Zollino si è ribellato: è stata sconfitta una filosofia di vita
L’opinione del Direttore Fernando Durante a sette giorni dalla elezione alla carica di sindaco di Antonio Chiga che ha vinto con 131 voti di scarto su Carlo Catalano.
Il piatto era già bell’e pronto, ma Zollino non c’è stato ed ha capovolto la pietanza avvelenata dimostrando quella intelligenza di cui qualcuno credeva fosse sprovvisto. Stiamo parlando del risultato elettorale che ha visto eleggere a sindaco Antonio Chiga. Voglio subito sgombrare il campo da strani intendimenti. Sto parlando della filosofia che aveva ispirato la composizione della lista “Nuove idee in comune”. Perciò i suoi componenti non c’entrano affatto. E’ tutta brava gente che io rispetto. Il dispiacere per la sconfitta mi auguro passi al più presto. Per quanto possa bruciare. Ma, appunto contesto e mi oppongo, l’ho sempre fatto, a quella filosofia secondo la quale io faccio un infimo favore a te e poi ti chiederò di ricambiarmelo- pesantemente- con il tuo voto, la tua libertà. Bene. A questo il paese si è ribellato, dimostrando di possedere quella intelligenza di cui – appunto- quel qualcuno credeva fosse venuta meno.
Non è possibile presentare un giovane, per quanto scolasticamente preparatissimo (e non ne dubitiamo affatto) che –però-nessuno conosce in paese, che è lontano anni luce (come lui, come tanti altri componenti di quella lista) da quella politica spicciola paesana che è fatta i rapporti umani curati giorno dopo giorno e -per quanto spicciola- bisognosa di competenza ed impegno, di passione, in caso contrario si blocca lo sviluppo del paese per cinque anni. In questo, ad accettare ha sbagliato anche Carlo Catalano, comunque consigliato male e, comunque, politicamente inesperto, se proprio lo vogliamo giustificare. Mi dispiace veramente della trappola in cui è caduto. E poi, è stata sconfitta la supponenza, l’arroganza di quella imposizione:”qui comando io”, calata dall’alto. Mi spiace per i componenti di quella lista, persone per bene. Tutte. Su questo non si discute.
In piazza Sandro Pertini, luogo dei comizi, ho visto- fra l’altro- alcuni personaggi che nel corso dell’anno compaiono in piazza come meteore. Ma non si può farsi vedere in giro solo nel periodo elettorale. Forse anche per queste presenze a sostegno della lista di Carlo Catalano, si suppone, Antonio Chiga ha inflitto 131 voti di differenza alla lista avversaria. Una schiaffo all’arroganza, appunto. Altre voci incontrollate fanno parte di quella serie di pettegolezzi che circondano ogni campagna elettorale. Le archivio come pettegolezzi, non ne voglio parlare. Vi confesso che non credevo alla vittoria della lista di “Zollino Bene Comune”, come si chiama la formazione vincente. Perciò, la gioia è stata ancor più grande. Chiedo scusa al mio paese a cui voglio un bene viscerale. Questa volta mi ha dato una lezione che accetto con umiltà. La dignità non si compra. Questo ha detto e sono orgoglioso.
Fernando Durante
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