Tre anni di amministrazione: intervista al sindaco di Carpignano, Paolo Fiorillo
L’amministrazione comunale taglia il traguardo dei tre anni. Un momento di sintesi, di quanto è stato fatto e quanto resta da fare, lo fa il primo cittadino, Paolo Fiorillo che risponde alle nostre domande. E’ un modo per dare conto del proprio impegno a favore dei cittadini di Carpignano e Serrano.
D. Siete al terzo anno di mandato amministrativo, a che punto siete arrivati con la realizzazione del programma?
R. Abbiamo da poco tagliato questo traguardo. L’ultimo anno è stato molto impegnativo, forse più dei precedenti, ma ci ha permesso di portare avanti una serie di iniziative e progetti importanti per la nostra comunità. Il programma amministrativo si dispiega nell’arco temporale di cinque anni e su questa base stiamo lavorando intensamente.
D. Cosa aspetta l’amministrazione nel prossimo futuro?
R. Beh, intanto stiamo per completare la procedura per l’adozione del Pug (Piano Urbanistico Generale) previa esposizione alla cittadinanza gli elaborati definitivi. È stato un percorso piuttosto complesso con il quale ci siamo confrontati sin dal nostro primo giorno di insediamento. Abbiamo ripreso tutto il procedimento, rimasto al palo per troppi anni, lo abbiamo aggiornato ai sensi della normativa vigente e compiuto ogni necessario passaggio funzionale alla sua definitiva approvazione. Un lavoro lungo ed impegnativo che, però, ci consentirà di adottare lo strumento urbanistico più moderno a nostra disposizione nonché di colmare alcune lacune creatosi nel tempo fra la sua prima adozione ed oggi; quindi, di sintonizzarci con le aspettative della cittadini.
D. E’ decisamente uno strumento importante per lo sviluppo del paese. Ma avete in agenda la realizzazione di altri progetti?
R. Certamente. Riapriremo l’ecocentro, ormai imminente. Ci permetterà di disporre di un sito assolutamente ammodernato e a norma. Posto importante che ci consentirà, grazie ad un finanziamento ottenuto subito dopo il nostro insediamento, pari a 225mila euro di migliorarne la fruizione. Intanto, abbiamo anche approvato in Consiglio comunale il regolamento per il suo corretto funzionamento, atto imprescindibile a tutela della salute ed agli interessi dei miei concittadini. Penso alla compostiera di comunità, collocata nel sito adiacente l’ecocentro (altro finanziamento ottenuto di 214mila euro) e penso, all’impianto di illuminazione pubblica che cambierà volto delle strade del paese. Si prevede, infatti, la completa sostituzione di tutti i punti luce con led di ultima generazione, che sostituiranno quelli attualmente esistenti, ormai pericolanti, dispendiosi e non più in linea con la normativa vigente. Sono orgoglioso di aver messo fine ad un percorso durato circa vent’anni, che ci permetterà, senza costi aggiuntivi e senza sottoscrivere un solo euro di mutuo, di disporre di un impianto efficientato, privo delle criticità che abbiamo sinora sofferto. Il raggiungimento di questo obiettivo rappresenta un grande passo in avanti per Carpignano e Serrano.
D. Qual è stato il momento più critico, la scelta più dolorosa a cui siete stati chiamati a rispondere?
R. Sicuramente aver dovuto procedere al taglio dei quattro pini di “Vigna la Corte”. S’è trattato di assumere una decisione dolorosa ma necessaria per la salvaguardia dell’incolumità pubblica. Un’azione avviata dalla denuncia di un privato cittadino. I casi di pericolo pubblico segnalati erano molti di più. Siamo riusciti a contenere il numero di alberi da abbattere. Comunque, è stata una scelta sofferta, compiuta dopo un’analisi attenta e dettagliata svolta insieme all’equipe del Prof. Sanesi del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali presso l’Università di Bari. A loro abbiamo chiesto di utilizzare la più sofisticata tecnologia oggi applicabile, nonchè il massimo della cura e dell’attenzione nello svolgimento delle analisi. E questo abbiamo fatto. In particolare, lo studio che l’equipe ha prodotto, da cui è emersa la necessità di quell’intervento, se da un lato ci ha consentito di porre rimedio ad una vicenda risalente all’ormai lontano 2011, dall’altro ha consentito di assumere una decisione sulla base di una perizia redatta da un ente molto autorevole. Tant’è vero che il grado di dettaglio dell’analisi è stato tale da essere oggetto di divulgazione all’interno di alcune conferenze nazionali ed internazionali. Abbiamo al contempo provveduto alla potatura di tutta l’alberatura interessata e procederemo, prossimamente, alla piantumazione con nuove specie arboree indicate sempre dall’equipe dello stesso professore Sanasi.
