Martano strade dissestate: l’amministrazione comunale intervenga
Si sa: il chiacchiericcio ama ricamare sui fatti e, di norma, l’ultimo ad ascoltare il discorso arriva a recepire giusto un granello di verità; oppure gli restano i vaniloqui, poiché più una cosa vola di bocca in bocca, più viene enfatizzata. Non è questo l’ennesimo tentativo di pontificare sul cattivo operato, o presunto tale, dell’attuale amministrazione comunale. Preciso che un cospicuo numero di visualizzazioni giornaliere e polemiche a palate non portano un periodico d’informazione a considerarsi maturo e costruttivo; semmai è la chiarezza e la giusta denuncia dei fatti a permettere ad una testata divulgativa di fregiarsi di questi titoli.
Casualmente, mi sono imbattuta in un gruppo facebook (“No alle buche….Si ad un paese con strade…NORMALI!”) e, incuriosita, ho iniziato a scorrere tra i vari post e commenti, e a spulciare qui e lì le foto più interessanti. Con grande rammarico devo registrare che il dissestamento del manto stradale non interessa solo le principali arterie urbane, bensì l’intero territorio comunale; con immensa meraviglia, di contro, rimango stupita dal gran numero di giovani iscritti al gruppo. Sono ragazzi e ragazze, ci tengo a ribadirlo, giovani, di ogni estrazione sociale e culturale, volenterosi e propositivi. Sono numerose le idee, così come i commenti, ed alcune battute particolarmente esilaranti, tra cui “Scanso una buca e ne prendo altre cinque!”, “Le riempio d’acqua e metto su un vivaio” (permettetemi quest’uscita dialettale: come darti torto? Sutta ‘sti chiari de luna!).
La sicurezza stradale deve rivestire un ruolo di cruciale importanza per ogni amministrazione comunale, che deve provvedere ad interventi di manutenzione, anche straordinari se necessario, per riportare le arterie cittadine in condizioni quantomeno accettabili, e garantire la sacrosanta incolumità degli automobilisti (e delle sospensioni delle loro vetture!) e dei pedoni.
Sembra quasi di doversi districare in un vero e proprio percorso di guerra, tra buche, voragini e dislivelli della pavimentazione. Gli ultimi interventi per il rifacimento del manto stradale risalgono a decenni fa e la situazione è degenerata in seguito ai noti scavi per la fornitura di metano, per fogna bianca e quella nera, ed i relativi allacci dei privati. E pensare che la civiltà romana, della quale siamo gli indegni eredi, aveva fondato il suo rigoglioso sviluppo proprio sulla rete stradale e sul sistema fognario!
Sindaco ed assessori sono a conoscenza di questa incresciosa problematica. Il Vice-sindaco Stefano Gallo, in un gesto di esemplare correttezza, dichiara: “Tutto il territorio comunale è oramai davvero dissestato. Ciò è pericoloso per i pedoni e i veicoli, dannoso e indecoroso, specialmente per una città che si sta riqualificando con interventi che stanno riscontrando un ampio gradimento. […] Come avrete visto, in via Caprarica-angolo via Mameli è stato posizionato il nuovo marciapiede con i pietrini. È l’inizio di un appalto che porterà alla sistemazione con marciapiede, bender e tappetino di numerose vie, fra cui via Mameli, che, partendo da via F.lli Cervi , costituisce un po’ la circonvallazione di Martano. ”
L’assessore ci informa, inoltre, che sono arrivati i 250mila euro stanziati per la ristrutturazione e messa in sicurezza delle Scuole Rosselli (Piano Stralcio I del Cipe) e che il Comune è stato ammesso al Piano Stralcio II per una somma pari a 321mila euro, ma che si è ancora in fase di sottoscrizione della convenzione.
Occorrerà poi, nel tortuoso iter burocratico, concordare il progetto definitivo con il Provveditorato. Si prevedono, dunque, tempi lunghi.
Ed ancora: i progetti di efficientamento energetico delle scuole medie “Clemente Antonaci” sono due per complessivi 2milioni e 400mila euro, ma, da dopo la pubblicazione della graduatoria, è ancora tutto fermo.
Altri fondi stanziati per il Parco Archeologico Apigliani, per il PIRP (riqualificazione periferie) e per il PIRU (rigenerazione urbana).
I lavori di manutenzione interesseranno, infine, le seguenti strade: via Mameli, via F.lli Cervi (da via Mameli a via Soleto), via Nizza e parcheggio scuole medie, via San Giovanni Bosco (da via Catumerea a via Carducci), via Giovanni XXIII (da largo Primo Maggio a via Cadorna).
