Melpignano: Soul Food, l’anima del cibo
Soul Food, l’anima del cibo in un piatto. Le riflessioni attorno alla tavola, il confronto nel gusto di un territorio. La rassegna è un tris di cene-incontri pensate per rieducare al rispetto del cibo, del lavoro per crearlo, delle maestranze locali, dello scambio di pensieri. Organizzato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto e dall’azienda Pr.ali.na., sfida imprenditoriale del Mezzogiorno degli anni ’90, Soul Food si aprirà venerdì 25 luglio, alle ore 20, a Melpignano, presso la sede di Pr.ali.na, nella zona industriale.
La prima serata sarà incentrata sui cereali. Ospiti d’eccezione saranno Silvia e Samuele Girolomoni dell’omonima azienda marchigiana, pioniera del biologico italiano e fondatrice del marchio Alce Nero. Con loro dialogheranno il direttore di quiSalento Roberto Guido, Valentina Avantaggiato, tra le ideatrici di Soul Food, e Tiziana Colluto, giornalista e attivista di Casa delle Agriculture. Al termine della discussione su “Il racconto insegna: l’esperienza Girolomoni, il marchio, la cooperativa”, si potrà decidere di sedersi attorno alla grande tavolata preparata per l’occasione, per degustare un menu completo, dall’antipasto al dolce, con fiore all’occhiello la pasta di grano Graziella Ra, varietà straordinaria per sapore e per storia. Alle 22, concerto live di Luigi Panico, Franco Nuzzo e Natalie Lithwick.

L’ultimo appuntamento è per l’8 agosto, quando a raccontarsi saranno i parchi costieri pugliesi: Otranto- Leuca, Ugento, Torre Guaceto e Dune Costiere. Alle 20, “Costruire un’identità: dialogo tra le parti” metterà a confronto i ragionamenti dei responsabili delle aree protette, Francesco Minonne, Gianfranco Ciola, Marco Dadamo, e Cosimo Perrotta, storico del pensiero economico e coordinatore del blog Sviluppo felice. Protagonista della tavola sarà, stavolta, il pesce, quello fresco pescato nei nostri mari e “ripensato” nel suo rapporto con l’entroterra. Alle 22, il live di Marco Pezzullo con il suo Selfie Trumpet and Loop.
“Soul Food – spiegano gli ideatori, Valentina Avantaggiato e Donato Nuzzo – è un atto simbolico per restituire vita e bellezza, la bellezza della produzione, ad un luogo destinato per antonomasia ad essere ai margini, abbandonato, imbruttito dall’isolamento: la zona industriale. Un atto di riappropriazione di una fetta di territorio che ha segnato nel tempo la marginalità del lavoro di uomini e donne alla periferia della contemporaneità. La bellezza non è figlia di tutti i luoghi, di tutte le logiche progressiste e neo liberali, ma di chi la conserva nella logica dell’appartenenza plurale, nell’abbraccio più completo, viscerale, poetico. Riconvertiamo i luoghi di produzione della nostra terra in aziende di cultura, dignità e bellezza”.
Per ogni cena è previsto un numero massimo di quaranta commensali. Per info e prenotazioni: 3381490947.
La Redazione
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