Martano: tra nove mesi le elezioni amministrative
A nove mesi dalle elezioni amministrative in paese, tutto tace. Per la parte che mi sta più a cuore, ovvero il centrosinistra, dovrebbe essere un momento di proposte, iniziative, nell’intento di ritornare a governare la città. Ed invece all’orizzonte si muove poco, almeno sembra. Ma probabilmente non è cosi. Numerose iniziative e correnti smuovono quel terreno che a Martano è sempre stato particolarmente fertile. È la storia della città che ce lo insegna. Il primo sindaco di Martano è stato un comunista, Antonio Stomeo. Da quel momento la sinistra è sempre stata decisiva. Fondamentale per scrivere le pagine migliori del paese. Uno degli episodi che è rimasto particolarmente scolpito nella memoria collettiva è la costruzione della villa comunale, nel dopoguerra, quando Stomeo era sindaco. Tutti i martanesi concorsero ad edificarla. Uno sforzo unanime per socializzare il verde ed il fresco, all’epoca appannaggio di pochi nobili. È di questi esempi e di queste storie che la sinistra a Martano si è nutrita. Ora, sembra esserci il vuoto, ma non è cosi. Sono, molto probabilmente, le impressioni di un nostalgico. Forse, basterebbe davvero poco per riunire i vari drappelli che ancora persistono e resistono. Nonostante Grillo e Forza Italia. Immuni ai venti della postideologia. A Martano, anche recentemente, la sinistra ha sempre mietuto grandi consensi. Fresco il primato del partito democratico targato Renzi. 1325 preferenze. Forse, basterebbe davvero poco per restituire entusiasmo e dignità ai tanti militanti, che rappresentano un serbatoio di intelligenze e passioni da mettere al centro di un progetto di rilancio del paese. Ma è il momento di arrivare al dunque. Lo faccio, dalle colonne di questo giornale, che ha sempre creduto nella partecipazione e dato voce alle più disparate sensibilità. È ora che per la prima volta anche a Martano si tengano le primarie. La scelta del candidato sindaco che dovrà sfidare la compagine di centrodestra deve essere prerogativa dei cittadini. È un’occasione importante per liberarsi definitivamente dalle vecchie logiche dei tavoli, delle delegazioni, delle sommatorie e dei calcoli a somma zero. La parola sia restituita ai cittadini. È in questa direzione che soffia il vento. Non sentirlo significherebbe perdere un’occasione. L’occasione di connettersi con un processo di rinnovamento che proprio in questi giorni si sta consumando in Italia. Quindi, mettiamole in agenda anche noi. Se penso, peraltro, che Fitto si sta battendo, a rischio di spaccare Forza Italia, a favore delle Primarie… Quindi, lasciamo il tempo a quest’idea di decantare e sedimentarsi. L’autunno, poi, sarà la stagione del rinnovamento. La stagione è quella propizia. Un attimo, dimenticavo, che siano primarie vere. Aperte a tutti gli elettori e a tutti i candidati. Tutte le energie sono preziose.
Fernando Durante
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