Maria Luisa Stomeo
Per Pierino, Pinotto e gli altri: il 7 maggio insieme all’Assessore competente (Alfredo Sicuro) siamo tornati alla Chiesetta dello Spirito Santo per un sopralluogo. L’Assessore conviene sul fatto che il lampione sul prospetto può essere tolto (per utilizzarlo altrove), illuminando la facciata con due faretti incassati a terra, e che il faro posto di fronte deve essere potenziato. Per quanto riguarda il lampione storto di Via Castrignano sarà fatta segnalazione alla ditta, si spera di non dover cambiare il palo. Sui tempi non so esprimermi, ma credo nella parola e nell’impegno dell’Assessore Sicuro. Saluti.
Praeclarus Jervolinum,
ECCE ENIM HOC IPSUM SECUNDUM De Frincium CONTRISTARI VOS QUANTAM IN VOBIS OPERATUR SOLLICITUDINEM SED DEFENSIONEM, SED INDIGNATIONEM, SED TIMOREM, SED DESIDERIUM, SED AEMULATIONEM, SED VINDICTAM!
IN OMNIBUS EXHIBUISTIS VOS INCONTAMINATOS ESSE NEGOTI.
Salutatio, Petrinus
In omnibus tribulationem patimur sed non angustiamur; aporiamur sed non destituimur.
(Corinthios 4.8)
Illustre e Generoso Iervoglini,
nella mia qualità di visitatore di passaggio attratto dalle “bomboniere architettoniche salentine”, mi congratulo con Te per il superamento del test di ammissione alla candidatura a sindaco per una cittadina di 10.000 abitanti.
Pierino De Frincio da Spineto di Siena
Seguito mio commento del 19 aprile 2013. Caro Pierino, oggi ho fatto una visita alla piazzetta dove sorge la Cappella dello Spirito Santo. Ho guardato con gli occhi di chi vuole capire, prima di tutto con gli occhi di un cittadino, tenendo a mente quello che hai scritto. La Cappella si trova incassata tra due abitazioni private e questa è una particolarità che probabilmente ha inciso sulla modalità scelta per illuminare quella piazzetta. La stessa cappella è illuminata, oltre che dal lampione a braccio posto sul prospetto della chiesetta, anche da un faro posto di fronte quasi sulla sommità di un lampione della pubblica illuminazione. Il braccio illuminante posto sul prospetto della chiesa, anche se non pesante, non si può dire che sia un degno ornamento. Anche la facciata della chiesetta andrebbe sicuramente restaurata, ma questa è un’altra storia. Se la luce del faro di fronte è sufficiente si potrebbe pensare di rimuovere quel braccio illuminante sul prospetto. La richiesta andrebbe rivolta all’assessore competente, a cui, già sin d’ora, da qui, mi rivolgo perchè rifletta su tale opportunità. Per quanto riguarda i lampioni su Via Castrignano, non si può negare, in generale, che abbiano risolto egregiamente il problema di una efficace illuminazione e la bruttura delle lampade appese ai cavi che, infatti, non ci sono più, così come in Via C. Moschettini. Però è evidente che laddove la strada si restringe si verifica il problema che hai posto tu. In particolare un lampione, posto all’altezza del numero civico 28 di Via Castrignano, si viene a trovare pericolosamente vicino alla carreggiata, e infatti è stato storto, probabilmente dal passaggio di un mezzo pesante,e poggia sul muro dell’abitazione retrostante, Credo che ciò sia avvenuto anche in conseguenza del fatto che molti cittadini (non me ne vogliano) parcheggiano sul lato sinistro in direzione Castrignano de’Greci, causando un’eccessiva restrizione della carreggiata utilizzabile per il transito. Per questo secondo problema quindi, oltre alla riparazione del lampione storto, si pone la questione della possibilità di parcheggiare in quel tratto di strada. Eliminare il lampione, per logica, significherebbe ridurre l’illuminazione della strada. Saluti.
Illustre Signor Iervoglini, gli amministratori dovrebbero essere tutti come te; oppure, seguire il tuo bell’esempio. (Trasformare il problema in opportunità di conquistare il consenso). Ma fallo tu il sindaco!!!!!! Un immenso grazie da parte dei visitatori di passaggio. Saluti.
Signor Pietro, se capiterai ancora da queste parti troverai le cose immutate, anzi sicuramente peggiorate. L’occhio degli amministratori si abituerà tanto alla vista dell’obbròbrio fino a gradirlo e a riproporlo su altre facciate importanti di chiese o palazzi del centro storico, con relative cartoline illustrate. Non resterai deluso!
