Soleto: importante convegno su Messer Matteo Tafuri

Matteo Tafuri filosofo, alchimista, astronomo, medico letterato e tanto altro ancora. Sulla sua casa al centro del paese si legge ancora la frase incisa:”Humile so et humiltà me basta, dragon diventaro se alcun me tasta”. In sostanza: . lasciatemi perdere. Sul conto si raccontano una moltitudine di novelle, ancor oggi. Non ultima quella che lo vuole protagonista della costruzione del maestoso campanile in una sola notte, grazie all’opera di molti folletti coordinati dalle “macare”. Ma dovevano rientrare nel proprio rifugio entro l’alba, a costruzione terminata. Pena la trasformazione in pietra di chi ne era rimasto fuori. Fu così, narra la leggenda, che quattro diavoletti si ritrovano pietrificati ai quattro angoli del secondo ordine del campanile. Per questa sua nomea di alchimista rischiò, persino, di essere bruciato sul rogo, accusato di stregoneria. Fu discepolo dell’umanista zollinese, Sergio Stiso. Viaggiò molto per l’Italia, per l’Europa e l’Africa. In Francia si laureò in medicina presso l’università della Sorbona.
Fernando Durante
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