D. Cosa avete fatto per la cultura?
R. Credo proprio di poter dire che, anche quest’anno, abbiamo organizzato manifestazioni importanti oltreché interessanti. A partire dall’atteso appuntamento culturale rappresentato da l’Olio della Poesia, giunto quest’anno alla 22ma edizione, che ha visto premiata la poetessa Antonella Anedda. A tal proposito, giova ricordare che quest’evento non gode più del finanziamento della provincia di Lecce e viene, quindi, organizzato interamente dall’amministrazione comunale. Evento, notoriamente realizzato sotto la direzione artistica di Peppino Conte. Penso anche ad altre iniziative come la “Fabula Iulii”, scritta da Roberto De Rinaldis, che ha riscosso un grande successo sottolineato dalla grande partecipazione e dal plauso da parte di tutti i partecipanti, per originalità e competenza degli attori coinvolti nel tour culturale sulla storia del paese, che ha visto il centro storico trasformarsi in teatro all’aperto con le stradine del centro storico trasformate in quinte teatrali. E’ stato un avvenimento estremamente interessante nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione “Nea Carpiniana”. Un forte momento di promozione del borgo antico. Procederemo, a breve, con altre nostre iniziative, sulla scia del lavoro compiuto nel corso degli anni, che ci ha consentito di ottenere risultati interessanti anche dal punto di vista turistico.
D. A proposito di turismo, quali ricadute si registrano intorno a queste iniziative?
R. Molto positive. Il lavoro svolto nel corso degli anni, in collaborazione con istituzioni e associazioni ha ripagato dei tanti sforzi compiuti. I dati del nostro comune parlano del primo comune dell’entroterra nella provincia di Lecce per numero di arrivi. E il trend è in continua crescita dal 2013 ad oggi. Il fatto in sé conforta e ci sprona a fare sempre di più e meglio.
D. Altro importante argomento comune a tutte le amministrazioni è l’ambiente. Cosa avete fatto?
R. Mi vengono subito in mente le numerose “giornate ecologiche” organizzate in collaborazione con altri attori sociali presenti nel nostro territorio e con le associazioni. In concomitanza con la chiusura dell’Ecocentro abbiamo provveduto a 10 giorni di raccolta di rifiuti ingombranti proprio per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Oltre alle tante buone pratiche messe in atto, stiamo predisponendoci per il completamento del sistema del “Giroverde” che consentirà di raccogliere una parte consistente della frazione “umida” del rifiuto che verrà smaltito a costi molto inferiori a quelli che sosteniamo oggi, conferendo in discarica. Consentirà al contempo la riduzione dell’impatto economico dell’ecotassa, che già abbiamo affrontato positivamente negli anni passati, di migliorare la percentuale di differenziazione che è già tra i livelli più alti della nostra provincia ed evitare, perciò, aumenti della Tari.
D. A proposito di tasse, debiti, bilanci, come stanno le casse del comune?
R. Carpignano si conferma tra i comuni fiscalmente più convenienti del nostro territorio. Gli sforzi già descritti consentono di mantenere la tassa sui rifiuti solidi urbani (Tari) a livelli molto bassi, i più bassi del nostro territorio. L’Imu continua ad essere applicata al minimo, mentre non viene applicata l’addizionale comunale. Quanto alla Tasi si applica l’aliquota base ordinaria. Per quanto riguarda il livello di indebitamento complessivo è calato per il terzo anno consecutivo, in misura pari a circa 100.000 euro l’anno. Con queste azioni abbiamo segnato un’inversione di tendenza rispetto al passato ed avviato una spirale positiva producendo un attento controllo delle entrate e delle uscite. Infine, per quanto riguarda i bilanci abbiamo registrato un solido avanzo di amministrazione e il rispetto degli obiettivi prefissati. Complessivamente, pur vivendo una fase storica che richiede di sopperire alle scarse risorse provenienti dai trasferimenti dello Stato, anche con la fantasia, siamo intervenuti effettuando una completa ricognizione delle spese, tagliato quelle inutili e limitato le altre, pur mantenendo un livello dei servizi offerti in linea o addirittura migliore di quanto fatto finora, stando ai feedback degli utenti.
D. Per finire, sinteticamente: una novità.
R. Tra le altre, abbiamo- da poco- avuto conferma da parte dell’Autorità Idrica Pugliese del completamento di un altro tratto di rete idrica e fognaria per un importo complessivamente pari a € 116.077,30 che si sommano ai precedenti investimenti pari a circa 430mila euro degli ultimi due anni. A riprova del lavoro continuo svolto per consentire il completamento della rete delle infrastrutture primarie, come quella fognaria.
D. Di quale iniziativa va particolarmente orgoglioso?
R. Su tutti il volontariato diffuso, il fatto che alcuni (non pochi!) nostri concittadini abbiano deciso di lavorare e collaborare attivamente nell’interesse di tutti. Mi pare un fatto assolutamente rilevante, una vera e propria svolta nella nostra comunità alla quale molte amministrazioni limitrofe guardano con curiosità ed interesse. E soprattutto mi sembra un fatto politico importante, che esula dall’agire amministrativo in senso stretto: è la comunità che si occupa e protegge i propri spazi. È un grande risultato.
D. Qual è allora il bilancio di questi tre anni?
R. Positivo, assolutamente positivo. Mi sento davvero di ringraziare tutta la compagine amministrativa che si sta producendo in uno sforzo importante pur vivendo, come detto, un momento storico particolare che impone la gestione di poche risorse, sia umane (personale) che economiche. Avremo commesso qualche errore, com’è peraltro ovvio; sbaglia notoriamente chi fa. Tuttavia il mio e il nostro proposito è quello di migliorare l’esistente e di compiere scelte che, seppure difficili e complesse, mirano comunque al bene comune ed al miglioramento della qualità della vita della comunità carpignanese e serranese.