Signor Iervoglini, se vuoi realizzare la mia idea, potresti proporre di convertire il punto luce abbarbicato sulla parete della chiesetta in due faretti fissati nel piano di calpestio della piazzetta; lateralmente al gradone d’ingresso e simmetrici al portale. Grazie per l’interessamento e un Caro Saluto.
Caro pinotto ti ho detto che devi rivolgerti a chi ha previstasi/progettatasi/approvatasi/deliberatasi/direttasi/collaudatasi e consegnatati l’opera,(Ipsa olera olla legit). Peraltro sei stato anche amministrato da codesto saggio personaggio.
Caro Pierino, leggo oggi la tua nota. Non ti chiedo di firmarti con nome e cognome, capisco quanto sia difficile protestare senza timore di “rappresaglie”. Il mio commento all’articolo di Maria Luisa era relativo alla parte in cui citava altri progetti, apparentemente senza nesso con il problema delle strade dissestate, ma evidentemente riportando l’intervista integrale all’assessore Gallo. Premetto di non essere “supervisore” di progetti, anche se intuisco un tono ironico e un pò canzonatorio in questa tua espressione. Nel mio precedente commento ho voluto solo invitare ad un atteggiamento di prudenza e di correttezza gli altri amministratori, visto che la graduatoria regionale riferita al progetto presentato dal Comune di Martano per la valorizzazione del Parco Archeologico e la creazione di una sorta di Museo diffuso nella nostra cittadina, nonchè l’assegnazione delle risorse finanziarie, non sono ancora definitive. In merito a quel progetto ho dato un mio contributo, soprattutto nella fase preliminare riguardante la procedura (Approvazione Regolamento e Istituzione Museo), in merito ad aspetti tecnico-economici nella predisposizione degli allegati e nella presentazione della domanda in via telematica. La progettazione delle opere non è stata di mia competenza, per questo si sono adoperati l’architetto Giuseppe Carra di Martano e l’ufficio tecnico comunale. Personalmente però ho insistito fortemente perchè il progetto potesse includere il Frantoio ipogeo “San Blasi” di Via De Gasperi, in modo che si possa finalmente renderlo meglio fruibile e più attraente per i cittadini e i visitatori. In merito a quanto da te e da altri osservato sui lavori di illuminazione di via Castrignano, dopo una mia verifica sul posto, presenterò un’interrogazione in Consiglio Comunale riportando quanto da te testualmente indicato ( “pesante braccio illuminante” affisso sul prospetto della Chiesa dello Spirito Santo e, nel punto più stretto, tra palazzo Bellisario e palazzo Antonaci, palo illuminante infisso a terra generando un punto di pericolo per riduzione della larghezza della carreggiata). Sul resto, e cioè l’ipotetico conflitto di interessi, non posso pronunciarmi, ma non ritengo che l’ex Sindaco Conte, quando ancora Sindaco, sia potuto essere anche Progettista e Direttore dei Lavori.
Caro Toni, se ritieni che nel tuo commento ci sia un nesso con le strade dissestate prova -nel dare il tuo contributo- a stimolare gli assessori competenti al ripristino del manto stradale. La viabilità interna ha raggiunto il limite dell’impraticabilità.
signor pinotto il progettista ed il direttore dei lavori sono la stessa persona e tra l’altro ci ha anche rappresentato come primo cittadino
Salve,
sono una mamma indignata per le pessime condizioni di viabilità pedonale nella zona scuola elementare Galiotta. Ho documentato con delle foto la indecente condizione a cui sono sottoposti i nostri bambini per raggiungere la loro scuola nelle giornate di pioggia: pozzanghere più grandi del passo di un bambino! Mi domando se è giusto che i nostri figli debbano stare per ore in classe con le scarpe bagnate…Dovremmo forse usare, come in Svizzera, gli stivali di gomma antipioggia e mettere nello zaino le scarpe pulite e asciutte da cambiare una volta entrati in aula? Mi sembra tutto così assurdo! Invito il sig.Sindaco a presiedere l’ingresso o l’uscita da scuola durante una giornata di pioggia per testare lui stesso il disagio che subiscono i nostri bambini vittime di scelte politiche che non li beneficiano assolutamente. Grazie alla redazione per lo spazio che ci offre.
