese” ama l’ambiente

Il nostro percorso di educazione ambientale si è avviato lo scorso anno.
Consapevoli dell’esistenza di alcune criticità ambientali all’interno della nostra scuola, abbiamo pensato che, con il contributo e la partecipazione di tutte le componenti scolastiche, avremmo potuto risolverne alcune.
Abbiamo iniziato con una capillare campagna di sensibilizzazione con l’obiettivo di far aumentare la consapevolezza dei ragazzi nei confronti delle problematiche ambientali e, quindi, abbiamo chiesto il loro sostegno per ridurre l’impatto dell’istituto sull’ambiente.
Si è potuto, così, avviare la raccolta differenziata, operazione non certo semplice con i ragazzi delle superiori troppo presi da mille altri problemi.
Ad aprile di quest’anno poi nella nostra scuola si è creato un altro momento di grande coesione quando i ragazzi, guidati da alcuni insegnanti, hanno mostrato grande senso di responsabilità e rispetto per l’ambiente scolastico e si sono adoperati a ridare una pennellata di decoro alle aule che ne avevano bisogno.
E per migliorare gli ambienti esterni?
Dopo qualche tentativo di “rinverdire” gli spazi esterni con degli interventi prevalentemente improvvisati, il principio di “salvaguardare e migliorare ciò che è di tutti”, ci ha portato quest’anno ad inventare un “crowdfunding” davvero creativo.
I dirigenti ed i collaboratori, attuali ed ex, insieme ad insegnanti, studenti e a tutto il personale della scuola, cercando di compensare quei finanziamenti delle istituzioni che sono venuti a mancare, hanno permesso con le loro donazioni di realizzare un parco di 65 alberi di 2,5/3 metri di altezza, un’iniziativa altrimenti inattuabile.
E’ il trionfo dell’agire comune in questi tempi di crisi delle tradizionali forme d’impegno, è un modo per ribadire le potenzialità dell’impegno condiviso dal basso perché quando mancano i soldi occorre molta buona volontà.
Oltre a questo, perché la messa a dimora dei 65 alberi e questa azione di riqualificazione dell’ambiente esterno non resti un momento isolato ma diventi per i ragazzi momento di riflessione e di educazione ambientale partirà a breve il progetto ADOTTA UN’ AIUOLA con l’intento di responsabilizzare i ragazzi al rispetto della natura.
I ragazzi delle classi che aderiranno a questo progetto svolgeranno i lavori di cura di un piccolo spazio esterno utilizzando una delle due ore di Assemblea di Classe mensile. I lavori, ovviamente, saranno effettuati con l’aiuto e la supervisione dell’insegnante in orario che controllerà che tutto sia eseguito in modo accurato.
Quello che all’Istituto “S. Trinchese” preme, in un momento come questo, è educare ad essere soggetti attivi che si impegnano per un progetto collettivo perché per la nostra scuola il viaggio della formazione è importante quanto la meta.
Tetti Petrachi
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Complimenti!
Utile e interessante l’intervento diretto alla riduzione delle emissioni di CO2 e ad orientare l’interesse delle nuove generazioni alla salvaguardia dell’ambiente, nonchè alla gestione e tutela del verde pubblico.
Inoltre, è severa lezione alla Pubblica Amministrazione che negli ultimi anni ha trasferito pessimi esempi con l’abbattimento selvaggio e ingiustificato di centinaia e centinaia di alberi, sia all’esterno che all’interno di strutture scolastiche e sportive.
Un sentito Grazie agli studenti e alla Prof.ssa Tetti Petrachi per la sensibilità manifestata.
bellissima questa inizitiva della mia collega Tetti! le ha richiesto molto impegno ed è riuscita a coinvolgere tutti! Sono i dettagli che fanno la differenza e quindi uno spazio esterno così curato crea un’atmosfera diversa…più accogliente! oltre che sottolineare un forte interesse verso l’ambiente! ^_^