RACCONTO E RIFLESSIONI DI UN ANNO DI INTENSA ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
A distanza di più di un anno dall’insediamento dell’amministrazione Tarantino, sento l’esigenza, come capogruppo di maggioranza, di condividere con i cittadini, quelli che, a mio sindacabile giudizio, sono i risultati più importanti ottenuti sia sul piano politico che su quello amministrativo. Pertanto, inizio queste riflessioni, partendo da quelli che sono gli aspetti più elementari e allo stesso tempo i più importanti. L’aspetto più caratterizzante di questa esperienza amministrativa, sempre a mio sindacabile giudizio, è il modus operandi, l’atteggiamento quotidiano nei confronti della cosa pubblica e del ruolo che si esercita. Un ruolo ed una funzione esercitati sempre con l’orecchio teso ai bisogni più profondi della popolazione. Un concetto, quest’ultimo, che si traduce in una prassi politica semplice che cerca di essere inclusiva verso tutti quei bisogni che provengono dal basso. Sembra un dato banale, scontato, ma non lo è. Oggi assistiamo ad una crisi della rappresentanza politica piuttosto forte. La maggior parte dei soggetti politici sembrano incapaci di relazionarsi con i problemi di ogni giorno. Si avverte una distanza tale che ha spinto diversi analisti politici e sociali a parlare di mutamento della democrazia, di crisi delle forme democratiche tradizionali, di governo delle élite. In un quadro del genere avvertire la presenza costante e attenta di un’amministrazione locale a qualsiasi tipo di istanza legittima è un dato politico non di poco conto. Ascoltare i problemi della gente è una delle prerogative più importanti. Qualsiasi forma di governo che non è interconnessa conil popolo rischia di non essere incisiva, di diventare autorappresentativa di se stessa. Senza nessun collante con le aspettative reali e le esigenze specifiche di ogni individuo non si possono fare buone leggi, non si può fare buona politica. Ed è proprio da questo legame forte che si è instaurato tra l’amministrazione comunale e la popolazione martanese che nascono le scelte che stanno caratterizzando maggiormente l’azione di governo.
Andando nel concreto i principi basilari attorno a cui ruota l’attività amministrativa sono l’evidenza pubblica e la trasparenza. Niente in questi mesi è stato fatto senza tenere in considerazione questi capisaldi. Qualsiasi scelta è sempre stata improntata con l’obiettivo di garantire la massima partecipazioni di tutti. Spingendoci ancora di più nel concreto sono stati fatti dei bandi e degli avvisi pubblici per ogni cosa: dalla gestione dei servizi informatici alla manutenzione delle caldaie alla regolamentazione dell’utilizzo delle palestre pubbliche. Tutto è passato da lì. Da uno sforzo di inclusione sociale. Sia chiaro, uno sforzo fatto con le poche risorse di cui una pubblica amministrazione oggi può usufruire. Tra mille difficoltà e vincoli di ogni tipo, economici e legislativi.
E a proposito di risorse e vincoli economici qui è il caso di aprire un altro capitolo e condividere con i martanesi un’altra buona notizia. Non abbiamo ancora rispettato il Patto di stabilità, ma siamo nella direzione giusta. In questi mesi si sono liberate risorse che si potranno investire per cercare gradualmente di garantire una migliore efficienza della macchina amministrativa. È un risultato frutto di una volontà politica chiara e netta. Eliminare gli sprechi e far pesare il meno possibile i costi della politica sul bilancio pubblico è stato un intento perseguito sin da subito. Anche qui è bene essere più chiari e far comprendere meglio ai cittadini di che cosa stiamo parlando. Pertanto, riporto alcuni esempi a titolo esempli cativo: la recessione dalla Città dell’Olio (ente nato con finalità nobili mai poi diventato uno dei tanti carrozzoni italiani) e la rinuncia ad utilizzare i telefoni di rappresentanza. Elementi che aggiunti ad una gestione attenta ed oculata delle finanze pubbliche sta portando ad un lento risanamento delle casse comunali.Sul piano dei lavori pubblici i risultati sono visibili a tutti. Lavori in corso per Area Attrezzata a Verde in via Castrignanoe campetto sportivo di quartiere. Ultimati quelli delle scuolemedie in Via Nizza. Acquisita l’area per Piazzetta Rolfhsnell’ultimo consiglio comunale. Senza dimenticare i lavori invia Calimera. Progetto de nanziato dalla regione Puglia eche rischiava di diventare l’ennesimo cantiere permanentedel nostro Paese.
Un’altra pagina che merita di essere apertaè quella degli eventi e delle manifestazioni culturali, siamoreduci da due rassegne dell’Estate Martanese che hanno riscontratoun notevole successo di pubblico ed un particolare apprezzamento degli operatori economici. Oltre alle tante iniziative che hanno valorizzato lo spirito e l’intraprendenza dell’associazionismo martanese, abbiamo assistito anche alla realizzazione di manifestazioni dall’elevato contenutoculturale come Cortili Aperti, Apigliano e Corte in Festa. Eventi che hanno veicolato contenuti importanti e allo stessotempo risvegliato nell’hinterland l’interesse nei confrontidella nostra città. Ed a proposito di pagine che meritano diessere segnalate non possiamo trascurare il bando del serviziocivile Cultura e Territorio. Un interessante programmacontro la dispersione scolastica che ha portato come primorisultato alla riapertura della biblioteca comunale. Altre buonenotizie: è stato pubblicato il bando per l’assegnazionedel Parco Giochi Comunale e sono stati af dati i lavori per il rifacimento del manto erboso del Campo Sportivo. Questo è il succo, tanti progetti sono ancora in cantiere.L’impegno e la volontà per ultimarli non mancano.
Infine, chiudo con una riflessione sul voto del 4 dicembre. Lo faccio condividendo le parole di Carlo Smuraglia (presidente Anpi): «Alla fine dei miei incontri c’era sempre chi mi chiedeva “ma se vince il No cosa facciamo?”. E io rispondevo “Prima brindiamo, poi diciamo cheinvece di cambiarla la Costituzione bisogna attuarla”. A quel punto scattava l’applauso più forte. Perché tutti vedono l’enorme contrasto che c’è tra i principi fondamentali della Carta e la realtà. Non voglio illudermi, ma credo che dentro questo 60% di No ci sia anche questa richiesta di attuazione».