Zollino – Trasferimento delle funzioni comunali alla Grecìa
Si parte da Zollino, ma con un giallo.
Lo scorso 29 dicembre il consiglio comunale di Zollino, convocato in seduta straordinaria, ha approvato lo schema di convenzione che consentirà il trasferimento all’Unione della Grecìa Salentina delle competenze su alcuni servizi essenziali finora in capo ai singoli comuni. Zollino, insieme a Martignano, è dunque il primo comune ad aderire alla convenzione che presto dovrebbe essere recepita anche dagli altri comuni dell’Unione.
La manovra finanziaria del 2010, infatti, ha imposto ai comuni con popolazione compresa tra i 1000 e i 5000 abitanti la gestione in forma associata di tutte le funzioni fondamentali individuate dal decreto sul federalismo fiscale. Si tratta di sei grandi aree che vanno dalla viabilità all’istruzione, dall’ambiente al sociale, passando per i servizi generali e la polizia locale. La stessa legge fissava inoltre nel 31 dicembre 2011 il termine ultimo per il trasferimento di almeno due di queste funzioni essenziali; pena una riduzione dei trasferimenti statali per i comuni inadempienti.
Per ottemperare agli obblighi di legge gli undici comuni della Grecìa hanno così predisposto una bozza di convenzione per la gestione in forma associata dei servizi Polizia Municipale e Istruzione Pubblica; convenzione che, come detto, sarebbe dovuta essere recepita da tutti i consigli comunali entro fine dicembre se non fosse intervenuto in extremis il governo a concedere una proroga di ulteriori sei mesi.
Quasi tutti i consigli comunali già convocati sono stati così rinviati a data da destinarsi. A Zollino, invece, la maggioranza ha preferito approvare ugualmente la convenzione respingendo la richiesta presentata dalla minoranza di rinviare la decisione per poter approfondire alcuni aspetti critici.
I consiglieri del gruppo “Rinascita e Sviluppo” sostengono, infatti, che l’art. 4 della convenzione appena approvata è in aperto contrasto con lo statuto della Grecìa Salentina in quanto attribuirebbe la funzione di indirizzo e controllo sui servizi all’Assemblea dei Sindaci e non al Consiglio; un particolare non da poco considerato il fatto che nel Consiglio sono rappresentate anche le minoranze dei singoli comuni, che sarebbero così indebolite nel loro ruolo di controllo. Gli esponenti della maggioranza non hanno negato il problema ma hanno preferito approvare la convenzione e verificare in futuro la possibilità di apportare modifiche alla stessa. In disaccordo con la sua maggioranza il consigliere Giuseppe Chiga, che ha votato con l’opposizione.
Ora resta da capire se anche gli altri comuni approveranno la convenzione così com’è o se invece non sia più opportuno proporre prima una modifica all’articolo in discussione ed evitare così ulteriori passaggi nei consigli. Sempre che non si voglia considerare lo statuto della Grecìa come carta straccia.
Antonio Castellano