Zollino: intervista al nuovo parroco Don Francesco Greco
L’arrivo di un nuovo parroco in paese costituisce sempre motivo di grande speranza. Si voglia o non un sacerdote diviene un punto importante di riferimento per la comunità. Zollino non sfugge a questa regola. Dal mese scorso è presente un nuovo responsabile della parrocchia, don Francesco Greco, nativo di Uggiano La Chiesa, è proveniente da Poggiardo dove ha lasciato un ottimo ricordo del suo passaggio. Nonostante la sua giovane età, appena 31 anni, dimostra di avere le idee chiare sul suo apostolato nel paese, sul percorso che intende muovere la sua azione. Lo abbiamo incontrato in un momento di pausa per ascoltare le sue idee, i suoi progetti.
D. Come ha trovato la nostra comunità religiosa, con quali idee intende dare nuovo slancio e speranza all’azione religiosa?
R. Con un sorriso e con la fiducia che ripongo nelle persone. Guardi, ho incontrato ed ascoltato tanto la gente che mi ha voluto parlare. Ho percorso le strade del paese, ho cominciato a chiamare per nome tanta gente. Mi sto abituando piano piano alla nuova vita che affronto con grande entusiasmo.
D. Verso quale percorso la stanno portando i primi passi nella comunità?
R. Sto cercando di sentirmi in famiglia. Al momento non riscontro atteggiamenti negativi.
D. Lei è molto giovane, quali progetti ha per coinvolgere la gioventù cittadina?
R. Intanto bisogna ricordare che c’è bisogno dell’intera comunità ecclesiale, senza alcuna esclusione. Se bisogna parlare ai giovani che costituiscono il futuro della Chiesa e- più in generale- della società, bisogna anche che questi guardino con rinnovata speranza alla Chiesa.
D. Ma se i giovani non vengono in chiesa come si fa a parlarli?
R. Bisogna andarli a cercare. Guardi, però, che c’è molta disponibilità da entrambe le parti. Io sono andato a benedire la squadra. L’altra sera in quaranta mi hanno invitato in pizzeria perché mi volevano conoscere. Da quel momento è iniziata una amicizia: era il mio obiettivo. Ovvio che è un percorso appena iniziato e che deve arrivare a Cristo.
D. Quali iniziative ha in mente di prendere per creare una sana comunità intorno alla Chiesa?
R. E’ troppo presto per parlarne. Quelle vengono man mano, durante il percorso collettivo. Anche un campo scuola, per dire, ha bisogno di tempo per avere speranza di riuscita. Esperienza positiva che ho avuto in altre comunità. Poi, la catechesi con percorsi tematici in crescita umana e spirituale.
D. Qualche altra idea?
R. Ora l’oratorio è terminato, intendo farlo diventare un importante punto di riferimento per tutto il paese. Dargli un nome.
D. Non può annunciarlo?
R. Non vorrei che sembrasse cosa fatta. Comunque, la mia idea è quello di intitolarlo a Giovanni Paolo II, prossimo santo. Colui che ha inventato la Giornata mondiale della gioventù. Si vedrà.
I presupposti enunciati sono tutti molto positivi. Il paese attende con fiducia i fatti.
Fernando Durante