Sternatia: il giovane Villani sfida il veterano Manera
Il classico, a Sternatia. Due liste: centrodestra e centrosinistra. Per la prima formazione corre alla carica di sindaco, Giuliano Villani, veterinario di 34 anni. Il centrosinistra, invece, ricandida il suo candidato di bandiera, Massimo Manera, politico di lungo corso, già sindaco del paese. Si presenta a capo di una formazione che integra nuove leve, la più giovane ha appena 19 anni, Giulia Ferilli, ed il più anziano è Angelo Tarantino che di anni ne ha 57.
Spira aria nuova che, però, a giudizio del capo cordata ha bisogno di crescere e di conoscere i meccanismi della macchina amministrativa, questo sarebbe stato il motivo che lo avrebbe spinto a ricandidarsi. La lista ha vissuto molti momenti di dibattito interno, fino ad arrivare alla condivisione dei nomi in corsa.
Ma è nel centrodestra che si è consumato un vero e proprio dramma, fino al passo indietro del sindaco uscente, Pantaleo Conte. Uomo di partito, come lui stesso si è definito, ha abbassato la testa di fronte alle ingiunzioni che, verosimilmente, sarebbero arrivate dai vertici leccesi, piegandosi alla ragion di partito.
Ma il boccone da mangiar giù è stato veramente amaro. “Una umiliazione dell’uomo e della sua politica”, è il commento di chi gli è stato sempre vicino. Eppure, proprio Conte aveva accettato di buon grado di far crescere Villani alla sua ombra avviandolo nella gestione della cosa pubblica. Ma, a volte, la politica sembrerebbe ingrata ai meno avvezzi.
In questo caso, per fare largo ai giovani, si è scelto di sacrificare la vecchia politica e con lei la testa di chi lo rappresenterebbe rischiando di spaccare il partito, com’è-poi- avvenuto. Quella di Giuliano Villani, infatti, è una lista di neofiti della politica con la voglia di confrontarsi con i problemi della gente. Nel centrosinistra il clima è diverso. Ovviamente. Ma, ora comincia la campagna elettorale e nulla è dato per scontato.
Fernando Durante