Ma che gliene importa al sindaco di tuo figlio?Agli amministratori interessa altro
tranquilli ca quiddhi ci quiddhi ffunderannu lu comune cu denunce pe incidenti.. poi ititi
Se a breve, anzi brevissimo, non spariranno le buche da tutte le strade di Martano, sarà una Class Action a far smuovere le natiche dalle poltrone.
Con riferimento al Progetto per il finanziamento del Museo del villaggio bizantino e medievale di Apigliano (nell’articolo il riferimento generico è al Parco Archeologico Apigliani), per correttezza verso i martanesi, e detto da chi sul progetto ci ha lavorato, si tratta di una graduatoria provvisoria, che comunque è già una bella soddisfazione. Il progetto del Comune di Martano è infatti classificato al 15° posto su 63 nella graduatoria provvisoria regionale dei progetti delle Istituzioni museali in corso di attivazione. In applicazione dell’art 12 del bando, dalla data di pubblicazione del presente provvedimento sul BURP (28 marzo 2013)decorreranno venti giorni per presentare eventuali osservazioni e motivate opposizioni al Responsabile della Linea 4.2, Dirigente del Servizio Beni culturali, in coerenza con quanto disposto dalle Direttive di cui alla D.G.R. 651/2010; decorsi i summenzionati venti giorni sulla base delle osservazioni/opposizioni pervenute il Responsabile di Linea entro i successivi venti giorni provvederà ad approvare le graduatorie definitive, utili ai fini dell’individuazione delle proposte da ammettere a contribuzione. L’importo potenzialmente ammissibile a finanziamento è di euro 461.973 euro. Se andrà tutto per il meglio sarà un piacere esporre nei dettagli il progetto.
Buongiorno. Innanzitutto, la ringrazio per la precisazione. Non mi sono soffermata su questo punto, poichè, come si evince dal titolo, l’argomento trattato è un altro; ho solo menzionato la notizia, fugacemente, in rispetto dei dati acquisiti dal Vice-sindaco.
Se andrà tutto per il meglio, sarà un piacere anche per noi approfondire in dettaglio questo progetto di finanziamento.
La saluto
A proposito di chi lavora sui progetti. Con riferimento al potenziamento dell’illuminazione pubblica su Via Castrignano è doveroso far notare che nel tratto più largo della strada con la piazzetta, un “pesante braccio illuminante” è stato affisso sul prospetto della Chiesa dello Spirito Santo a dispetto della sua epigrafe (Pietas civium existere curavit). Mentre, nel punto più stretto, tra palazzo Bellisario e palazzo Antonaci, il palo illuminante è stato infisso a terra generando un punto di pericolo per riduzione della larghezza della carreggiata.
La lucente intelligenza del progettista e del direttore dei lavori di tale intervento ha prodotto quel risultato.
Vorrei sapere perchè a martano esistono solo lavori sulle luci da sostituire e mai le fogne bianche….. Dagli anni ’80 che vedo sempre sostituzioni di pali e luci e mai le opere primarie per tutti i cittadini che ad ogni acquzzone si trovano con le cantine allagate. A Martano, quando piove, si può camminare solo in macchina perchè a piedi ci si farebbe la doccia di fango, a che servono luci più moderne? Ma penso solo che gatta ci cova. Ogni nuova amministrazione ha sempre finanziamenti per cambiare luci…….. Nessuno si pone il quesito: come mai? Io sono sospettosa……
Signora Emma, il signor francesco ci dice che un ex sindaco e direttore dei lavori è stato anche progettista della sua stessa direzione lavori: (rifacimento della linea di pubblica illuminazione su Via Castrignano). In questo caso, paradossalmente, non ci sarebbe limite al grado di “Conflitto d’interesse”. (Sindaco/Progettista/Direttore). Ecco spiegato come mai a Martano esistono solo lavori sulle luci da sostituire.
No, c’è qualcosa altro sotto. Da molti anni seguo, pur stando a casa mia, la politica e le miserevoli opere pubbliche che vengono fatte nei nostri paesi, nella pubblica illuminazione dovrebbe intervenire la magistratura e vedere come mai certi finanziamenti, e certe ditte…… Gli ingegneri ed i vari liberi professionisti stanno in politica per lavorare quindi non mi meraviglio.
Signor Iervoglini, visto che sei il Supervisore dei progetti non potresti far rimuovere il braccio metallico illuminante piazzato sul prospetto della chiesetta dello Spirito Santo? E, alla “luce” dei commenti dei Signori francesco e pinotto relativi all’ autoprogettazione, autodirezione e carica di “sindaco professionista-lavoratore”, non potresti chiarire il percorso effettuato?