CHE SPURCHIA!!! Cena a base di spurchia e fave
La Cooperativa di Comunità di Zollino organizza una cena a base di spurchia e fave (Prodotti Agroalimentari Tradizionali di Zollino), che arriva alla sua seconda edizione.
Protagonisti del menu saranno la SPURCHIA, o “OROBANCHE”, pianta con alto potere infestante per le colture di legumi in particolare, ma che diventa una risorsa poiché se usata in gustose ricette, e la FAVA CUCCìA di Zollino per la quale la Cooperativa è beneficiaria del Progetto Savegrainpuglia per il recupero degli antichi legumi e cereali.
Per questo evento, la Cooperativa unisce le sue strade con le eleganti e fantasiose ricette del “Ristorantino da Fabio” una chicca in stile retrò in cui trovare accoglienza e familiarità, nel cuore di Zollino.
Il menu prevede antipasto di fiori di zucca ripieni di ricotta, pomodorini e mentuccia, a seguire ravioli aperti con spurchia, zucchina e scamorza affumicata, per secondo seppie scottate su crema di fave di Zollino e rucola lessa e come dessert gelato con zabaione, pesca e zafferano.
La “Spurchia” o Orobanche è una pianta annuale con piccole foglie e un’infiorescenza composta da fiori bianchi con venature violette. Produce numerosi piccoli semi capaci di restare quiescenti nel terreno anche per molti anni, rendendola quindi una pianta con alto potere infestante. Non avendo clorofilla, non è in grado di effettuare la fotosintesi ed è un parassita obbligato di altre piante spontanee e coltivate.
Il nome deriva dal greco orobos (legume) e anchò (strozzare), proprio perché predilige le Leguminose, crescendo nei campi di fave e rappresentando una vera disgrazia per gli agricoltori. Nel dialetto salentino è comunemente nota con il nome di Spurchia, termine che si utilizza, in senso astratto, per indicare una condizione sfavorevole e sfortunata.
La fava di Zollino (Vicia Faba varietà Major Harz), o Cuccìa nella nostra lingua greco salentina, è un prodotto De.Co. Si distingue per l’aspetto schiacciato, per essere leggermente più grandi rispetto alle fave ottenute da cultivar commerciali, per avere un baccello con non più di 5 semi, e soprattutto per conservarsi integra alla cottura, dimostrando un’ottima cucinabilità.
Le fave ottenute nell’annata precedente vengono seminate nel mese di novembre e raccolte in un unico passaggio a pianta intera nella prima metà di maggio. La trebbiatura del prodotto, esposto al sole, viene realizzata attraverso la battitura delle piante con dei bastoni sui moderni spiazzi aziendali o sulle vecchie aie, gelosamente custodite dai contadini locali.
La Cooperativa di Comunità di Zollino è nata nel 2012 e si occupa di valorizzazione, produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti tipici derivanti dall’operato della comunità. L’attività svolta di valorizzazione di produzioni tipiche locali quali i legumi, si affianca alla promozione dell’uso della terra, coinvolgendo e spronando nuove generazioni a produrre legumi. La cooperativa è impegnata anche in progetti di ricerca riguardanti lo studio dei prodotti tipici locali sia a fini di produzione che di tutela del consumatore. In particolar modo si è dato avvio ad un processo di caratterizzazione fenotipica e genotipica dei legumi locali per la selezione di sementi di qualità certificata.
Lo scopo è quello di valorizzare le competenze della popolazione residente, delle tradizioni culturali e delle risorse territoriali, per soddisfare i bisogni della comunità locale, migliorandone la qualità, sociale ed economica, attraverso lo sviluppo di attività economiche eco‐sostenibili finalizzate alla produzione di beni e servizi, al recupero di beni ambientali e monumentali, alla creazione di offerta di lavoro e alla generazione di capitale sociale.
MERCOLEDì 21 GIUGNO presso il “Ristorantino DA FABIO”, Piazza S.Pertini 9, Zollino (LE)