Melpignano: migrazione, speranza e Mediterraneo

Melpignano si ferma e riflette, si apre al Mediterraneo.E lo fa con due appuntamenti importanti, Domenica 25 Ottobre presso l’Ex-Convento degli Agostiniani:
Ore 18.30 Presentazione del Libro- reportage “Riscatto mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e resistenza”insieme all’autore Gianluca Solera. La Primavera araba e i movimenti degli Indignados hanno riportato il Mediterraneo al centro dei grandi cambiamenti della storia. Chi sono i protagonisti di queste ribellioni? Come si muovono, come si organizzano e in cosa sperano i giovani di questa generazione in rivolta? Riscatto mediterraneo è un reportage letterario che dalla Tunisia alla Libia, dall’Egitto alla Siria, passando per Tel Aviv, Atene, Madrid o la Val di Susa, dà voce a coloro che, a costo di sfidare la morte, hanno preso in mano il proprio futuro ribellandosi all’ingiustizie. Nelle storie di quei giovani in movimento, nelle loro battaglie, vittorie o sconfitte si esplorano le radici comuni. Un pensiero che invita a sperare che il futuro immaginato nelle piazze delle città del Mediterraneo sia l’inizio di un percorso sociale, culturale e politico comune. Più giusto, più onesto, più democratico. “Riscatto Mediterraneo” è un libro-progetto che anticipa i tempi di una cittadinanza mediterranea. Ed è proprio questo il motivo per cui si è scelto di presentare tale libro. Una presentazione necessaria, in un periodo storico in cui il Mediterraneo è ridotto a viatico, luogo di fuga, se non a luogo di morte. Noi, terra di espatri in un passato molto vicino, abbiamo il dovere di rompere gli schemi mentali che costruiscono l’identità dell’altro, che, come dice Edward Sa’id, “occasionalmente è quasi del tutto inventata”, e aprire un nuovo ragionamento che veda nel Mediterraneo il futuro, il nostro futuro. Queste terre, al di là del mare, conservano ancora intatta la maggior parte della biodiversità mediterranea, patrimonio inestimabile in un’ottica di sviluppo sostenibile. Il Mediterraneo è un futuro possibile per quel Mezzogiorno capace di abbracciarlo. Per quel Sud che deve farsi, non solo terra di accoglienza, ma soprattutto attore decisionale, fautore di un nuovo pensiero “delle migrazioni” e ideatore di un modello di sviluppo alternativo ai tanti che hanno abusato delle nostre risorse. Un modello di sviluppo che sappia fare rete con i paesi del Mediterraneo e che riparta dallo scambio di ricchezze e conoscenze. In un momento in cui il “diverso” viene fermato alle frontiere, in un’Europa che esercita solidarietà a singhiozzo, dobbiamo invertire la rotta e ragionare insieme sui concetti di cittadinanza, solidarietà, interculturalità e sviluppo. Ridefinirli e ri- attribuirli a nuovi protagonisti. L’Europa, il Mediterraneo e, per noi figli di emigranti, la Svizzera, ci impongono di avere occhi nuovi per guardare ciò che avviene intorno e “di apprendere costanza e pazienza. Non quella della sottomissione, ma quella della ricostruzione”
Ore 20.00 VISIONI D’AUTUNNO, ritorna a MELPIGNANO il secondo appuntamento con “VISIONI”. Anche questo viaggio visionario è promosso dal GAL – Agenzia di Sviluppo Territoriale Isola Salento in collaborazione con il Comune di Melpignano.
Dopo VISIONI DI MAGGIO, che ha visto in scena la voce e l’anima del TEATRO DEGLI ORRORI, Pierpaolo Capovilla, il secondo appuntamento, vede in scena CRISTIANO GODANO, voce e anima dei MARLENE KUNTZ. Sarà questa volta il tema dell’immigrazione-emigrazione, entrambe viste come riscatto, sopravvivenza, triste dinamica della storia, ricerca della propria dignità e libertà. Emigrazione come passaggio costretto attraverso un mare da navigare, una frontiera d’affrontare, una paura da superare. Emigrazione come terra promessa da raggiungere. L’emigrazione delle pance dei nostri nonni e dei nostri padri, l’emigrazione dei cervelli dei nostri figli.
L’emigrazione di mani che bussano alle nostre porte, di gambe nere che attraversano le nostre spiagge, di schiene chinate nei nostri campi di pomodori rossi anche di sangue.
“VISIONI” è un appuntamento che prevede la collaborazione tra artisti “affermati” a livello nazionale e realtà artistiche locali con lo scopo di avvicinare queste realtà sul piano di un’effettiva creazione artistica (lo spettacolo) la cui originalità può dare avvio a rapporti e collaborazioni future che producano un circuito di idee, lavoro ed occasioni
Tutto questo, anche questa volta, sarà raccontato in modo poetico attraverso le atmosfere musicali di ANGELO URSO, una video-scenografia di ENEA GARRAPA e PALMA FANIA e le letture di CRISTIANO GODANO.
La Redazione
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