Martano: prima edizione del Mareterra Festival
Il 26 e 27 Luglio si incontrano musica, proiezioni, installazioni, natura e cultura.
Il vecchio e il bambino. La storia di ieri e l’incedere quotidiano con le sue contraddizioni e inquietudini. La quiete di una tenuta storica convertita alla giusta causa del turismo ecobiosostenibile e la passione di un musicista che dopo tanti anni di esilio lavorativo e artistico riscopre la sua Itaca: Martano.
Da questi incontri carichi di passione e riflessione nasce l’idea. La miccia si può accendere per caso, anche incontrando un anziano signore, “nu paesanu tou”, con il volto segnato dagli anni e dalla fatica che si gode quel poco di serenità che solo la vecchiaia può restituire al corpo e all’animo umano. Ecco l’incontro con l’uomo della fotografia che riassume il “Mareterra Festival” di Gilberto e Domenico Scordari.
Un viaggio affidato ai sensi che mira a tracciare un solco leggero e deciso tra le strade del centro storico e le mulattiere di campagna, nella speranza di rendere nuovamente “accessibile” la storia e la geografia millenaria di questa porzione di Salento.
Il Festival vede tra gli organizzatori e promotori oltre ai già citati Domenico Scordari e Gilberto Scordari, anche la designer Michela Bidetti e il maestro cartaio e incisore Andrea De Simeis, due artisti della forma (visibile e palpabile), che hanno deciso di mettere in gioco la loro arte nell’evento MARETERRA.

Alle 21.30, nell’atrio del Palazzo Baronale di Martano, ci sarà la presentazione delle mappe visivo-tattili realizzate da Michela Bidetti per l’orientamento autonomo dei non vedenti nel centro storico, cui seguirà una sorprendente installazione realizzata dalla stessa Michela in collaborazione con lo scultore salentino Andrea Buttazzo. Sarà poi proiettato il docu-film “Nel giardino dei suoni“, alla presenza del regista italo-svizzero Nicola Bellucci, intervistato da Fabio Tarantino delle redazione di Corte Grande.
“Nel giardino dei suoni” è la storia di Wolfgang Fasser, un musicoterapeuta che ha fatto della sua cecità e del suo amore per la musica una risorsa per aiutare gli altri; la storia di un amore per i bambini più fragili e di un atelier dove l’unica regola possibile è la libertà di lasciarsi andare e di sperimentare.

Fabio Tarantino
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